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mercoledì 15 settembre 2021

Recensione IL TRAGHETTATORE Cuori in transito - di Annalisa Menin - Ed. Giunti

 



IL TRAGHETTATORE

Cuori in transito

Annalisa Menin

Ed. Giunti 

Anno pubblicazione 24/03/2021

Formato Brossura con bandelle

Pag. 432

Collana A

€ 14,00

Formato ebook presente in tutti gli store digitali


CONOSCIAMO L'AUTRICE

Annalisa Menin è nata a  Venezia ma naturalizzata americana. Imprenditrice esperta di Branding e Comunicazione, scrittrice, dal 2006 vive a New York.

Il giorno dopo il suo trentesimo compleanno perde il marito e da quel giorno prende il via il lancio del blog Il Mio Ultimo Anno a New York, nel quale racconta la sua storia  nell'omonimo libro, e fonda la sua agenzia creativa Octonano.

La sua iniziativa benefica Remembering Marco, aiuta molti giovani studenti italiani pronti a vivere il Sogno Americano.


TRAMA

Anna Venier è una giovane veneziana di trentatré anni che vive a New York da dieci anni. 

È coraggiosa e determinata, intraprendente, nonostante la vita le abbia riservato fin troppi alti e bassi. Il più devastante di tutti è stata la morte dell'amato marito Marco, il marito. 

Dopo tre anni di lutto, Anna ha deciso che è arrivato il momento di rimettersi in gioco, anche sentimentalmente...

Ma la famosa dating scene newyokese è tutt'altro che semplice, tempestata com'è di uomini che appaiono e scompaiono in un baleno. 

Poi, cosa cercare in una relazione quando si è già vissuto il grande amore?

Dopo appuntamenti non andati a buon fine, uscite con le amiche e lunghe telefonate notturne con l'amica più stretta e confidente, ecco che Ale trova l'idea del Traghettatore, un uomo che darà un passaggio ad Anna verso un nuovo capitolo della sua vita. Come trovare la persona giusta?

Sullo sfondo di una New York vera e maestosa Anna, tra mille domande, incertezze ed entusiasmi, si ritroverà a destreggiarsi tra possibili traghettatori ed un nuovo e importante progetto di lavoro, quello che potrebbe darle la svolta nella carriera. Non prima di aver zittito quella vocina interna che la vorrebbe triste e sola.

Prima o poi, nella vita, tutti hanno bisogno di un traghettatore, che sia per amore, amicizia o lavoro, e non bisogna aver paura  di dimostrarci per ciò che siamo veramente poiché, alla fine, sono solo le emozioni.


IMPRESSIONI


Ringrazio  Giunti Editore che mi ha gentilmente offerto la bellissima copia cartacea di IL TRAGHETTATORE Cuori in transito.

Un romanzo che nasce dalla penna e dal vissuto di Annalisa Menin, un'autrice che non conoscevo ma che mi è arrivata dritta all'anima.

Oltre alla storia intensa e forte, di questo libro mi ha colpito molto la copertina. Rilassante, nei toni del verde Tiffany, con bellissimo skyline di New York e un'adorabile barchetta che trasporta un cuoricino rosso. Rosso come la passione, pronto per essere traghettato verso nuovi orizzonti.

Una particolarità del romanzo, molto simpatica, è che al suo interno si trova un foglio di carta per origami rosso fuoco, per costruire la propria barchetta ''traghettatrice''.

Personaggi principali della storia sono Anna, nata in provincia di Venezia, ma ormai da tempo cittadina americana, Marco il giovane marito deceduto il giorno dopo il trentesimo compleanno di Anna, a causa di un male che lo ha divorato in poco tempo, Ale la migliore amica e confidente di Anna, nonché valido braccio destro e Alvise Pisani, un eccentrico artista, che incrocerà la strada lavorativa di Anna e Ale.

I personaggi in sottofondo sono le amiche di Anna e Ale, un traghettatore narcisista, parrucchiere di Anna, Rafa un possibile traghettatore, amico di Anna e Marco e Lucia, la fidata segretaria di Alvise.

<< Devo dire che mi sono arresa abbastanza facilmente...

Finché un giorno, dal nulla, compare lui ... >>

L'anima di Anna è divisa in due: Anna paura e Anna Rock.

Dopo la morte di Marco, Anna paura ha lottato con tutta sé stessa per andare avanti. Si è buttata a capofitto nel lavoro, si è stretta alle amiche e alla città che lei e Marco avevano scelto per formare la loro famiglia, New York.. Sono passati tre anni duri, dove le giornate no forse avevano superato quelle più spensierate. 

