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mercoledì 3 febbraio 2021

Recensione SAINT X di Alexis Schaitkin - Ed. BOMPIANI -




SAINT X

Alexis Schaitkin

Ed. Bompiani

Anno di pubblicazione 2020, febbraio

Traduzione Milena Sanfilippo

Formato Brossura con sovraccoperta

Pag. 384

€ 19,00

Ebook presente nei maggiori siti online


CONOSCIAMO L'AUTRICE

Alexis Schaitkin - foto da https://twitter.com/alexisschaitkin -

Alexis Schaitkin vive col marito e il figlio in Massachusset e si è laureata a Princeton.

Saint X è il suo primo romanzo ma all'attivo ha numerosi racconti pubblicati su prestigiose riviste.


TRAMA

La diciottenne Alison Thomas è bella, vivace, seducente non passa inosservata, attirando sguardi di desiderio e invidia, mentre cammina sulla sabbia bianca di una spiaggia caraibica.

Sta passando lussuose vacanze natalizie Sull’isola di Saint X insieme  ai genitori e alla sorellina Claire. Alla compagnia della famiglia preferisce quella di Edwin e Clive, i camerieri del resort dove alloggia coi quali  spera di vivere finalmente un’avventura notturna da adulta.

La sera prima della partenza l’avventura si trasforma in incubo, Alison è scomparsa. Dopo essere scivolata fuori dalla sua camera per andare a ballare non è più rientrata. Dopo alcuni giorni di ricerche, il suo corpo senza vita viene ritrovato nella laguna.

Ogni indizio sembra portare  sulle tracce dei camerieri, ma non bastano a incriminarli.

Alla famiglia Thomas non resta che tornare a casa senza aver trovato il colpevole, e soprattutto senza la loro figlia.

Anche  la vita dei due ragazzi è segnata per sempre.

Sopprimere i ricordi è impossibile per tutti. Passano gli anni.

La sorella Claire, diventata ormai  donna, incontra Clive alla guida di un taxi a New York: il chiarimento è inevitabile.

È giunta l’ora di scoprire la verità su ciò che quella notte  è successo ad Alison e soprattutto su quale era la vera identità di quella sorella adorabile e sfuggente.

Romanzo d’esordio di sopraffina indagine psicologica, Saint X incarna il congegno perfetto, una caccia all’uomo senz’armi che avvince e trascina fino all’inaspettato, commovente finale.


IMPRESSIONI



Saint X mi è stato gentilmente offerto in edizione digitale da Marta di Casa Editrice Bompiani che ringrazio per la gentilezza.

Mi aveva colpito subito la trama: un'isola caraibica, cocktail alla frutta, olio solare al cocco e una bella teenager che verrà ritrovata cadavere. 

Ad enfatizzare i fatti della storia, la suggestiva copertina è un altro punto a favore del romanzo. 

L' ipnotica rosa ''flamingo'', simbolo dei misteri contenuti, ' avvolta in un romantico tramonto su palma, fa da culla al titolo. Non può certo passare inosservata agli occhi esigenti di un lettore.

Un mix saporito di ingredienti esotici per un romanzo frizzante anni '90, quasi un'improbabile puntata ''noir'' di Beverly Hills.

<< Una ragazza cammina sulla sabbia.  Si trascina, come se non le importasse neanche un po’ di quando arriverà dov’è diretta. Al suo passaggio si girano tutti – i ragazzi, senza nasconderlo; gli uomini fatti, con più  discrezione; le donne, con  nostalgia (un tempo anche loro hanno avuto diciott’anni. >>

Alison Thomas è la tipica teenager americana: benestante, bella e alla ricerca della libertà. 

Non mancano gli scontri col padre che continuamente la esorta a mantenere un profilo basso, conscio degli sguardi bramosi che gli uomini di qualsiasi età le riservano.

I Thomas hanno anche una figlia di sette anni, Claire, che ammira ammaliata la sorella. 

