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giovedì 15 aprile 2021

Recensione SANGUE INQUIETO di Robert Galbraith - Ed. Salani -

 



SANGUE INQUIETO

Robert Galbraith (J.K. Rowling)

Ed Salani Editore

Formato Cartonato con sovraccoperta

Prima pubblicazione  2021

Genere Gialli e misteri

Collana Romanzi Salani

Pagine 1104

€ 24,90

Ebook presente in tutti i maggiori store digitali


CONOSCIAMO L'AUTORE

Credo che, ad oggi, la vera identità di Robert Galbraith sia ben nota a tutti, o per lo meno a tutti i Potterhead. Robert Galbraith altri non è che lo pseudonimo con cui Zia J.Ro, ovvero J.K. Rowling firma i suoi thriller. Il genere crime è sempre stato la sua passione di lettrice, tanto da spingerla a scrivere dei gialli classici ma consolidati nell'ambientazione. La scelta dello pseudonimo nasce dopo la notorietà raggiunta dalla saga Harry Potter. La Rowling desiderava che i suoi romanzi sotto pseudonimo venissero giudicati,apprezzati e inseriti nel mondo del thriller per lo stile e la capacità dell'autore, Robert Galbraith, e non per la sua fama di ''mamma'' del famoso maghetto. 
Inutile dire che il pubblico restò affascinato dalla nuova saga di Cormoran Strike, portando quindi Galbraith al successo e in vetta alle classifiche nazionali ed internazionali. 
I primi tre romanzi della saga Strike sono stati adattati ad una miniserie televisiva della Brontë Film and Television.
Nonostante la vera identità di Galbraith sia ormai nota a tutti, la Rowling continua a scrivere usando lo pseudonimo per tenere distinte le sue opere in giallo dalle altre, di modo che il pubblico sia cosciente di cosa aspettarsi dalla saga di Cormoran Strike.

I titoli della saga completa:

Il richiamo del cuculo 
Il baco da seta
Le vie del male
Bianco letale

TRAMA

Il nuovo caso arriva nelle mani di Cormoran Strike in una buia serata d’agosto, davanti al mare della Cornovaglia, mentre è fuori servizio e sta cercando una scusa per telefonare a Robin, la sua socia. In quel momento tutto desidera tranne che parlare con una sconosciuta che gli chiede di indagare sulla scomparsa della madre, Margot Bamborough, avvenuta per giunta quarant’anni prima.

Un cold case più complesso del previsto, con un serial killer tra i piedi e un’indagine della polizia a suo tempo molto controversa, fra predizioni dei tarocchi, testimoni sfuggenti e piste oscuramente intrecciate.

Galbraith ritorna con un nuovo, magnetico capitolo della storia di Robin e Strike, una delle coppie di investigatori più amate di sempre.


IMPRESSIONI


La nuova avventura, tanto attesa, di Cormoran Strike, mi è stata gentilmente offerta da Riccardo di Salani Editore che ringrazio per avermi accontentata.

Più di mille pagine che mi hanno un po', consentitemi il gioco di parole, ''inquietato'' proprio per la mole, ma superato lo scoglio dei primi capitoli, il romanzo si legge da sé. 

Per chi conosce la saga e zia Rowling, sa che la sua prolissità crea dipendenza, tanto da arrivare alla fine e sentire un profondo senso di solitudine, quasi come se l'avventura di Strike e Robin, racchiusa in quasi millecento pagine, non fosse bastata a tenerci compagnia per alcuni giorni.

<< Guardò l'orologio. Quel giorno Robin era di riposo, ma c'era la remota possibilità che fosse ancora sveglia e lui aveva un valido pretesto per scriverle un sms ... >>

Dopo averli lasciati, nel finale aperto di Bianco letale, li ritroviamo alle prese con la quotidianità dei casi e dei loro problemi personali da risolvere. 

Strike si trova momentaneamente in Cornovaglia, dove sta vivendo un momento di dolore.  L'amata zia Joan, la donna che gli ha fatto da madre, la colonna portante nella sua difficile vita, sta giungendo al termine di una brutta malattia, lasciando l'uomo nello sconforto ma intento a cercare nuove cure che possano salvarla.

<< Non avevo mai visto un divorzio così controverso in una coppia senza figli. >>

Robin invece, tramite un divorzio ostico, sta cercando di mettere finalmente fine al suo matrimonio con Matthew, l'uomo che l'ha tradita ma che da sempre la fa sentire in colpa per il suo lavoro all'agenzia di Strike, che non l'ha mai accettata fino in fondo, soprattutto per il suo amore verso l'investigazione. 