La paura di Anna paura era quella di dover continuare a difendere il proprio intimo, il proprio vissuto. 

Anna non voleva permettere a nessuno di trovare la chiave d'accesso al suo dolore profondo. Ma adesso tutto stava cambiando.

Adesso era arrivato il momento di reagire, non poteva vivere di solo  lavoro e grattacieli. 

Anna rock aveva bisogno di sentirsi di nuovo viva e ''libera''. Marco stesso non avrebbe voluto vederla in un angolo a rimuginare su quanto la vita era stata ingiusta.

Così, dopo aver conosciuto a New York un affascinante romano, il Commercialista, Anna decide di volare a Roma per passare un po' di tempo con lui e buttare le basi per la nuova sé stessa.

Dopo un estenuante volo, Anna odia volare, Roma si svela ai suoi occhi così come il Commercialista. 

Appena arrivata scopre che l'uomo ha un figlio del quale aveva accuratamente evitato di parlarle. 

Come se non bastasse il ''marpione'', così definito da Ale, le svela che proprio quella sera non sarebbe stato con lei perché la Roma giocava e la Roma veniva prima di tutto! Caro lui, aveva anche provato a cercare un biglietto per Anna, ma era tutto sold out.

Non doveva essere delusa, lui l'avrebbe accompagnata all'hotel che le aveva prenotato e, dopo la partita, sarebbe passato a prenderla per una cenetta!

Perplessa, rimuginando sul motto del suo blog ''Should i stay or should i go, I go  fu la decisione.

Archiviato il marpione e tornata a New York, Anna non mollò, decidendo di continuare a cercare di condurre una vita piena e appagante, anche nel campo sentimentale. 

Non senza l'appoggio dell'amica Ale, pronta a sostenere la tesi che per Anna servisse urgentemente un ''traghettatore'', un uomo che avrebbe dovuto ''accompagnarla'' verso l'amore, verso l'uomo giusto senza mettere troppo in gioco i sentimenti. 

Nonostante dubbi e reticenze, Anna si lasciò convincere che l'amore verso Marco non sarebbe mai venuto meno, che sarebbe stata in grado di amare un altro uomo in  modo diverso se pur ugualmente intenso.

Comincia così una tragicomica ricerca del traghettatore, nelle vesti di parrucchiere narcisista che si diverte a giocare con la sua anima o di qualche bello e dannato ma intenzionato solo all'avventura di una notte.

<< Time waits for no one>>  

La donna, sempre più sconfortata dal genere di uomini che si incontrano oggi per il mondo, sta quasi per lasciar perdere il discorso traghettatore, quando Rafa, un carissimo amico di Marco, le dona tutto il suo appoggio proponendosi come traghettatore per cercare di rimettersi in carreggiata, di andare avanti e ricominciare una nuova vita, in quello che sarà probabilmente il suo ultimo anno a New York.

Mentre l'amicizia tra Anna e Rafa stava diventando ogni giorno più stretta e intima, Ale invitò l'amica ad una mostra di pittura con la scusa di crearle nuove opportunità di lavoro per la sua carriera da organizzatrice di eventi.

Dopo le prime reticenze, Anna si recò di buon grado alla mostra che si rivelò  interessante, soprattutto dopo aver notato un particolare quadro dipinto da un quotato artista: Alvise Pisani.

Artista stravagante, tutto d'un pezzo, fermo sui propri punti, chiuso ed enigmatico ma innovativo, Alvise entrò nella vita di Anna in punta di piedi, stravolgendola.

La frequentazione con Alvise  divenne una girandola di esperienze sempre diverse ed emozionanti, facendo crollare le sue certezze come castelli di sabbia lambiti dalle onde ma, proprio grazie ai dubbi e alle paure da superare, ogni giorno si presentava l'occasione per rimettersi in gioco sfidando sé stessa e le proprie possibilità.

Alvise si rivelò un caleidoscopio di sorprese e placido mistero, di brio misto a tranquillità, tanto che fu naturale per Anna, lasciarsi trasportare dal quell'insolito traghettatore così flemmatico e molto più grande di lei. 

Anche se spesso quell'uomo sembrava essere così indifferente e distaccato, perso nel suo  passato ingombrante ed enigmatico.

<< E mi lascio andare a lui. Totalmente. >>

Era Alvise il Traghettatore della felicità? 