La piccola è una bambina problematica, segnata da disturbi ossessivo-compulsivi ma sogna tanto di diventare bella come Alison, un giorno. Per Clairey, come la chiamano in famiglia, la sorella è un mistero, un '' segreto sussurrato all'orecchio ''.

Quel Natale la famiglia Thomas sta trascorrendo le vacanze nel lusso decadente dell'Indigo Bay, un resort che ha perso il lustro degli antichi splendori,  ubicato nell'immaginario arcipelago caraibico di Saint X, popolato da ricchi snob e  stelle di Hollywood ormai in declino, alla   ricerca di nuova visibilità.

Distese di finissima sabbia corallina, acque cristalline che scaturiscono da selvagge cascate spumose, cocktail colorati a base di  cocco e tanto relax.  

Il sogno di qualsiasi adolescente ma Alison trova tutto questo stretto, noioso, da vecchi. 

Per ''uscire'' da quella staticità fatta di sole e mare, fa quindi amicizia da subito coi ragazzi che lavorano come camerieri nel resort.

Clive-Gogo, il ''ciccione'' ed Edwin, lo ''smilzo'' sanno come divertirsi, soprattutto nella movida notturna di Saint X e nelle notti brave passate a Faraway Cay, l'isolotto di fronte, conosciuto come '' l'isola delle capre selvatiche ''.

<< Nella notte, Claire viene svegliata dal rumore di una chiave che sferraglia nella serratura. Mentre riemerge dai sogni, la porta si apre. Sua sorella attraversa la stanza in punta di piedi e s’infila sotto le coperte. All’alba Claire si sveglia e si accorge che il letto accanto è vuoto. Alison è in terrazza, fissa qualcosa in lontananza. A quanto pare sua sorella non dorme quasi più. >>

Per Alison rappresentano l'occasione giusta per diventare, finalmente, una donna.

Più di una notte la ragazza sgattaiola fuori della camera che condivide con la sorellina per andare alla ricerca dell'ebbrezza dei suoi diciotto anni insieme ai due ragazzi.

Claire pensa che ormai la sorella non dorma più.

Una mattina, dopo aver appurato che nemmeno quella notte Alison è rientrata, Claire avvisa i genitori che non danno troppo peso alla cosa: magari sta solo facendo una passeggiata.

Si ricrederanno ben presto, quando la polizia, dopo aver setacciato l'isola, dichiara che la ragazza è svanita nel nulla.

La doccia fredda arriva poco più tardi, quando in mezzo alla laguna , dei turisti ritrovano il corpo senza vita di Alison.

Tutti i sospetti ricadono da subito su Gogo e lo Smilzo, ma i ragazzi, per mancanza di prove concrete, non verranno mai indagati e alla famiglia Thomas non resta che rientrare a New York senza aver trovato il colpevole e con una figlia entrata nella macabro ristagno dei faldoni ''cold case''.

Vent'anni dopo, salendo su un taxy, Clairey diventata donna, ma solo nel corpo, cresciuta col mito ossessivo della sorella morta, riconosce nel tassista Clive.

Il lutto mai elaborato, riporta alla mente della donna i fatti accaduti sull'isola e il rammarico di non aver mai trovato un colpevole.

<< Di tanto in tanto, negli anni a venire, capitava che ricevessimo aggiornamenti dalla polizia. Un'ex cameriera dell'Indigo Bay si era ricordata di un dettaglio che poteva rivelarsi importante. >>

È giunta l'ora di fare chiarezza, di far sputare a Clive tutta la verità su quello che avvenne quella notte. 

Solo così riuscirà a mettere pace nella sua anima e finalmente andare avanti. 

Ma a quale prezzo?

Chi ha realmente ucciso Alison Thomas?

Chi ha fatto diventare il caso Alison Thomas una macchina lucrosa?

Riuscirà, Clairey, a risolvere il mistero che da vent'anni aleggia sulla sorella condizionando irreversibilmente la sua vita?

