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martedì 10 novembre 2020

Recensione L'ANGELO CON LA PISTOLA di Rita Mariconda - Queen Edizioni -

 




 

L’ANGELO CON LA PISTOLA

Rita Mariconda

Queen Edizioni 18 maggio 2020

Pag. 186

Formato Brossura

Collana Contemporary

Genere Misteri e Gialli- Rosa

Euro 12,90

Ebook disponibile

 

CONOSCIAMO L’AUTRICE

 

Rita Mariconda, nata a Torino, vive in provincia di Avellino, col marito e due figlie.

Ai è avvicinata alla scrittura per caso, cercando un diversivo contro la noia dei lunghi pomeriggi invernali.

Ama la vita in ogni sua sfumatura e ama gli animali.

La sua personalità versatile e il suoi gusti letterali poliedrici, che spaziano dal thriller al regency  arrivando al fantasy, fanno da struttura psicofisica durante la creazione dei suoi incomparabili personaggi.

 

TRAMA

Poco più che bambina, Angelica Mari ha da sempre vissuto in fuga. Fugge da un burrascoso passato che continua a tormentarla minacciando la sua incolumità.

Lasciata la sua vera identità alle spalle molto tempo prima, ha trovato un rifugio sicuro dietro alle pagine dei romanzi che scrive, unica via di fuga da una realtà spietata.

Sean Campbell, primogenito di una casata nobile scozzese, è nato con un futuro già deciso: ereditare il ducato di famiglia e farsi carico di tutte le responsabilità che ne derivano. Ma a Sean non piacciono le regole del gioco, opponendosi al volere del padre, diventa il capitano della SAS britannica e lavora come agente sotto copertura per il suo Paese.

Ma il destino burlone ci mette lo zampino segnando per sempre le loro vite: Sean e Angelica si incontrano.

I segreti stanno per essere scoperti, la vita di Angelica sarà di nuovo in pericolo, e l’unico che potrà salvarla, nascondendola nello splendido castello di famiglia, sarà proprio Sean.

Impavido e con un grande spirito d’azione, la proteggerà a tutti i costi, ponendosi una regola ferma: non deve, per nessun motivo, innamorarsi di lei.

Il romanzo è autoconclusivo.


 

 

IMPRESSIONI

 

Questo romanzo testimonia l’inizio di una nuova ed interessante collaborazione con Queen Edizioni, ringrazio quindi Monica per avermi gentilmente omaggiata di una copia ebook.

È stato veramente un piacere per conoscere una nuova Casa Editrice come Queen Edizioni e nuovi autori, ampliando il genere delle mie letture per cercare di attirare anche una fascia di pubblico più giovane e sognatore.

L’angelo con la pistola è infatti un romanzo youngadult ma che si adatta perfettamente a tutti quei lettori che amano le storie con buoni sentimenti ma che non disdegnano un pizzico di azione attraverso splendidi paesaggi e ambienti descritti.

<<Signore? Mi scusi di nuovo, la sua giacca ha rapito i miei capelli. Per riaverli devo pagare un riscatto o il suo buon cuore me li renderà senza nulla a pretendere?>>

Il romanzo si apre su un treno in viaggio per Roma. I destini di Sean e Angelica si incrociano, per errore, nella carrozza di Sean. Angelica è una bella ragazza, capelli corvini, occhi blu come il mare e piuttosto minuta ma cieca come una talpa senza i suoi occhialoni ad incorniciarle il bel visino dai delicati lineamenti. Oltre a non vedere ad un palmo dal suo naso senza occhialoni, Angelica è anche una pasticciona. Una calamita per i guai. Per quanto faccia e dica, se non ci si caccia di sua spontanea volontà, sono loro che sanno dove trovarla.

Questa volta però la sua sbadataggine l’ha messa nel guaio più grosso che potesse capitarle, dal quale stava cercando di fuggire da una vita.

Salendo di corsa sul treno in partenza, senza occhiali, Angelica sbaglia carrozza, finendo coi capelli impigliati nella camicia di un gigante dalla voce arrogante e presuntuosa.

Sean, divertito dal fatto di trovarsi un piccolo angelo intrigante e sarcastico tra le braccia, forte del suo fascino magnetico, flirta con la ragazza. Ma non ha fatto i conti col carattere poco loquace e pungente di Angelica.

In fuga da quando aveva dodici anni, Angelica è la figlia di un boss pentito che aveva deciso di collaborare con la giustizia. La mafia, per fermarlo, uccide la sua famiglia, risparmiando volutamente Angelica proprio per farlo desistere alla collaborazione.

La piccola, costretta a crescere sin troppo in fretta, si rende conto che per salvare il padre e salvarsi, deve rendersi invisibile e fuggire. Mette in atto il suo piano che la vede morta agli occhi della malavita e per qualche anno vive in strada, invisibile tra gli invisibili. Sino a che un giorno, a Benevento, incontra Chiara, una coetanea che le diventa subito amica offrendole aiuto psicologico ed economico.

Angelica si confida con l’amica che la prende sotto la sua ala protettiva dando inizio ad una lunga e divertente convivenza benefica. Chiara le offre vitto e alloggio, in cambio Angelica diventa una scrittrice di successo. I suoi romanzi spaccano e le aspetta un meraviglioso booktour a Roma per la promozione del romanzo. Ed è proprio durante il viaggio verso Roma che Sean e Angelica si scontrano e incontrano.

<<Posso seguirla, se vuoi, è ancora sul treno, scende a Roma.>> disse John placido.