Era davvero pronta Anna a spiccare il salto nel buio di un futuro all'insegna delle sorprese, dell'imprevisto, dello stupore e dell'ignoto che l'artista le stava offrendo?

O forse sarebbe stata meglio la routine del rifugio sicuro e tranquillo del caldo abbraccio di Rafa, l'amico di sempre, pronto a tendere una mano nei momenti di sconforto?

<< Sono tutti felici gli altri? Oppure siamo tutti cuori in transito, in perenne movimento?. >>

Ovviamente lascio a voi scoprirlo, pagina dopo pagina, fino alla fine, che per Anna sarà solo l'inizio...

Annalisa Menin ha scritto questo romanzo prendendo spunto dalla propria vita, in seguito all'auto pubblicazione di una sorta di prequel ''Il mio ultimo anno a New York'' in cui racconta del suo arrivo nella Grande Mela, l'incontro con Marco, che all'inizio la respingeva e la sua scalata nella carriera.

Il Traghettatore Cuori in transito, è un romanzo fresco, innovativo e frizzante, dove la drammaticità del lutto da superare diventa punto di forza della storia, rendendola vera. 

Lo potete tranquillamente leggere come autoconclusivo, a meno che Anna non abbia veramente trovato il suo traghettatore e si sia decisa a restare a New York...

Nell'attesa di prossime notizie da parte di Anna, non mi resta che augurarvi buona lettura lasciandovi cullare dal dolce rollio di un traghettatore misterioso.

Buona lettura

Tania C.





mercoledì 30 settembre 2020

Recensione TUTTO ACCADE PER UNA RAGIONE di Anna Dalton - Ed. GARZANTI -





TUTTO ACCADE PER UNA RAGIONE


Anna Dalton

Ed. Garzanti 2020

Collana: Narratori moderni

Uscita 1 ottobre 2020

Pag, 352

Rilegato (Ebook disponibile)

€ 17,60


    CONOSCIAMO L'AUTRICE 



Anna Dalton - foto dal web -


Anna Dalton è nata nel 1986 ad Arzignano, in provincia di Vicenza, ma ha origini irlandesi. Sin da piccola insegue il sogno di diventare attrice studiando recitazione e ballo, riuscendo ad avverarlo. Dopo aver conseguito gli studi alla Scuola Duse di Roma e Londra, inizia a recitare in teatro e per il cinema. Ottiene una parte nella seguitissima serie L'Allieva, tratta dal bestseller di Alessia Gazzola. In campo letterario esordisce con L'apprendista geniale, seguito dal sequel La ragazza con le parole in tasca, pubblicato da Garzanti, ottenendo uno strepitoso successo. Esce oggi, 1 ottobre 2020, il capitolo conclusivo della trilogia Tutto accade per una ragione.


TRAMA



È tempo degli Tempo di esami al Longjoy College, difficili e duri, ma per raggiungere la meta, ormai vicina, bisogna superarli. Il sogno di Andrea è quello di diventare una giornalista di successo, proprio come la madre, che le manca ogni giorno di più e superare brillantementeesami sarebbe la realizzazione del suo sogno. 

A distoglierla dai libri però, c'è il pensiero fisso di una misteriosa  lettera lasciatale dalla madre, che le rivela di averle lasciato qualcosa di molto importante da trovare, senza darle indizi.

Per risolvere il mistero e poter spiccare il volo, Andrea sa che deve iniziare dalle sue origini, nel luogo sicuro che le ha dato i natali: Dublino.

Decide di partire per l'Irlanda, spinta dalla scusa di preparare la tesi di laurea, ma nel suo cuore sa che le ragioni non sono solo quelle.

Consapevole della pressante competizione dei colleghi, Andrea decide di proseguire le sue ricerche senza commettere passi falsi che possano infrangere il suo sogno. Ma capire quello che la madre le ha voluto dire con quella lettera è altrettanto importante.

Così importante da arrivare a mentire alla sua famiglia "adottiva": gli amici Andre e Marilyn, il fidanzato Joker... soprattutto lui. Ma adesso che hanno chiarito i loro sentimenti e le loro paure Joker non la prenderà bene ad essere messo da parte. 

Le vecchie ferite di Andrea tornano a galla lasciando spazio all'ansia, all'insicurezza e alla mancanza di affetto materno che la accompagna si da bambina.

Se vuole trovare delle risposte, sa che deve curare le sue ferite da sola, anche se da sola non sarà finché avrà accanto a se un foglio e una penna a fare da scudo alla sua vita e ai suoi sogni.