Immagino che a questo punto siate tutti curiosi di scoprirlo, ma, come zia Agatha insegna, l'assassino si scopre sempre alla fine, quindi non vi resta che partire per Saint X e compiere le vostre indagini personali tra una nuotata e un drink esotico.

Potrei azzardare a classificare il romanzo come un '' non giallo '', ma un caleidoscopio di generi da leggere in chiave personalizzata, sviluppando la trama del genere preferito a seconda dei gusti o dello stato d'animo del lettore o di ogni personaggio incontrato.

Gli spunti sono tanti, dal noir alla guida turistica, dagli accenni di un romanzo evolutivo mai arrivato, alle tinte di sottofondo rosa fino ad arrivare alla leggera sfumatura di giallo/thriller psicologico ma tutto collegato ad un circolo viziosamente creato ad hoc di menzogne travestite da verità e verità che si trasformano in menzogne.

Con questo romanzo d'esordio la Schaitkin ha fatto centro. Fuori dagli schemi, senza colpi di scena clamorosi ma ricco di dettagli ben strutturati, Saint X è un romanzo che scorre placido pur mantenendo viva l'attenzione del lettore, grazie anche ad una prima parte raccontata dalla Schaitkin che lascerà spazio, nella seconda parte, alla voce di una Claire adulta. 

Un'autrice fuori dall'ordinario, da seguire e inseguire, che saprà regalarci ancora nuove emozioni e nuovi misteri da risolvere.

Sperando di aver acceso la lampadina della vostra curiosità, vi auguro buona lettura e vi invito a seguirmi per altre nuove avventure work in progress...

Tania C.






mercoledì 17 aprile 2019

Recensione di BROTHER di David Chariandy


BROTHER

David Chariandy
Ed. Chiarelettere
Aprile 2019
Pag. 164
Copertina flessibile
Traduzione di Federica Aceto
€ 16,00
Ebook disponibile


CONOSCIAMO L'AUTORE

foto dal web

David John Chariandy è nato in Canada a Scarborough ON nel 1969. E' un professore universitario di letteratura inglese ed uno scrittore molto creativo. Nuova promessa tra gli scrittori emergenti, nel 2007, il suo primo romanzo Soucouyant, riceve l'attenzione di prestigiosi premi e critiche letterarie. Ad oggi è una delle voci più importanti nelle conferenze sulla letteratura nera contemporanea canadese. Essendo studioso di letteratura nera e nero canadese, ha contribuito in maniera determinante la crescente, sebbene ancora trascurato, campo dei Black Studi in Canada. (Fonte The Canadian Encyclopedia)



TRAMA

Per Michael e Francis, due fratelli di colore che vivono nella periferia di Toronto, quella che stanno vivendo, è un'estate rovente. La musica hip pop coi suoi ritmi sinuosi, si mescola agli echi rimbombanti delle pallottole e delle sirene della polizia. 
La madre, di origini caraibiche, cerca di sbarcare il lunario dividendosi tra diversi duri lavori, anche per poter dare ai ragazzi un futuro migliore, che sia lontano dai pregiudizi e violenza che stanno dilagando in Canada e nel mondo.
A vegliare sul piccolo Michael c'è il fratello maggiore Francis, che gli insegna presto come trovare il proprio posto nel mondo per riuscire a sopravvivere e farsi valere verso chi disprezza le persone come loro.
Michael imparerà lezioni di vita nella valle del Rouge, polmone verde che attraversa il loro quartiere e quartier generale di un gruppo di ragazzi legati dalla passione della musica e che si ritroveranno dal barbiere Desirea's.
Tutti i sogni e speranze di Francis, sono destinati a sgretolarsi come un castello di sabbia alla prima onda, in una notte, quando un colpo di pistola lo atterra per sempre. Un duro colpo, insensato, da accettare e dal quale ne Michael ne la madre riescono a riprendersi.
Passano gli anni, dieci, e sarà solo il ritorno di una ragazza del quartiere che li scuoterà dal torpore aiutando madre e figlio ad affrontare e superare il passato.