Mentre Robin cercava di chiudere col passato, Strike, ancora in Cornovaglia, una notte d'agosto, si ritrovò ad ascoltare la richiesta disperata di una donna sconosciuta. La donna gli  chiese aiuto per fare luce sul caso della misteriosa scomparsa della madre.

Un caso all'apparenza semplice per Strike, da dilettanti, se non fosse che Margot Bamborough, questo il nome della donna da ritrovare, non fosse scomparsa nel 1974, ben quarant'anni prima. 

Margot Bamborough era una dottoressa di nemmeno trent'anni, emancipata, fervente femminista e impegnata con tutte le sue forze  nella carriera di medico condotto. Abituata a cavarsela da sola, per sbarcare il lunario e poter accedere alla facoltà di medicina, aveva pure posato per Play Boy. 

La sua scomparsa, avvenuta una sera dopo essere uscita dal lavoro, rimase sempre un mistero, divenuto poi un caso non risolto, nonostante il quadro generale della situazione presentasse un presunto colpevole.

Il presunto colpevole, il  ''Macellaio dell'Essex'', al secolo Dennis Creed, un uomo noto per gli efferati delitti e violenze fisiche e psicologiche su numerose donne. Solo poche delle sue vittime riuscirono a sopravvivere, con i conseguenti traumi a segnarne per sempre la vita. 

Il corpo di Margot non fu mai ritrovato, né Creed si dichiarò mai colpevole, ma per chi, all'epoca si occupò del caso, non ci furono dubbi sull'identità del responsabile, ponendo fine alle indagini e archiviando il caso.

Ritenere Creed colpevole diventò naturale, dal momento che all'epoca della scomparsa di Margot era un efferato serial killer che seviziava, violentava e uccideva le donne cadute nelle sue mani, travestendosi da donna e conservando macabri cimeli di biancheria delle sue  vittime dopo aver compiuto il delitto.

Un poliziotto dell'epoca tentò di far luce, seguendo piste assurde e inquietanti, tanto da andare fuori di testa per quel caso. 

L'uomo venne quindi internato in una clinica psichiatrica e, il suo successore, a fronte di improbabili testimoni, che continuavano a ritrattare la loro versione  portandolo fuori strada, dichiarò la scomparsa della donna, definita da Talbot come un caso di oscure pratiche esoteriche, offrendo  alla giustizia il pretesto di trovare un colpevole non confesso, facendo così archiviare la pratica Bamborough. 

Ma nel 2014, ben quarant'anni dopo, Anna, la figlia di Margot, ancora non si era messa l'anima in pace sulla scomparsa della madre, quando lei era soltanto una bambina. 

Adesso  era arrivato il momento di far riaprire il caso e, nessuno meglio di Strike e Robin, avrebbe potuto riuscire nell'impresa.

Inutile dire che Strike, anche se già impegnato in altri casi, accettò la richiesta di aiuto di Anna. 

Insieme a Robin cominciarono a rivedere tutti i documenti riguardanti le indagini svolte da Bill Talbot, il poliziotto impazzito, che all'epoca indagò sul caso.

Il fatto che per l'uomo quel caso fosse un'ossessione, avrebbe potuto deviare dalla realtà la sua mente, già provata da una brutta crisi di nervi,  fuorviando le indagini e perdendo preziosi indizi.

<< ** Non ho idea di cosa significhino questi due simboli. Non li ho trovati in nessun sito di astrologia. Secondo me Talbot li ha inventati... >>

Le indagini di Strike, al quale Anna ha concesso il tempo limite di un anno,  cominciarono cercando di ricostruire gli eventi degli ultimi momenti di vita di Margot. 

Non sarebbe stato facile risalire ai testimoni e agli amici della donna, dal momento che dopo quarant'anni, molti erano ormai deceduti e soprattutto non sarebbe stato facile venire a capo degli strani appunti rinvenuti in un quadernetto dell'agente Talbot. 

Durante le sue indagini l'uomo raccolse nomi di testimoni collegandoli ai loro segni zodiacali, annotandoli sul suo quaderno, ma per quale motivo? Cosa c'entravano tutte quelle annotazioni astrologiche ed esoteriche?

Con la verità sotto gli occhi ma ben travestita da mutevoli pregiudizi, il lettore verrà coinvolto nelle nebbiose giornate investigative di Strike. 

Un anno, 365 giorni, possono sembrare tanti ma, presi dall'evolversi dei fatti, scorreranno velocemente costringendo Strike e Robin ad un intensivo impegno per fare luce in tutta quella nebbia di fatti, bugie, verità modificate e non dette.

<< Be' , non c'è niente di male a voler essere migliori o diversi, no? >> disse Robin.

<< Non c'è niente di male a voler migliorare le cose >>.