Anna Dalton ha regalato ai suoi lettori un personaggio che ha saputo farsi amare rendendosi indimenticabili nei loro cuori, tanto da diventarne compagni di vita tra le mura del Longjoy. 

Perché Andrea è una di noi.


IMPRESSIONI

È finalmente arrivato il dolce autunno e con lui le nuove letture che  Linda di Garzanti mi ha gentilmente offerto in anteprima in modo da recensirle per voi amici della Valigia. Colgo l'occasione per ringraziarla della possibilità e della fiducia che mi ha concesso. 

È sempre bello vedere i propri sforzi apprezzati, soprattutto dopo questi mesi difficili che hanno tentato di togliermi la voglia di andare avanti e buttare all'aria anni di sacrifici e lavoro. Ma, proprio grazie a queste nuove letture, mi sento rinata e pronta per nuove avventure.

Oggi, 1 ottobre 2020, esce in libreria il capitolo conclusivo della trilogia "Andrea Doyle" di Anna Dalton: 

TUTTO ACCADE PER UNA RAGIONE.

Non preoccupatevi se non avete letto gli esordi della storia, questo romanzo è scritto talmente bene e in maniera comprensibile, quasi come fosse un romanzo autoconclusivo,  che si può leggere dalla fine per poi leggere l'inizio come fosse un prequel senza correre il rischio di incappare in buchi temporali o storici. 

Protagonista della storia è Andrea Doyle, una giovane donna aspirante giornalista, desiderosa di seguire le orme della madre scomparsa prematuramente quando lei era ancora una bambina. Andrea ha origini irlandesi, capelli rossi, efelidi e un carattere caparbio formatosi negli anni fatti di ansie, paure e determinazione.

Studia giornalismo al College Longjoy di Venezia e in questo capitolo la troviamo insieme agli amici storici Andre e Marilyn, al fidanzato Joker ma orfana del suo sostegno, il suo migliore amico  e compagno di stanza Uno,  trasferitosi a Londra per lavoro. Uno è l'amico che tutti vorremmo avere, dolce, sensibile ma con un pizzico di follia a dare brio alla vita e sempre pronto ad aiutarci a rimetterci in piedi ogni volta che cadiamo. Andrea sentirà molto la mancanza fisica di Uno, ma le videochiamate le saranno di aiuto durante i periodi più difficili. Un vero amico sa sempre di cosa hai bisogno. 

Per Joker invece, dopo un tira e molla amoroso di Andrea, si presenta l'occasione giusta per trasferirsi nella sua camera e dare così una svolta importante alla loro storia. Ma Andrea, anche se ha fatto la sua scelta, è ancora dubbiosa e sa di non essere ancora pronta per iniziare quella convivenza forzata. Mentendo a Joker, il letto vacante di Uno verrà occupato da una nuova allieva del College: Marietta.

Una giovane ragazzina che sembra quasi sbucata dal passato, al suo primo anno di College, goffa e insicura, infagottata nei suoi abiti fuori moda e avvolta in un mantello di ansia e dubbi nella quale Andrea si rispecchia, felice di averla fortemente  voluta come compagna di stanza.

Marietta e Andrea si conoscono per una serie di sfortunati eventi che vedranno Andrea in una situazione compromettente, ma pronte a saldare una nuova amicizia che le accompagnerà durante l'anno accademico. Due personaggi che matureranno nel corso della storia aiutandosi a vicenda.

Ho apprezzato tantissimo il personaggio di Marietta, quasi un'ombra tra le pagine, timorosa e pacata, dall'aria antiquata e loquace ma che ha dato tanto ad Andrea, aiutandola nella sua formazione.

L'ultimo anno di studi per Andrea, Joker, Marilyn e Andre sarà una sfida. Un anno senza potersi permettere distrazioni, pena il mancato conseguimento della laurea e la perdita della borsa di studio per il New Yorker, l'importante testata giornalistica alla quale Andrea e molti altri compagni aspirano, come l'odiosa Barbie che sembra stia tramando uno dei suoi loschi piani...

Ma il passato di Andrea irrompe nella placida routine del suo presente veneziano: la madre, mancata dieci anni prima, le aveva scritto una lettera da consegnarle l'anno della laurea. Nella lettera  rivela di averle lasciato qualcosa di veramente importante che lei deve trovare.