<<No, ho prima bisogno di sapere chi è veramente, quella bugiarda con il suo bel visino angelico.>>

Desistendo al fascino del bel capitano della SAS Britannica, Angelica lo sbeffeggia allontanandosi il più in fretta possibile prima che, per sbaglio, potesse trapelare qualche informazione sul suo passato che si era lasciata alle spalle con tanti sacrifici. Ferito nell'orgoglio di uomo irresistibile, Sean, da buon investigatore, sente subito puzza di bugie. Quella ragazza così bella da sembrare un angelo indifeso non gliela sta raccontando giusta e lui scoprirà chi è per vendicarsi dell’oltraggio subito. Sguinzaglia così la sua squadra di spie per scoprire chi si cela dietro a quegli occhi blu.

Angelica è una ragazza che dalla vita non ha avuto nulla in regalo, ha visto morire la sua famiglia ed è stata costretta dalle circostanze a vivere una vita invisibile tra gli invisibili.

C’era quasi riuscita, se il tenebroso capitano Sean Campbell non ci avesse messo lo zampino a causa dell’orgoglio ferito.

Grazie alle sue conoscenze il Capitano Campbell manda ad analizzare la tazzina da caffè lasciata sulla carrozza da Angelica, innescando una reazione a catena che lo avrebbe portato verso un sicuro incidente diplomatico tra la Scozia e l’Italia. La ragazza creduta morta da diciotto anni, era ora la ricercata numero uno dai servizi segreti italiani e non solo…

Venuto a conoscenza della vera identità di Angelica Mari, profondamente dispiaciuto di averla messa in un pasticcio che avrebbe potuto costarle la vita, Sean insieme al fidato bodyguard John da il via ad una ricerca serrata di Angelica per proteggerla e portarla al sicuro fuori dall’Italia.

Ci vuole poco a Sean e alla sua squadra per rintracciarla. Quello che non si aspettava era la sua scarsa loquacità. Ma quando la ragazza viene a conoscenza del piano di fuga e protezione offertole in segno di scuse da Sean, non può far altro che accettare.

Così, travestita da piccolo ninja bodyguard asiatico in gonnella, ‘’L’angelo con la pistola’’ Angelica riesce a passare la dogana aeroportuale e decollare alla volta della Scozia, precisamente a Castello Campbell, residenza del Duca Sean Campbell.

E arriviamo al cuore pulsante del romanzo, quello che ci farà sognare e desiderare di vivere la favola di Angelica, una moderna Cenerentola indisciplinata dalla bellezza disarmante, protetta da un affascinante e tenebroso Principe Azzurro.

Sean è di nobili origini, destinato a diventare Duca in successione al dispotico padre che lo vorrebbe piegare alle leggi nobiliari. Ma lo spirito libero e ribelle di Sean non ci sta e, dopo essersi arruolato nella SAS Britannica si prepara a diventare Generale lasciando il titolo al fratello minore, con disapprovazione del padre. Per questo motivo ha rotto i ponti con la famiglia, rinunciando al titolo. Ora però, a causa di una telefonata trabocchetto della madre è costretto a rientrare al Castello. Quale posto migliore per nascondere Angelica se non il suo castello blindato?

Angelica non può chiedere di meglio, uno splendido castello inespugnabile, un bellissimo Principe Azzurro a proteggerla, le splendide scogliere scozzesi, buon cibo, meravigliosi abiti e un’immensa e lussuosa camera tutta per sè, comunicante con quella di Sean. Al castello viene fatta passare per la fidanzata di Sean, attirando le ire del burbero Duca Campbell e il benestare di Lady Arabella, la madre. L’unica ad aver scoperto il piano di Sean è l’arzilla Principessa Lucilla, la nonna. Troppo anziana e scaltra per credere che suo nipote abbia finalmente messo la testa a posto, simpatizzerà subito con Angelica, tramando affinché scoccasse la scintilla col nipote.

Facendo la conoscenza di nonna Lucilla mi sono sentita pervadere dal buon umore. La nonnetta che tutti vorremmo (ancora) avere. Brillante, scaltra e combattiva. La battuta tagliente sempre pronta. Un personaggio positivo, che si rivelerà personaggio chiave nel finale.

Il carattere sensibile ed esuberante di Angelica fa presto breccia anche nel cuore di Lady Arabella, madre di Sean, italiana come lei. Riesce a tenere testa al dispotico Duca padre che fa di tutto per metterla con le spalle al muro e, in particolar modo riesce a far sorridere John, il gigante serio e impassibile che la segue come un’ombra.

I giorni al Castello scorrono felici, tra passeggiate nello splendido giardino, escursioni nella brughiera circostante e tragicomici incidenti nelle profondità delle acque oceaniche.

Angelica non sa nuotare e il destino la rende una potente calamita per gli incidenti acquatici.

Quante risate in piena notte mi sono fatta leggendo le comiche avventure di Angelica e Sean, perché ovviamente dove lei combina un guaio, Sean ci finisce in mezzo, sempre sotto la sorveglianza dell’occhio vigile e premuroso di John e di un misterioso uomo che non li molla da quando sono partiti dall’Italia…

Mentre passano i giorni Angelica e Sean cominciano a fare i conti sui loro sentimenti, e su un punto si ritrovano d’accordo: lei deve costruirsi una vita dal nulla, lui sta per diventare generale, nessuno dei due può permettersi di perdere tempo dietro a cose futili come l’amore. Eppure hanno entrambi un disperato bisogno di affetto.

