Venerdì 10 aprile, la Valigia, vincendo la sua "treno fobia", è salita sul regionale per recarsi a Pisa.
Torre di Pisa - foto personale -
Impresa titanica, per una "trenopondriaca" come me, ma non potevo certo mancare alla presentazione del nuovo romanzo, "Il cielo degli invisibili", del mio giallista preferito: François Morlupi.
Come ormai da diversi anni a oggi, l'evento si è tenuto presso la Libreria Fogola, a PIsa, sotto al magnifico pergolato antistante l'entrata.
Libreria Fogola Pisa - foto della libreria -
A intervistare François Morlupi, la brillante e preparatissima Chiara Cini.
Non vedevo l'ora di partecipare a questa presentazione per due buoni motivi: il primo è dovuto all'uscita del nuovo romanzo, Il cielo degli invisibili, il secondo è l'emozione e l'onore di poter rivedere e scambiare due parole col mio autore italo francese preferito, ça va sans dire.
Il blog e la mia passione per la lettura mi hanno permesso di vivere sogni che mai avrei pensato di poter realizzare.
Uno, tra i tanti, quello di poter conoscere di persona François, dopo aver letto i suoi primi romanzi.
È sempre così, quando certi romanzi mi catturano e mi danno emozioni forti, sento il bisogno di conoscere l'autore, di interagire con lui, di scambiare opinioni, consigli (non richiesti, i più preziosi). E François non si è mai negato, ha sempre trovato un attimo per rispondere a un messaggio, per consigliarmi letture, per aiutarmi al bisogno.
Così, tra un inciampo e l'altro, il giorno della presentazione è arrivato e, felice come un bambino la mattina di Natale, quando trova i doni sotto l'albero, eccomi in prima linea (in realtà in seconda, ma non fa differenza), pronta a rivivere ogni sfumatura, ogni sapore e sorprese che mi ha riservato Il cielo degli invisibili, del quale vi lascerò la recensione tra poco.
La simpatia e l'ironia disarmanti di François hanno saputo tener testa alle domande incalzanti di Chiara, la quale ha riportato in maniera impeccabile il ritratto di ogni personaggio, senza svelare troppo sulla trama.
Il tema affrontato da Morlupi è un tema, purtroppo, di grande attualità ancora oggi, quello di una società che emargina sempre di più le persone fragili, rendendole invisibili.
Crediamo di vivere in una società inclusiva, che si ritiene attenta e accogliente, ma in realtà basta togliere lo strato di lustrini dei quali si riveste, per trovare la realtà più recondita, quella che non si vede o si fa finta di non vedere.
Questa realtà è fatta di persone fragili, spinte a vivere ai margini. Fragilità a 360°, peso per la società, quindi da nascondere, sfociando così nell'invisibilità, nell'emarginazione, nel silenzio assordante ma non recepito.
Morlupi ha dato voce a queste persone vestendole dei panni dei suoi personaggi, come fossero persone che incrociamo ogni giorno nella nostra quotidianità, rimarcando quanto l'emarginazione (non solo sociale) sia anche causata dalle strutture che non tengono conto dei differenti bisogni personali.
Specialmente dopo tutte le restrizioni causate dal covid, molti bisogni sociali, come gli spazi di ritrovo urbani non più accessibili, i servizi alla persona dimezzati o cancellati, la mancanza di lavoro o il lavoro tramutato in "catena di montaggio" a ritmi serrati, non hanno fatto altro che accrescere disagi già esistenti e crearne di nuovi, facendo calare sempre di più il buio sulle persone fragili.
Morlupi ha centrato l'obiettivo di rendere visibili queste persone, aiutando la società a guardare oltre, dietro alle apparenze, facendo capire che la fragilità non è un caso circoscritto, ma qualcosa di più radicato e che riguarda tutti, prima o poi.
Attraverso l'umanità e l'empatia dei suoi personaggi, l'autore, ha chiarito che essere una società inclusiva significa dare voce al valore dell'essenza di ogni persona invisibile.
Ascoltare, non giudicare e piccoli gesti di accoglienza possono dare luce all'invisibilità, trasformandola in un valore aggiunto.
Recensione
IL CIELO DEGLI INVISIBILI
Tengo a precisare che questa recensione è già stata pubblicata su Amazon e sui miei social.
François Morlupi ha il potere di farmi entrare nelle sue storie e viverle in una notte, divorando ogni pagina con l'acquolina in bocca. Se dovessi ingrassare ulteriormente, saprete presto il perché!
Otello De Bartolo, il paninaro zozzone e poeta nostalgico, che oltre a sfamare solitudine e l'invisibilità di un "ultimo distretto" metropolitano, immerso nella stellata canicola romana, ha sempre un sorriso e un panino speciale per gli avventori del suo locale vintage su quattro ruote.