<<E infatti era proprio li che mi trovavo: non nei vicoli del centro di Dublino, ma nei meandri del mio passato, nelle strade della mia infanzia, negli angoli della mia memoria.>>

Nessun indizio, solo una certezza: se voleva scoprire il mistero del dono della madre e fare pace col passato, Andrea doveva cominciare dalla sua infanzia. Da Dublino, la città nella quale era nata e che sentiva sua, dove aveva preso forma il suo sogno di diventare giornalista, all'Irish Times, la testata giornalistica per la quale la madre lavorava e dove lei passava le sue giornate a disegnare e colorare. 

Prima di cominciare l'ultimo anno di studi Andrea parte per Dublino. Da sola, speranzosa di poter finalmente dare una risposta alle mille domande scaturite dalla lettera della madre, si reca nella sede dell'Irish Times, travolta dal vortice di ricordi d'infanzia e della grinta della madre, all'epoca direttrice del giornale. 

Chiede di poter parlare col direttore, forte dell'appoggio delle referenze di una sua professoressa del College e del nome della madre. 

<<"F" come Fallire. Nessuno ci insegna l'importanza del fallimento.>>

Ma il muro della realtà è un imprevisto quasi inaspettato contro cui sbattere. Al giornale, pur mostrandosi gentili verso quella che un tempo era stata una bambina appollaiata sotto la scrivania della madre a colorare, nessuno l'aiuta a fare luce sul mistero, mettendola alla porta senza tanti complimenti. 

Andrea non si da per vinta e, facendo leva sull'autocompiacimento di un improbabile tragicomico stagista del giornale, cerca di scoprire qualcosa  entrando di nascosto nell'archivio privato del giornale dove sono raccolti tutti gli articoli della madre.

Ma anche i vecchi articoli trovati in archivio sfociano in un vicolo cieco. Per la ragazza è giunta l'ora di rientrare a Venezia, studiare per conseguire la laurea e cercare di far luce sul mistero più avanti.

I tre giorni a Dublino sono volati lasciandole l'amarezza di non aver concluso nulla. Questo pensiero fisso le si incolla addosso come una seconda pelle, facendo riemergere tutte le fragilità del passato, non ancora elaborate. Ad aggravare la situazione delicata, lo spettro di dover consegnare una tesi di laurea che le avrebbe aperto le porte per l'ammissione agli esami finali e la tanto sognata borsa di studio. 

Andrea, carota per gli amici, ama Guerre Stellari, i dolci e il caffè. Ama il vento freddo e la pioggia di Dublino. E ama Venezia con i suoi canali e la sua placidità malinconica. La ama così tanto da renderla viva attraverso la sua voce. 

È un personaggio delicato, che fa della propria fragilità il perno che la spinge ad andare avanti senza mai lasciarsi sopraffare dal destino a volte troppo beffardo. Forse la paura di mettersi a nudo le fa compiere qualche passo falso, ma sempre in buonafede e spinta dal desiderio di capire finalmente chi è e cosa desidera, perché è anche tenace e non è disposta ad arrendersi davanti a nulla pur di realizzare il suo sogno. 

Lo sa benissimo Joker, il suo fidanzato e compagno di studi dai capelli verdi, dal carattere piuttosto ombroso, ma pronto a sciogliersi in mille abbracci accoglienti e a mettersi in disparte pur di fare felice la donna che ama.

Il loro amore, una forza uguale e contraria che li unisce e respinge allo stesso tempo, è messo a dura prova dai troppi silenzi voluti di Andrea. Assorbita dallo studio e dalla lettera, si trova spesso a dover fare chiarezza coi sentimenti e nonostante tutto a metterli da parte, mentendo,  a scapito di un perplesso Joker.

A tenere la barca in pari, gli amici storici: la bizzarra coppia formata dal placido Andre e dalla "demoniaca" Marilyn, quest'anno con una clamorosa novità che porterà scompiglio nel gruppo e nel già troppo grintoso carattere dark punk di Marilyn.

Chi si occupa smuovere le acque della routine accademica è Barbie, personaggio ambiguo. Bella e ricchissima, perennemente insoddisfatta della vita e di se stessa, l'aspirante giornalista è pronta a tutto pur di mettere in cattiva luce Andrea e sbarrarle che porta a New York. 

Tra libri, indagini e ripetizioni di inglese alla piccola Diletta e i suoi dinosauri, per Andrea il tempo vola, gli esami si avvicinano e c'è da preparare la tesi. 

Le idee le ha chiare, la preparerà   a Dublino, scrivendo un articolo sul nuovo direttore dell' Irish Times, l'acerrimo nemico della madre. Ha a disposizione un'intera settimana finanziata dal College per scrivere l'articolo e cercare indizi preziosi per risolvere l'enigma della lettera e soprattutto per trovare la sua strada. Ce la farà, ne è sicura.