Per Angelica si avvicina il tempo di lasciare il castello e per Sean gli scontri coi suoi sentimenti la famiglia diventano sempre più duri, tanto da fargli abbassare per un momento la guardia.

Ed è proprio in quel momento che Angelica viene rapita.

E adesso direte voi? Si deciderà Sean a scendere a patti con l’orgoglio per ritrovare Angelica e finalmente dichiararle ciò che prova per lei?

E cosa ci fa Chiara, la migliore amica di Angelica al castello per Natale?

Il mio consiglio, visto che le librerie sono aperte ovunque, è quello di acquistare il romanzo e scoprire se la nostra Cenerentola contemporanea riuscirà a coronare il suo sogno. Se non potete uscire basta un click per scaricare il romanzo sul vostro lettore e sprofondati sulla vostra poltrona preferita, al calduccio con una tisana fumante di fianco, potrete immergervi nei verdi paesaggi scozzesi e nel blu degli occhi di quel piccolo angelo con la pistola.

Di questo romanzo ho apprezzato il linguaggio semplice, fresco e diretto, usato per attirare l’attenzione dei lettori più giovani. Le pagine scorrono via in compagnia  della comicità di una ragazza pasticciona, sempre pronta a finire nei guai anche nei momenti più seri importanti.

È un romanzo che scorre piacevolmente, incuriosendo il lettore su come andrà a finire a ‘’quella gran culo di Cenerentola’’ (citando Pretty Woman n.d.r.). Mi sento quindi di consigliarlo a tutte quelle lettrici e  lettori che amano sognare ad occhi aperti una vita moderna ma con quel di tocco retrò dell’aristocrazia all’inglese che non guasta.

Un bel regalo da mettere sotto l’albero a Natale per le vostre figlie adolescenti e non particolarmente simpatizzanti della lettura. Di sicuro non potranno non apprezzare questa favola intrisa di azione e romanticismo.

Insieme a questo romanzo Monica mi ha inviato anche un altro breve ebook, sempre firmato da Rita Mariconda e intitolato ‘’La mia metà della mela è una pera’’, prequel de L’angelo con la pistola. Un piccolo racconto chicca dove l’autrice presenta Sean e Angelica in ogni aspetto del loro carattere.

Sperando di avervi incuriosito, vi auguro una buona lettura.

 

Tania C.


domenica 29 settembre 2019

Recensione di DETONATOR di Andy McNAB - Ed. Longanesi




DETONATOR
Andy McNAB
Ed. Longanesi Luglio 2019
Collana La Gaja Scienza
Pag. 394
Traduttori Ragazzi I.- Tettamanti S.
Formato Rilegato 
€ 18,70
Ebook disponibile


CONOSCIAMO L'AUTORE

Andy McNAB - foto dal web 


Andy McNab è lo pseudonimo dietro il quale l'autore si cela per motivi di sicurezza. Nel 1984 è entrato nel SAS e da allora ha preso parte a operazioni in ogni parte del mondo, fino al 1993. Nel '93 ha cominciato a scrivere, dapprima raccontando le sue esperienze come soldato in Pattuglia Bravo Two Zero e Azione immediata. Si dedica poi alla narrativa d'azione. Con Controllo a distanza, suo primo romanzo e grande successo internazionale, ha regalato agli appassionati del genere un nuovo eroe: Nick Stone. In Italia, tutti i suoi romanzi sono pubblicati da Longanesi.

TRAMA

Tradito e abbandonato ad un terribile  destino sulle Alpi, quando riprende conoscenza Nick Stone capisce subito di essere vivo per miracolo.
Il s sangue sulle mani sembra provenire dalla sua testa. Ha una ferita che non riesce a vedere e la nebbia che avvolge i suoi pensieri ne è la conferma. Privo dei suoi ricordi,  l'unica cosa certa è che qualcuno ha tentato di ucciderlo. E pensa di esserci riuscito. Vendetta, il suo unico pensiero. Ma un bambino di sette anni è il suo unico aiuto e di certo non è il compagno ideale per l'inseguimento di un gruppo di spietati assassini. Sa che deve proteggere il bambino a costo della sua stessa vita, cercando di far luce su chi lo ha tradito e su cosa è realmente accaduto prima dell'incidente. Tra vittime in aumento e rocambolesche fughe in tutta Europa, diventa il ricercato numero 1 delle Squadre Speciali di tre nazioni, sulla scia di sconosciuti criminali senza scrupoli che lucrano sulle miserie umane. Il suo scopo è quello di fermare un terrorista solitario che minaccia di scatenare l'inferno nel mondo occidentale. La miccia è stata accesa, ma chi ha davvero in mano il detonatore? 


IMPRESSIONI

Sono pochi gli autori di romanzi d'azione che catturano la mia pazienza e attenzione. Se togliamo il Maestro Clive Cussler e un giovane autore australiano, Matthew Reilly, poco conosciuto in Italia, la mia biblioteca finisce li. Mi sono innamorata della copertina di Detonator mentre spulciavo il catalogo Longanesi. Letta la trama, senza conoscere l'autore, non so il perché, ma pensai subito ad un racconto autobiografico. Era invece un romanzo, ma la biografia dell'autore lasciò trasparire l'influenza del suo passato che aveva preso vita nei suoi romanzi. Chiesi speranzosa a Longanesi di poterlo recensire e, grazie a Francesca, mi arrivò subito una copia ebook.
Spinta dalla curiosità di cominciare una nuova avventura, in quanto Detonator fa parte di una serie di romanzi autoconclusivi ma legati dal filo conduttore delle avventure del protagonista, Nick Stone, mi buttai a capofitto sulle pagine luminose del Kindle durante il tragitto in pullman di una domenica fuori porta. 
Il romanzo è diviso in tre parti, la prima, più lenta e descrittiva, dove vengono presentati i protagonisti e i loro ruoli, la seconda, meditativa e di preparazione all'azione di salvataggio e la terza, quella conclusiva, di azione e terrore.  