Non ha studiato, Otello, ma la sua passione per la letteratura, soprattutto per i grandi classici, gli ha permesso di crearsi una profonda cultura, tanto da dare vita alla sua professione di paninaro letterario, col doppio intento di divulgare la sua passione letteraria a chi gli sta intorno.
Nelle notti afose, insieme al suo fidato collaboratore, il pennuto, Virgilio lancia semini, in modalità "grillo parlante", all'aiutante Alice e a una rosa di personaggi accuratamente stravaganti, come la sensibile, prorompente Marchesa e una affascinante quanto misteriosa Dottoressa, si imbarcherà nell'enigmatico caso della sparizione di un abituale cliente del chiosco, uno specializzando del Policlinico.
No, non ci saranno i Cinque di Monteverde a dirigere le operazioni nel labirintico caos del microcosmo ospedaliero, ma vi assicuro che il Maresciallo dei Carabinieri Buzzini vi farà sentire a casa, avvolti da un calore familiare e un colpo di scena magistrale che solo François poteva mettere in atto.
Ça va sans dire...
Anche questa volta Morlupi ha aggiunto un altro centro al suo bersaglio, dando voce a nuovi personaggi che sapranno farsi amare da subito.
Ogni personaggio è il ritratto di una società senza tempo, in cui il mondo notturno è costellato dalla presenza degli "invisibili", persone reali, uomini ai margini di un mondo cieco e sordo, che hanno tanto da raccontare a chi sa donarsi all'ascolto.
Romanzo scorrevole, dal piacevole retrogusto accattivante ma delicato, sotto la crosticina croccante e saporita di una trama che coinvolge con la naturalezza della quotidianità.
Il mio consiglio, soprattutto per chi sente la nostalgia del Commisariato di Monteverde, è quello di farsi un giro notturno al Policlinico Umberto I, con tutta calma, arrivare al Chiosco di Otello per assaggiare un "Don Chichotte" in salsa "Padron 'Ntoni" e lasciarsi coinvolgere dai racconti curiosi e dalle stonate melodie di Giuseppe.
Un nero accecante vi travolgerà, trasportandovi in un'indagine ricca di sapori, profumi, sfumature e... sorprese!
Fidatevi del noir, correte in libreria o spolliciate sullo store digitale e potrete farvi rubare il cuore anche voi da Otello e Virgilio.
Ovviamente vi verrà fame, quindi vi lascio la mia personalissima ricetta per un succulento panino caldo "Il cielo degli invisibili", compagno gustoso della mia notte di lettura :
Una ciabatta o schiacciata da tostare e farcire
2 fette di prosciutto cotto
Due fettine di scamorza affumicata
Due fette a striscioline di pomodori secchi sott'olio
Olive taggiasche tritate e scaglie di parmigiano o grana, per i più audaci pecorino sardo, a sentimento.
Farcire il panino leggermente tostato in precedenza, grigliare per far fondere i formaggi e, con buona pace di colesterolo e trigliceridi, buon appetito e buona lettura.
P.s. In caso di bisogno, il buon #BiagioMariaAnsaldi, è ben fornito di tisane digestive, gastroprotettore e antiacido, sempre pronto ad aiutarvi. Basta chiedere.
Ovviamente, François, mi devi un panino "Il cielo degli invisibili" da Otello...
Con François Morlupi - foto personale -
Questa è stata la mia fantastica esperienza alla presentazione di Morlupi.
Un ringraziamento speciale lo voglio fare in primis proprio a lui che nonostante lo sciopero dei treni ha deciso di presenziare lo stesso, rendendosi disponibile con noi fedeli lettori e intrattenendoci con tantissime curiosità e aneddoti sul mondo degli invisibili;
grazie di cuore alle ragazze della libreria Fogola di Pisa che hanno realizzato questo evento da me tanto atteso. Io vivo in provincia di La Spezia dove, purtroppo, le librerie sono molto restie a prestarsi per le presentazioni e Libreria Fogola mi ha offerto una grande opportunità;
grazie a Chiara Cini, fantastica giornalista e intervistatrice, che ha saputo cogliere l'anima de "Il cielo degli invisibili" in maniera incalzante, facendomi rivivere ogni pagina di questa storia così umana e tenera come fossi io stessa tra quelle pagine.
Se, incuriositi dalla trama della storia, vi state chiedendo quale sia la morale di questo romanzo e della presentazione, posso rispondervi senza esitare:
in un mondo che corre veloce e non vuol trovare tempo per fermarsi a guardare un cielo stellato e ascoltare una melodia trasportata dal vento, siamo tutti invisibili.
Buona lettura
Tania C. - La Valigia del Tempo -
Con Françoi Morlupi - foto personale -