<<Ad ogni modo non volevo che tu partissi pensando che ti odio. Io non ti odio.>>

Ma non ha fatto i conti con Joker che, spinto dall'amore per Andrea, ha organizzato una settimana nella romantica Parigi, tra vecchi cinema e teatri. 

Ancora una volta sarà lui a farsi da parte per lasciare il suo amore libero di trovare il suo posto nel mondo?

Riuscirà Andrea a far luce sul passato ingombrante della madre e  vincere la borsa di studio che le aprirà le porte per New York? 

Cosa sta tramando l'intrigante Barbie con tanta frenesia?

Quale sorpresa hanno in serbo Marilyn e Andre? 

Per scoprirlo, l'indizio che vi do è quello di andare in libreria dal 1 ottobre ed acquistare l'ultimo capitolo della trilogia di Andrea Doyle firmata Anna Dalton. Per gli amanti della lettura digitale, sempre dal 1 ottobre è disponibile una comoda versione ebook.

Un romanzo perfetto per questo dolce autunno, che si legge veramente in una notte piovosa al caldo di una coperta o nei pomeriggi tiepidi, magari nel vostro angolo di natura preferito.

I personaggi che ritroverete o  imparerete a conoscere durante la storia sapranno coinvolgervi con la loro simpatia e la voglia di stare insieme, di fare gruppo e, alla fine, vi dispiacerà lasciarli alla loro vita cartacea, tanto hanno saputo coinvolgervi nella storia. 

Più volte mi sono sentita parte della storia, aggirandomi per le calle di Venezia o ammirandola dall'alto del tetto del Longjoy. Ho sentito la pioggia irlandese scorrermi sul vivo e il vento gelido arruffarmi i capelli. Ho creato scompiglio dando manforte all'esuberanza di Marilyn ed ho spiato Barbie durante i suoi "traffici". Potrei definirlo un romanzo empatico per quanto siamo entrati subito in sintonia.

Di questo romanzo, oltre ad uno stile dolce e scorrevole, ho apprezzato come la Dalton abbia delicatamente messo in luce quanto sia importante l'amicizia per ogni persona, quanto sia forte il legame tra amici, al di la di ogni barriera o diversità,  definendo gli amici come "la famiglia che ci scegliamo". Senza un amico, a volte, è difficile anche alzarsi dal letto la mattina nonostante i buoni propositi. 

L'autrice ha plasmato "amici" sempre presenti, protettivi ma non invadenti, sempre pronti a buttarsi nella mischia, anche quando la vita si fa più dura. Non si possono non amare, capitolo dopo capitolo. 

Così come non si può non amare la descrizione dei paesaggi, un racconto che nasce dal cuore e ti immerge nella dolce malinconia di Venezia, nel verde bagnato di pioggia dell'Irlanda e nelle dorate colline venete. 

Per chi già conosce la storia di Andrea Doyle, questo ultimo capitolo sarà la ciliegina sulla torta, per chi si volesse farlo per la prima volta, spero di avervi incuriosito e di avervi invogliato a fare amicizia con Andrea e il suo strampalato gruppo. Non ve ne pentirete e garantisco sulla calorosa accoglienza.

Vi auguro una buona lettura e vi aspetto con altre nuove recensioni.


Tania C.


Ps. durante la lettura potrebbe venirvi voglia di dolcetti e cioccolato in tazza. È perfettamente normale, assecondate la vostra voglia, il racconto vi svelerà tutti i suoi sapori...




venerdì 21 giugno 2019

Recensione di CHIEDI ALLA NOTTE di Antonella Boralevi - Ed. Baldini+Castoldi




CHIEDI ALLA NOTTE

Antonella Boralevi
Ed. Baldini+Castoldi aprile 2019
Copertina flessibile
Pag. 552
Genere: Thriller/Noir
€ 21,00
Ebook disponibile


CONOSCIAMO L'AUTRICE

Antonella Boralevi - Foto dal web -


Antonella Boralevi, stella del firmamento letterario italiano, ha conseguito la laurea in Filosofia del linguaggio. Ha fatto della scrittura la sua ragione di vita, essendo nella sua natura raccontare storie. Al suo attivo ha la pubblicazione di 21 tra romanzi, racconti e saggi. 
Chiedi alla notte è una nuova avventura della coppia Alfio ed Emma, protagonisti del best seller La bambina nel buio. 
Per chi volesse approfondire la conoscenza dell'autrice, lascio il link dei suoi siti e il suo indirizzo mail, in caso voleste scriverle.