Qualcuno - chissà chi - mi ha detto una volta che a un corpo in caduta occorrono circa cinque secondi per raggiungere la velocità limite. Allora, quanto ci vuole prima che io colpisca la terra? Ho la sensazione che un tempo avrei saputo come calcolarlo. Adesso so soltanto che è la distanza tra continuare a vivere ed essere completamente fottuto una volta per tutte.

Nick Stone, protagonista di questo nuovo capitolo, si ritrova senza ricordare come e perché, a bordo di un moderno suv in bilico su un baratro, tra le vette delle Alpi. La sua memoria è offuscata da una brutta ferita aperta alla testa, ma sa per certo che qualcosa o qualcuno lo ha fatto finire fuori strada mentre stava fuggendo.
Il circolo vizioso nel quale sembrano finiti i suoi ricordi rallenta ogni azione del suo corpo intorpidito dall'impatto dell'auto con la foresta innevata e il pericoloso dirupo. Ma la sua calma e sangue freddo riescono a metterlo in salvo. Mentre cercava di recuperare i ricordi perduti ripassando le tabelline, qualche flash lacera i suoi pensieri: non era un dottore, ma doveva aiutare qualcuno. Aveva ricevuto chiare istruzioni al riguardo da un uomo in una stanza verde. L'uomo lo chiamava Nick, quindi quello doveva essere il suo nome. Ma chi era l'uomo della stanza verde, e cosa voleva da lui?
Dei passi pesanti, poco distanti da lui, fecero scricchiolare la neve, delle voci fendevano il silenzio del bosco: doveva nascondersi, chiunque lo avesse buttato fuori strada lo voleva morto e stava cercando conferma. Erano così vicini che poteva vedere la pelle d'ebano e l'anello con le aquile di uno e la figura tarchiata dell'altro. Guardando nel dirupo i due uomini si congratularono per il buon lavoro svolto e se ne andarono.
L'aquila, Albania. Nick conosceva quel simbolo, tipico della bandiera albanese, ma perché e dove lo aveva visto? Le tempie pulsano e i pensieri scattano come ingranaggi di un meccanismo sconosciuto. Mentre cerca di ritrovare una strada sicura e lontana dagli aggressori, Nick scopre di essere armato e di avere un bagaglio degno di un soldato, poi all'improvviso la sua mente è squarciata da un ricordo...

Un gigantesco autoarticolato con un nome sulla fiancata posteriore e il logo di un'aquila impressa sui due paraurti. Il genere di aquile che immagini aggrappate a una svastica. Sento lo stridore degli pneumatici, vedo il fumo uscire dai cerchioni. Avverto l'odore di bruciato del liquido dei freni e della gomma sull'asfalto.


È un piccolo flash, ma può aiutarlo a ricordare cosa era successo prima. Attraversando la foresta innevata, descritta così minuziosamente che sembrava di sentire lo scricchiolio dei rami spezzati e della neve sotto ai piedi, Nick arriva sulla strada, poco distante dal punto del suo incidente. Una scena poco consona per il luogo gli si para davanti: un elegante suv blindato era parcheggiato davanti ad un capanno nei pressi di una cascata. Quel suv, apparentemente vuoto, gli ricorda qualcosa. Un inseguimento forse, anzi una scorta. Lui stava proteggendo il suv e quando all'improvviso un grosso camion lo ha speronato mandandolo fuori strada con lo scopo di ucciderlo. Ma chi stava proteggendo? E che fine avevano fatto i passeggeri del suv? Le voci che echeggiano nella sua testa, una lingua straniera, donne, bambini. In preda al caos Nick sale sul suv, i sedili ancora caldi, schiacciati dal peso non indifferente di una persona. Un corpo riverso coperto di sangue, fori di proiettili. Un uomo minuto, Frank. Lo aveva assoldato per proteggerlo e portare a buon fine una missione, ma quale? E quell'uomo, Frank, aveva un figlio, che fine aveva fatto il bambino di sette anni? Controllando meglio il cadavere di Frank si accorse che sotto c'era quello di un bambino di circa sette anni. Il figlio di Frank. Non era riuscito a proteggerli ed ora erano morti, uccisi da dei proiettili di qualche delinquente senza scrupoli.
Ben presto Nick si accorge che il bambino respira. Il piccolo Stephan, figlio di Frank, è vivo, era solo svenuto per la paura e per il peso del corpo del padre che gli ha fatto da scudo.
La memoria sembra fare scintille, ombre e luci si fanno largo tra la nebbia degli ultimi minuti. Stephan è vivo, si è ripreso e, anche se un po' frastornato sembra stare bene. Devono scappare da li, gli assassini potrebbero tornare e sarebbe pericoloso restare in zona se venissero a sapere che sono entrambi vivi.

Mai fare segni su una cartina. Perché dire al nemico dove stai andando e cosa stai facendo?