IMPRESSIONI

A sorpresa, la cara Giulia  di Chiarelettere, qualche giorno fa, mi inviò gentilmente una copia di Brother, prossimo all'uscita. Un libricino basso, poche pagine ed una interessante grafica colorata della copertina. Un autore a me sconosciuto, ma una trama coinvolgente, attuale, ma dal sapore vintage. Ho iniziato a leggere spinta dalla curiosità di saperne di più su un mondo per me quasi sconosciuto. Ho letto poco e niente di autori sud americani o comunque che trattassero l'argomento razzismo in America, sono sempre stata più attirata dall'Africa. La curiosità era tanta, ma siccome Chiarelettere è per me sinonimo di garanzia, sapevo che sarei rimasta soddisfatta e soprattutto avrei avuto l'onore di leggerlo in anteprima!

Brother è la storia di due fratelli canadesi, di origine indo-caraibiche (esiste il termine? Potrei scrivere all'Accademia della Crusca e coniarlo), Francis il maggiore e Michael, fratello minore e voce narrante della storia.

"Il mondo intorno a noi si chiamava Scarborough. Un tempo quel quartiere era detto <<Scarberia>>, una landa desolata alla periferia di una città caotica in espansione."

I due fratellini sono stati abbandonati dal padre, un indiano, che poco dopo la loro nascita decise di andarsene per seguire i suoi sogni. Vivono con la madre a Scarborough, in Canada, nel quartiere della valle del Rouge, un'arteria verde che attraversa la loro città. La madre è costretta a destreggiarsi tra più lavori per cercare di dare un futuro ai suoi ragazzi, ed è costretta a lasciarli spesso e per lungo tempo soli, con tutte le raccomandazioni del caso: non aprire la porta agli sconosciuti, non uscire fuori e a letto dopo Hazzard ...
A fare in modo che tutto fili liscio, il figlio maggiore Francis, il quale si prenderà cura anche di educare il fratellino a quella che è la vita di quartiere per gente come loro, i negri.

"Francis, crescendo, cominciò a mostrarsi sempre più insoddisfatto del mondo e del posto che gli sarebbe toccato da adulto"

Il tempo passa, a diciotto anni Francis, sempre più insoddisfatto dell'odio razziale che sta dilagando in città, e sempre più smanioso di trovare il suo posto in prima fila nel mondo, lascerà la scuola, unendosi ad una compagnia di ragazzi più grandi che provenivano non solo dal Park, ma da tutti i quartieri periferici della città. 
Sono ragazzi come lui,  accomunati non solo dal colore della pelle ma anche  dalla passione per la musica. Portano i capelli rasati  ed usano uno slang che possono capire solo loro. 
Francis cercherà pure un riavvicinamento col padre, soprattutto per Michael, ma questi li caccerà senza nemmeno aprir loro la porta. 
Per quanto potrà, Francis, continuerà anche a prendersi cura della  madre e del fratello, ma la sua insofferenza sarà tale da spingerlo a dare sfogo a numerosi episodi di violenza, non solo verbale, soprattutto verso la madre, la quale sente che il figlio sta per prendere la strada sbagliata.

"Ci fu una breve colluttazione, con mamma che cercava di strappargli la felpa di mano, e quando Francis si servì di tutta la sua forza e il suo peso per riprendersela, lei perse l'equilibrio e cadde in avanti sbattendo violentemente la testa contro il letto a castello. Ci fu un attimo di calma e di silenzio assoluti: mamma fissava il figlio maggiore con una mano sulla fronte, sbattendo le palpebre con gli occhi sgranati."