TRAMA

Ciascuno di noi può diventare un altro. Un altro che fa paura.

E' il 29 agosto 2018. Venezia è splendente, avvolta nell'eleganza della Serata di Gala della Mostra del Cinema. 
Red Carpet, Star, limousine e champagne, fotografi. E poi lei, la protagonista indiscussa e ammaliatrice del Film di Apertura: Vivi Wilson. 
Ma un'ombra nera e inquietante avvolge nelle sue spire la serata, vibrando con una melodia di ansia in crescendo, pagina dopo pagina.
Verità inaccessibili nascoste nell'ombra stanno per essere violate.
La stella Vivi, luminosa e brillante, sta per spegnere la sua luce proprio quella sera. Il giorno dopo, sull'elegante spiaggia del Lido, saranno ritrovati i poveri resti ridotti ad un mucchietto di stracci laceri.
La sua morte si fa mistero.
A seguire le indagini Alfio, l'affascinante commissario  siciliano sciupafemmine. Sarà un'indagine al cardiopalma per il bel commissario: il suo cuore ha appena perso un colpo. Il colpo perso ha un nome e un volto: Emma. L'inglesina che gli ha rubato il cuore impossessandosi della sua anima è tornata in veste di avvocato di Netflix, produttore del film. 
Emma è ospite nella meravigliosa Villa di una affascinante e misteriosa Contessa.
Emma e Alfio sono due anime che si cercano . Due vite sospese,
Le trame del destino giocano con loro e col marcio che impasta le vite dei ricchi.
Saltare nel buio è un'emozione che vivranno insieme.
Tre indiziati, tre confessioni che fanno spavento.
Ma per arrivare alla verità manca una riga.
Quella nascosta nella voce sopita di un Passato che sprigiona le sue urla.


IMPRESSIONI

Conosco Antonella Boralevi da anni, ed è sempre stata, per me, sinonimo di classe, grinta e umiltà. Una donna delicata che sa arrivare al punto senza mai cadere nel volgare o nel kitch. Quando contattai Baldini+Castoldi, candidandomi per collaborare con le mie recensioni, l'addetta all'Ufficio Stampa mi propose subito, vista l'imminente uscita, Chiedi alla notte della Boralevi. Accettai entusiasta, forte della pubblicità che avevo letto qua e la sul web e incuriosita dalla trama che ha per protagonisti una coppia nota a chi segue l'autrice: Alfio e Emma, i protagonisti de La bambina nel buio. Ho atteso un pochino prima di averlo, poi la grandissima Giulia , addetta di Baldini+Castoldi, come sempre disponibile e gentile, me lo inviò. Dopo una full immersion tra le Calle, i ponti e i misteri di Venezia, l'ho recensito per voi, sperando di invogliarvi alla lettura.

"La musica è cessata. Non ci sono più né la viola né il pianoforte. Sono svaniti. Come il paradiso dove ho abitato per un giorno e una notte soltanto, qui, a Venezia. Un anno fa. Un secolo fa."

E' passato un anno dal caso della piccola Moreschina, conosciuta in La bambina nel buio. E' il 29 agosto 2018 e Venezia rinnova il suo look vestendosi a festa per la Serata di Gala della Mostra del Cinema. Tutto splende, luccica e irradia luminosità. Numerose star sfilano lungo il Red Carpet per il loro attimo di celebrità. Tra tutte c'è lei, la rivelazione del momento. La Star con la S maiuscola che stampa, tv e cinema si contendono: Vivi Wilson.

"Sola, circonfusa dalla aureola sfolgorante del riflettore puntato su di lei, apparve una creatura fatata. Sembrava svanire dentro la luce. E scintillava. E successe qualcosa di imprevedibile."