Per Nick e Stephan comincia così rocambolesco peregrinare da una città all'altra, confondendosi e nascondendosi per non farsi trovare. A quest'ora avranno capito che non sono morti e la caccia è di nuovo aperta e ancora più feroce.
Stephen aiuta Nick a ricordare, a far luce su spezzoni di ricordi che gli affiorano durante la fuga. Nick aiuta Stephan a capire il perché si ritrova orfano di padre, in Svizzera e in compagnia di uno strampalato agente segreto inglese che annovera un passato nei corpi speciali delle missioni nelle zone calde del mondo, sempre in prima linea.
C'è una matrigna da scovare e far "cantare", un castello da espugnare e un killer senza scrupoli da stanare. Non sarà facile, la notizia dell'incidente si è diffusa ovunque, la morte del ricco imprenditore russo Frank Timis ha riscosso clamore, soprattutto perché il figlio di sette anni, con lui al momento dell'uccisione, è stato rapito. Probabilmente da un pedofilo e quando c'è di mezzo un bambino e un pedofilo, nascondersi diventa ancora più difficile. Nick è pronto a tutto, non sarà facile, ma riuscirà a portare a termine la sua missione. Stephen è un bambino sveglio, mangia broccoletti, tifa Brindisi e legge Dostoevskji, non sarà un problema addestrarlo alla vita dura che si prospetta loro davanti. In gioco c'è la loro pelle e probabilmente molto di più. C'è la pista albanese da seguire e quella russa che sembra avere sede in Svizzera...
Attraverso un viaggio senza legge , Nick e Steve, piccolo rapper biondo sotto copertura, si vedranno coinvolti in pericolosi appostamenti e inseguimenti. Steve è ben addestrato, sa perfettamente quali sono i suoi compiti: interpretare la parte del figlio di Nick, stare nascosto nel bagagliaio della polo verde, imparare le parole d'ordine e i piani di emergenza se qualcosa fosse andato storto.
Nick lo avrebbe salvato dalle grinfie della matrigna e degli assassini che gli davano la caccia da giorni.

Riesci sempre a cacciarti nei guai. Non puoi farci niente... sei fatto così.

Nonostante i piani di Nick studiati al dettaglio anche se spartani, i conti sembrano non tornare mai. C'è sempre qualcosa che sfugge, qualcosa che all'ultimo rovina tutto e li costringe a fuggire di nuovo, finendo spesso nei guai. Svizzera, Francia, adesso Italia, precisamente verso Brindisi. In Puglia. Li  erano incentrati  gli affari di Timis. Li avrebbe trovato la risposta al perché della fuga di Frank. Li si trova il terrorista che non solo ha distrutto una famiglia e lo vuole morto ma è accecato dal delirio di onnipotenza che lo ha spinto in un gioco al potere pericoloso per una buona parte dell'umanità  occidentale.
Riuscirà Nick a fermare il conto alla rovescia e salvare l'occidente dal pericolo che sta correndo? 

Da sempre il mio mantra era: perché preoccuparsi di ciò che non si poteva cambiare? Forse, se l'avessi ripetuto all'infinito, avrei potuto iniziare a crederci ...

Con un ritmo incalzante e avvincente Andy McNab mette a segno un altro centro nel suo bersaglio. Il lettore si ritrova a percorrere strade tortuose insieme a Nick, sentendo il calore che si sprigiona nel bagagliaio incollando i vestiti addosso al piccolo Stephan. Sente le tempie pulsare e vede la nebbia diradarsi lasciando spazio ai ricordi. Sente il sapore del cioccolato sciogliersi morbido in bocca e l'accattivante profumo delle salsicce grigliate insinuarsi nelle  narici voluttuosamente. Ma sente anche scorrere l'adrenalina durante i corpo a corpo e le fughe rocambolesche di Nick.
Mille emozioni e un caleidoscopio di colori e profumi pervadono le pagine di questo romanzo. 
Anche se è un nuovo capitolo di una lunga serie, non ho riscontrato problemi ad entrare in confidenza col personaggio, a conoscerlo e capire i fantasmi che lo attanagliano. È un romanzo che può essere letto tranquillamente come qualsiasi altro romanzo autoconclusivo: c'è sempre tempo per conoscere il passato. Chi già conosce Andy McNab di sicuro apprezzerà l'emozione di questa nuova avventura del protagonista, per chi come me non ne avesse mai sentito parlare, è una possibilità per conoscere un nuovo interessante autore ed innamorarsi dello scapestrato protagonista. La prossima volta, però, cominciando dall'inizio ...

Buona lettura,
Tania C.


martedì 19 febbraio 2019

Recensione di BIANCO LETALE di Robert Galbraith








BIANCO LETALE

Ed. Salani 
Pubblicazione 2019
Pag. 784
Euro 24,00 
Copertina rigida, rilegato
Ebook disponibile


CONOSCIAMO L'AUTORE

foto dal web

Credo che, ad oggi, la vera identità di Robert Galbraith sia ben nota a tutti, o per lo meno a tutti i Potterhead. Robert Galbraith altri non è che lo pseudonimo con cui Zia J.Ro, ovvero J.K. Rowling firma i suoi thriller. Il genere crime è sempre stato la sua passione di lettrice, tanto da spingerla a scrivere dei gialli classici ma consolidati nell'ambientazione. La scelta dello pseudonimo nasce dopo la notorietà raggiunta dalla saga Harry Potter. La Rowling desiderava che i suoi romanzi sotto pseudonimo venissero giudicati,apprezzati e inseriti nel mondo del thriller per lo stile e la capacità dell'autore, Robert Galbraith, e non per la sua fama di ''mamma'' del famoso maghetto. 
Inutile dire che il pubblico restò affascinato dalla nuova saga di Cormoran Strike, portando quindi Galbraith al successo e in vetta alle classifiche nazionali ed internazionali. 
I primi tre romanzi della saga Strike sono stati adattati ad una miniserie televisiva della Brontë Film and Television.
Nonostante la vera identità di Galbraith sia ormai nota a tutti, la Rowling continua a scrivere usando lo pseudonimo per tenere distinte le sue opere in giallo dalle altre, di modo che il pubblico sia cosciente di cosa aspettarsi dalla saga di Cormoran Strike.