Francis, accettando la sua vera natura,  si unirà a Jelly, capo di una piccola gang di quartiere, con la residenza nei fondi di una ambigua barberia, Desire's.
Michael, dal canto suo, cercherà di riportare il fratello maggiore sulla retta via, convinto che facendo leva sull'amore della loro madre , sarebbe riuscito nel suo intento. 
Ma Michael è un adolescente, alle prese con la scoperta della propria fisicità e dell'amore, oltre alla curiosità di sperimentare il fascino del proibito, del mondo adulto.
A lottare a fianco al ragazzo c'è Aisha, una ragazza vicina di casa, che diventerà anche il suo primo amore.
Insieme ad Aisha, Michael scoprirà il nuovo mondo del fratello, un mondo fatto di giornate che si trascinano tra espedienti per mettere insieme il pranzo con la cena, al ritmo della loro musica preferita che spazia tra blues, hip pop e sound moderni. Scoprirà l'amore e scoprirà la violenza. Quella fisica e verbale che i "bianchi" vomitano addosso a quelli come loro, come lui e il fratello e la madre: sporchi negri.

"Me ne accorgevo solo in quel momento? Eravamo dei perdenti, dei traffichini di quartiere. Eravamo i figli della servitù, non avevamo un futuro."

Michael scoprirà anche il dolore della perdita. Una notte, dopo un'audizione musicale di Francis e compagni, nel locale scoppia un diverbio non troppo ortodosso tra Francis e i gestori. Qualcuno chiama la polizia e, all'uscita del locale, mentre Francis opporrà resistenza ai poliziotti che cercano di capire la dinamica dell'accaduto, una pallottola partita dalla pistola di un poliziotto, lo metterà al tappeto per sempre. Il dolore per la perdita di un fratello e in particolar modo il dolore di una madre che sopravvive ad un figlio è difficile, quasi impossibile da elaborare. Sarà forte il dolore quando, il giorno del funerale, vedrà il padre, in disparte, camuffato tra i partecipanti, che non degnerà ne lui ne la madre di una parola di conforto.
Dopo la morte di Francis Aicha scompare, Francis si ritrova solo a rimboccarsi le maniche per sopravvivere. La madre cade in depressione, quasi sull'orlo della follia, passerà i suoi giorni con l'ossessione del figlio morto, finendo nel tunnel dell'alcol che dissolve la sofferenza nel torpore.


"Sono tanti i modi in cui si può fuggire. Aisha era scappata per andare all'università. E gli amici di mio fratello, tutti, erano fuggiti, ognuno a modo suo. Ma naturalmente non si fugge mai davvero. Corri sempre il rischio che qualcuno ti trovi, anche solo per un attimo."

Dopo dieci anni di vita al limite della sofferenza e della sopravvivenza, Michael sembra aver trovato un equilibrio con un nuovo lavoro che difende coi denti, e gli permette di mantenere lui e la madre, in preda ai fumi dell'alcol e delle allucinazioni. 
Nelle loro vite rientrerà improvvisamente Aisha, insieme al ragazzo che Francis amava, Jelly.  
Dopo il primo scompiglio che i due ragazzi portano nella quotidianità di Michael, arrivano anche i chiarimenti e , grazie all'amore di Aisha e all'aiuto di Jelly, il futuro per Michael e la madre sembra più luminoso: il passato è finalmente alle spalle e una luce di speranza è stata accesa...

Come ho detto prima, ho avuto il piacere e l'onore di leggere questo piccolo ma immenso libro prima dell'uscita in libreria. 
In poche pagine, che Chariandy ha terminato con non poca fatica e in parecchio tempo, è racchiuso un concentrato di un legame d' amore puro, quello della famiglia. 
L'amore di una famiglia, nel tempo allargata, che nonostante gli scherzi crudeli della vita riesce a trovare un motivo per andare avanti e superare il tormento del passato che ha cercato di schiacciarla per anni.
Un racconto di circa venti anni di storia, narrato in maniera semplice, a volte cruda ma mai volgare, quasi poetica che lascia spazio all'immedesimazione nei personaggi e nei luoghi dal sapore retrò.
Consiglio a tutti questo romanzo, che si legge in poche ore, ma in particolar modo, a chi ha voglia di conoscere uno spaccato di vita tra gli anni settanta e novanta di uno dei più evoluti ed anticonformisti Paesi del Nord America : il Canada.

Buona lettura, Tania C. 








Recensione TUTTO NASCE PER FIORIRE di DEMETRA COSTA

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