Vivi Wilson, reginetta indiscussa della serata, sta per coronare il suo momento di gloria sul palco, dove le verrà consegnato il premio per il film vincitore del Gala della Mostra del Cinema. Brilla Vivi, di luce propria, capace di catturare e ammaliare, come Medusa, qualsiasi persona  che si trovi al suo cospetto. 
Ma lo sfavillante luccichio, come per molte stelle o moderne Cenerentola, è destinato a durare il tempo di una notte: la mattina dopo il cadavere di Vivi verrà ritrovato sulla spiaggia del Lido, emaciato, grigio, spento, avvolto dal livore post mortem. 
La stella si è spenta, ha smesso di brillare per mano di qualcuno spinto dal desiderio di far calare il sipario sullo splendore della serata appena trascorsa. 
Il caso, all'apparenza sembra semplice: suicidio. 
Ma una brillante Coroner, grazie alla sua scrupolosità, non metterà fine al caso archiviandolo come sucidio. Una seconda autopsia è pronta, ora può consegnare la verità e a far giustizia sulla povera Vivi, uccisa brutalmente e gettata in mare.
Chi odia così tanto Vivi da averla uccisa?
Quella sera Vivi, tra i tanti personaggi che le sono ronzati attorno, ha avuto modo di conoscere Emma, scambiando parole gentili e di ammirazione verso la donna, tornata a Venezia col fidanzato proprio per assistere alla serata.
Emma è cresciuta, sembra essersi lasciata alle spalle le emozioni di un anno fa. Lavora come avvocato per Netflix, produttore del film di Vivi, ha un fidanzato e sembra aver dimenticato il fuoco che ardeva la sua anima per Alfio.

"Stronzo di un inglese stronzo. E' uguale. E' un'altra. l'ho capito quando i nostri sguardi si sono trovati. Sento un rigurgito di rimorso. Perché lo so. Sono io. E' colpa mia tutta la sua tristezza.Una immagine mi lacera il cervello. Siamo due naufraghi dentro la stessa tempesta."

A questo punto Emma potrebbe anche ripartire, ma la misteriosa Contessa Morosini, che la ospita a Villa La Furibonda, la avvolge col suo  mantello protettore convincendola a fermarsi ancora per un po' di tempo.
La decisione di restare metterà Emma sulla strada di Alfio, chiamato ad indagare sul'omicidio di Vivi Wilson. Nonostante sia passato un anno e nonostante Emma sia accompagnata dal fidanzato, non sembra felice. E Alfio lo sa, lo sente bruciare dentro come un fuoco. E' lui la causa della sua infelicità, ma è pronto a farle ritrovare il sorriso, unendosi a lei nelle indagini sull'omicidio.
Nella coralità dei  capitoli che si susseguono narrati dalla voce ora di Emma, ora di Alfio e dell'autrice, i torbidi intrighi del mondo patinato del cinema sembrano svelarsi portando in luce scioccanti, spesso imbarazzanti scoperte. Sospetti e accuse si avvicendano rimbalzando tra il regista del film, un uomo che ha visto tempi migliori, ormai sulla via del declino artistico e umano, una produttrice pronta a scendere a patti col Diavolo pur di fermare l'inesorabile passare del tempo e soddisfare i suoi isterismi, e l'attore giovane ma un po' bonaccione. 
Vivi Wilson è veramente la Casta Dea che tutti ammirano o è solo un personaggio splendidamente recitato ma che rivela un profondo disagio smessi i panni?
Cosa nasconde Villa La Furibonda nelle segrete della sua anima?
Avvolti dal buio della notte, Alfio ed Emma si ritroveranno ad indagare in una sorta di gioco degli specchi, nel quale tutti recitano un ruolo, in fondo Venezia è il Paese delle Maschere, indossate per far credere ciò che non è.

"Ci baceremo. E poi faremo l'amore. Come si fa l'amore, dopo i funerali, per sentirsi vivi. Non so cosa sarà di noi. Ma ora siamo qui, abbracciati nell'oro della sera."

Un passato di menzogne incombe sul presente di apparenze, mescolando le carte, ma dal buio la luce della verità, seppur crudele, sta per rischiarare le indagini di Emma e Alfio, facendo ritrovare ed avvicinare le loro anime inquiete, facendole brillare di una vivida luce che illuminerà il loro amore dopo tanto buio.
Un noir, questo della Boralevi, che non stanca, invoglia a scavare nel marcio sapientemente nascosto nel mondo patinato del Cinema. L'autrice, con una delicatezza quasi poetica, ed uno stile semplice e trascinatore, è riuscita a  non far cadere nello stucchevole un thriller dalle note "rosa".
Un altro trofeo, un piccolo nuovo gioiello per la Boralevi ed un must have della nostra estate, da gustare piacevolmente sotto l'ombrellone o nelle calde notti estive che profumano di gelsomino.
Buona lettura, 
Tania C.

Ringrazio Baldini+Castoldi per la copia omaggio




Recensione TUTTO NASCE PER FIORIRE di DEMETRA COSTA

  TUTTO NASCE PER FIORIRE Autore: Demetra Costa Editore: IoScrittore Formato: Brossura Pag.: 503 Uscita: Giugno 2025 € 18 formato cartaceo F...