I titoli della saga completa:

Il richiamo del cuculo 
Il baco da seta
Le vie del male
Bianco letale

TRAMA

"Ho visto uccidere un bambino"

Scosso da una forte agitazione, il giovane Billy, irrompe nell'agenzia investigativa di Strike per denunciare un brutto crimine al quale crede di aver assistito da bambino. Nonostante gli evidenti problemi psichiatrici di Billy, Cormoran Strike rimane turbato dal racconto scarno, privo di particolari che il ragazzo fatica a ricordare, anche se nel suo animo sa che Billy non mente. Ma subito prima di riuscire ad approfondire il racconto con un accurato interrogatorio Billy, in preda alla paura, fugge. 
Per Strike è tempo di agire. Insieme alla sua ex assistente, ora socia, la bionda Robin Ellacot, comincia a seguire una tortuosa pista che si snoda dai sobborghi di una fumosa Londra, nelle stanze segrete del Parlamento, tra i preparativi delle prossime olimpiadi, sino ad una  incantevole ma inquietante tenuta di campagna.
Se le trame dell'indagine si fanno intricate e tediose, la vita  di Strike è tutt'altro che una strada in discesa. Dopo aver raggiunto la fama e notorietà con un'indagine andata a buon fine, il suo lavoro da investigatore comincia a risentirne in quanto, proprio la fama, è d'intralcio all'azione nell'ombra come una volta, prima della notorietà. A risentirne è anche il suo rapporto con Robin. 
Senza ombra di dubbio la donna, grazie alle sue qualità di investigatrice, è indispensabile per l'agenzia, ma la loro relazione personale sta vivendo sull'orlo di un precipizio di sottointesi  e pensieri mai detti... 
La coppia Cormoran Strike e Robin Ellacot, ancora una volta insieme per un'altra delicata indagine nel nuovo epico thriller mozzafiato  di Robert Galbraith. 


IMPRESSIONI

Ringrazio infinitamente #adrianosalanieditore e @matteocolumbo dell'Ufficio Stampa Salani per la copia omaggio di Bianco Letale, arrivatami, quasi a sorpresa il giorno di San Valentino.
Per una Potterhead come me, è stato un regalo speciale, avendo gia letto anche gli altri volumi della saga Strike e stimando la cara Zia J.Ro.
Il prezioso volume, con la sua suggestiva sovracopertina che mi ricorda il colore dell'involucro delle mie caramelle preferite, i toffee liquirizia e menta, aspettava solo di essere aperto e letto. Così, inforcati gli occhiali e appollaiata sulla mia poltrona, cominciai questa nuova avventura. 
Quasi 800 pagine, ma chi ama e segue zia Ro sa quanto siano scorrevoli e avvincenti anche se la trama intricata richiede attenzione. E' facile perdersi e confondersi nell'intricato labirinto di intrecci tra personaggi e luoghi suggestivi.

<<E' tale il desiderio universale di fama che coloro che la conquistano per caso o controvoglia non riceveranno alcuna pietà>>

Dopo aver brillantemente risolto il caso ''Squartatore'', seppur usciti un po'malconci, Strike e Robin, sono pronti a proseguire le loro vite. Robin convola a nozze con l'ambiguo e subdolo fidanzato Matthew.
Durante il matrimonio di Robin, Strike la raggiunge per chiederle di tornare a lavorare di nuovo con lui all'Agenzia, dopo il brusco licenziamento, volto a proteggere la donna dai pericoli in cui si caccia a causa della sua impulsività. La donna accetta l'offerta  e accetta pure di sposare Matthew, nonostante i suoi sentimenti, da sempre repressi, per Strike. 
La sfarzosa festa di matrimonio non serve però a mitigare il turbinio di pensieri di Robin, eccitata per aver riavuto il lavoro e pronta a mettere fine al matrimonio subito dopo il viaggio di nozze, per poter finalmente essere libera di esternare ciò che prova all'affascinante Cormoran e dedicarsi completamente alla carriera. Ma ancora una volta è la vita a  decidere per loro, non è quello il momento, non lo è mai, nonostante il matrimonio galleggi tra una crisi e l'altra.
Mentre Robin è felice per aver ripreso il suo lavoro, il matrimonio, basato comunque su fatti taciuti e sentimenti soffocati, comincia a risentirne anche  a causa degli orari improbabili dettati dai casi da seguire, adesso anche sotto copertura. Ad aggiungere carico all'equilibrio precario di Robin, ecco la nuova relazione di Strike che sembra allontanare emotivamente i due investigatori. La situazione diventa più complicata quando Strike, seguendo il suo istinto, decide aprire le indagini sul caso di Billy, un ragazzo piuttosto malconcio che un giorno si presenta nella sua agenzia sostenendo di essere stato testimone di un omicidio durante l'infanzia.

<<Come ti chiami?>> domandò Strike sedendosi dall'altra parte della scrivania.
<<Billy>> rispose l'uomo portando la mano dal naso al petto per tre volte di fila. Alla terza si afferrò la mano con l'altra e la tenne stretta.
<<E hai visto un bambino che veniva strangolato, Billy?>> disse Strike senza scomporsi. <<Dimmi di questo bambino>>...
<<Lui l'ha strangolato, sopra al cavallo>> ...

Gli indizi sono pochi e confusi, Billy ha paura ed è fuggito, ma Strike non demorde, sa che in quel racconto si nasconde una terribile verità. E, con l'aiuto di Robin, la porterà  in luce.
Attraverso i vicoli uggiosi di Londra, frugando tra i più torbidi segreti nascosti tra le mura del Parlamento, seguendo  piste che non porteranno a nulla, coinvolti in nuovi intricati casi delle imminenti olimpiadi che stanno accendendo gli animi della città  e sembrano non essere collegati tra loro, Robin e Cormoran, pagina dopo pagina, conquisteranno il lettore, anche chi si approccia per la prima volta alle vicende della scombinata coppia di investigatori. Unica pecca per chi, come me, sperava finalmente in un risvolto  rosa del legame tra Robin e Cormoran. Anche questa volta dovremo attendere un nuovo capitolo, e la cosa comunque non è disdicevole, anzi aumenta la curiosità e il piacere dell'attesa .
Lo stile inconfondibile dell'autrice, magico e incantatore, soddisfa la mente e  l'occhio del lettore, plasmando sapientemente i profili psicofisici dei suoi personaggi e dei luoghi in cui prendono vita, tanto da percepirne la fisicità, gli odori, i rumori o il clima come se fossero reali.
Chi conosce Rowling/Galbraith sa quanto possano essere dense, intricate ed a volte quasi apparentemente prive di una logica le sue storie. 
Una bella squadra di personaggi, quasi buttati qua e la a caso, che solo alla fine, dopo mille colpi di scena e vicoli ciechi, si incastreranno al giusto posto nella storia ribaltando situazioni che sembravano senza via d'uscita.
Come in tutti i suoi romanzi, tenendo alto il ritmo incalzante della narrazione, la verità viene allo scoperto alla fine, dopo aver dissipato l'intricata matassa delle vicende, avvolta però in un alone di malizia che lascia sottintendere anche all'occhio meno allenato ... 
Tipico della maestria di ribaltare le situazioni che zia J.Ro applica in ogni suo romanzo.
Ancora una volta la Rowling ha fatto centro, a dispetto delle quasi 800 pagine, il romanzo vola veloce sotto gli curiosi e indagatori del lettore, smanioso di arrivare alla fine per unire, finalmente tutti i puntini di un disegno grande e intricato che ha dato non pochi grattacapi alla nostra coppia.  
Per chi si avvicinasse a Robert Galbraith per la prima volta, il mio consiglio è iniziare da Il richiamo del cuculo e proseguire in ordine cronologico. Non è strettamente necessario, ma da un buon aiuto a capire le ordite trame tessute nella stesura di tutti gli altri romanzi della saga.  Lo stile Rowling, all'occhio attento e allenato è inconfondibile, il suo marchio magico è impresso a fuoco, come un Horcrux in ogni pagina, ma non aspettatevi di veder uscire da un nebbioso vicolo londinese Harry Potter con la bacchetta tesa al grido di "Expecto patronum", sarebbe fuori luogo, anche per uno scombinato investigatore come Cormoran Strike. 
Perchè il carismatico e affascinante Cormoran Strike, vicino alla cinquantina, ex militare dell'esercito, fisico da pugile e con un arto artificiale, un po' in sovrappeso e spesso scarmigliato,  va oltre ogni aspettativa di ogni lettore di crime ...

Eccoci arrivati alla fine, all'abbinamento del romanzo ad una pietanza. Questa volta, a dispetto di una trama complicata, mi viene naturale accostare queste pagine ad una mai scontata, succulenta bistecca di manzo alla griglia. Alta, cottura media con una leggera marinatura agro/piccante al sale nero che rimanda alla chimica tra Strike e Robin, il tutto accompagnato da una pinta, come Strike insegna ...

Buona lettura Tania C.





venerdì 15 febbraio 2019

Recensione di AREA 7 di Matthew Reilly



AREA 7

Matthew Reilly
Ed. TEA DUE pag.459
Euro 8,60
Copertina flessibile
Ebook disponibile
Genere Thriller-azione


CONOSCIAMO L'AUTORE



foto dal web


Matthew Reilly è un autore australiano, classe 1974. 
Al suo attivo ha  più di dieci romanzi, tradotti in diciotto lingue, con una tiratura di più di due milioni di copie. 
La Walt Disney Picture ha acquistato i diritti cinematografici di Hover Car Racer prima ancora che il romanzo venisse pubblicato.

Tra le sue opere

2001 AREA 7
2003 BERSAGLIO ACQUISITO
2013 L'ESERCITO DEI MERCENARI
Serie Scarecrow

2005 LE SETTE PROVE
2007 LE SEI PIETRE SACRE
2010 I CINQUE GUERRIERI
Serie di Jack West Jr.

1999 TEMPIO
1999 ICE STATION
2014 LA MINACCIA DEL DRAGO


Non pubblicati in Italia

2004 HOVER CAR RACER
2005 CRASH COURSE
2005 FULL THROTTLE
2007 PHOTO FINISH
Serie di Hover Car Racer


2000 CONTEST
2005 HELL ISLAND
2013 THE TOURNAMETN

Per chi volesse conoscere meglio l'autore lo può fare sul sito personale http://matthewreilly.com/



TRAMA

<<Scarecrow>>, nato Shane Schofield, è un capitano dei Marine assegnato alla scorta del neoeletto Presidente degli Stati Uniti. Suo compito è quello di scortarlo durante una visita all'Area 7, base militare segreta nel deserto dello Utah. Un compito facile, di routine.
Ma a mettere i bastoni tra le ruote ci penserà Charles Russel, ex agente dell'Aeronautica sul cui capo pende l'accusa di alto tradimento. Colpevole di aver fatto installare, nel cuore del Presidente, un microchip collegato ad un satellite. Se il cuore dell'uomo si fermasse, il microchip causerebbe la fine delle trasmissioni satellitari innescando il lancio di testate nucleari site nei maggiori aeroporti USA. 
Quale luogo migliore della base Area 7 per compiere una vendetta progettata da anni ai danni del Presidente? All'interno della base, infatti, si trova un laboratorio batteriologico sperimentale di virus micidiali. 
L'Area 7 sta per diventare  una trappola mortale per l'umanità e Scarecrow, con l'aiuto della sua fidata squadra,  stanno per essere risucchiati in incubo. Cosa li attende dentro alla base? 


IMPRESSIONI

Trovai Area 7 spulciando tra i romanzi usati di una bancarella, durante il mercatino estivo della domenica a Marina di Carrara. 
A catturarmi fu il fulmine impresso sulla copertina (sono una fan dei film ''americanate su catastrofi e tragedie naturali'') e  la curiosità verso il titolo. 
Lessi la trama, titubante... Azione, avventura, thriller, suspense: non propriamente il mio genere preferito! Tentennando sulla decisione di acquistarlo o meno, optai per aggiungerlo alla mia libreria, complice il prezzaccio, due euro, e il fatto che, se non mi fosse piaciuto, sicuramente sarebbe stato apprezzato da mio padre.

"Quindici anni, pensò Caesar. Aveva aspettato quindici anni. E ora, finalmente, era successo...  
Ma ora... Ora era diverso ... Adesso sapeva come agire..."

Col mio bottino di guerra, un vero affare, ma lo scoprii nel tempo, vista la difficile reperibilità dei romanzi di Reilly, mi avviai verso la spiaggia curiosa di iniziare la lettura. 
E fu, per me, amore all'incipit! 
Nonostante le 460 pagine, comodamente appollaiata sul lettino sotto il sole di agosto, e nel mio letto poi, prendendo in prestito qualche ora a Morfeo, in poco più di un giorno, arrivai ai ringraziamenti dell'autore. 
Con un po' di nostalgia di Scarecrow e dei suoi uomini, ma gia alla ricerca del secondo capitolo, o meglio della seconda avventura, visto che il romanzo è autoconclusivo, anche se collegato ai personaggi e al protagonista. 

<<Un gruppo di soldati del 7° squadrone si stava precipitando giù dalle scale. 
"Questa volta sarà dura", mormorò Schofield>>

Inutile dire che Matthew Reilly, in poche ore è diventato il mio autore preferito, col suo stile scorrevole, mai tedioso e ricco di suspense, dal ritmo incalzante e invogliante alla lettura, mi ha stregata al punto tale da girare tutti i siti esistenti alla ricerca di notizie su di lui e sulle nuove pubblicazioni. 
Ad oggi ho tutti i suoi romanzi pubblicati in Italia, alcuni fuori edizione, più ebook in lingua inglese e sono in attesa di quelle future, orfana delle sue storie intriganti, surreali ma attuali. Per chi ama l'azione e l'intrigo, Reilly è l'autore giusto e Area 7 il romanzo col quale iniziare a conoscerlo e ad apprezzare il genere. Perchè Reilly non è un autore facile: o si ama o si odia.

"L'unica cosa che eviterà la detonazione delle testate, signor Presidente, è il battito del suo cuore"

Il romanzo si snoda quasi come un videogioco. Ogni capitolo è un sottolivello, facente parte di un livello che i personaggi devono superare. Le pagine scritte sono intervallate da interessanti immagini grafiche che aiutano a capire meglio dettagli che, chi non è del mestiere, potrebbe faticare a seguire. 
I capitoli, uno dopo l'altro volano, stuzzicando la curiosità del lettore e si arriva presto al finale. 
La dipendenza che potrebbe creare, viene però soddisfatta dalle nuove avventure di Scarecrow e compagni.

<<Entro le ore 11.05, verrà attivata la procedura di autodistruzione della base. Durata della sequenza di autodistruzione: 10.00 minuti. 
***************** ATTENZIONE *******************

Un romanzo d'azione è quasi d'obbligo paragonarlo a del pop corn (da gustare mentre si legge): fragrante e scoppiettante, con un pizzico di sale ad esaltarne il sapore avventuroso, come solo Matthew Reilly, col suo stile, sa plasmare i suoi romanzi.

Buona lettura Tania C. 


Recensione TUTTO NASCE PER FIORIRE di DEMETRA COSTA

  TUTTO NASCE PER FIORIRE Autore: Demetra Costa Editore: IoScrittore Formato: Brossura Pag.: 503 Uscita: Giugno 2025 € 18 formato cartaceo F...