Mentre le indagini proseguono serrate, Strike e Robin saranno costretti a mettere a nudo i loro animi, cercando di capire quale sia il reale sentimento che li accomuna. 

Amore o solo una profonda e sincera amicizia?

Il personaggio di Robin si è evoluto dall'inizio della saga, da timida ed insicura segretaria, è diventata una scaltra e fredda investigatrice, più sicura di sé e di ciò che desidera. 

Ma i sentimenti sono sempre l'ostacolo più difficile da superare, specialmente quando riguardano il cinico Strike, sempre alle prese col un passato ingombrante che continua ad inquinare il suo presente coi fantasmi di Charlotte, l'ex fidanzata, della madre e di un padre da sempre assente ma esibizionista...

Per chi conosce la Rowling, sa che 1100 pagine non sono un ostacolo insormontabile ma, grazie alla sua penna affilata e sciolta, scorreranno verso la  soluzione del caso.

Anche questa volta l'autrice è riuscita, attraverso i dialoghi, a coinvolgere il lettore, quasi fosse un personaggio capace di interagire coi protagonisti. 

<< Grazie, Strike. Significa molto, davvero >>.

Non lasciatevi dunque spaventare dal volume del testo, la storia, nonostante la mancanza di colpi di scena e accadimenti straordinari, vi trascinerà comunque nelle sue spire noir fino a dissolverle nel rosa, ancora un po' sbiadito dell'eterno ''corteggiamento'' del gatto col topo, che ben rappresenta la storia tra Robin e Strike. 

Un romanzo denso, ricco di descrizioni e dialoghi, di indizi, che rischiano di depistare, di far perdere il sentiero della verità, ma che lascerà, una volta di più, in attesa di un nuovo capitolo. 

Consigliato a chi ha già letto gli altri quattro romanzi della saga ma anche a chi volesse approcciarsi per la prima volta., percorrendo a ritroso la lettura. 

Forse troverà qualche difficoltà nel gestire a ritroso l'eterna lotta tra i cuori dei protagonisti, ma credo sia uno scoglio che si possa gestire bene, d'altronde Strike è molto abile anche  in questo, non trovate?

Buona lettura,

Tania C. 





giovedì 14 febbraio 2019

Recensione de UNA FINESTRA SUL MARE di Corina Bomann - Febbraio, love is in the air -





UNA FINESTRA SUL MARE

Corina Bomann
Ed. Giunti pag. 319
Euro 16,00
Copertina flessibile
Ebook disponibile


CONOSCIAMO L'AUTORE




                                                                          foto dal web 



Corina Bomann è una scrittrice da oltre un milione di copie. Nata in una piccola città della Germania del nord, vive da anni a Berlino.
Dopo il successo internazionale del suo primo bestseller L'isola delle farfalle, uscito nel 2012 sempre per Giunti, si afferma, copia dopo copia, tra le scrittrici rosa  più amate in Europa. Tutte le sue pubblicazioni sono entrate nella TOP 10 delle classifiche dei libri più venduti con una tiratura di oltre 220.000 copie. 
Tra i suoi bestseller, editi sempre da Giunti:
2014 Il giardino al chiaro di luna 
2014 Un sogno tra i fiocchi di neve
2015 La signora dei gelsomini
2015 L'eco lontana delle onde del nord
2016 Un'estate magica
2016 L'anno dei fiori di papavero
2017 Una finestra sul mare
2017 Il fiore d'inverno
2018 Cuore di tempesta
2018 L'angelo di vetro


TRAMA

I sentieri che si snodano tra le ginestre verso la cima della scogliera di Land's End, sono stati percorsi da diverse generazioni.
L'anziana Janet è l'ultima discendente di una famiglia di guardiani del faro che non riesce a lasciare le redini di quell'atavico rituale.
Un giorno, giunta in cima al promontorio, scorge una ragazza sul ciglio della scogliera, lo sguardo perso verso le onde del mare. Troppe volte la donna, durante la sua vita, ha visto quella scena, per non capire le intenzioni della ragazza. In modo dolce e comprensivo, Janet, convince la giovane Kim a seguirla nel suo cottage ricoperto di edera. Tra le confortevoli mura del cottage, Kim rivela alla donna il motivo del suo dolore: la morte dell'uomo che amava.
Dopo aver ascoltato la storia della ragazza, Janet decide di farle un dono veramente speciale: un antico e consunto diario che il suo bisnonno ritrovò sulla spiaggia. Il diario contiene le memorie di Leandra, una ragazza che, nel 1813, cerca, su quella scogliera, di fuggire al proprio destino fatto doloroso. Ma il destino aveva in serbo per lei quello di incrociare la sua vita con quella di Christian, il misterioso guardiano del faro ...

IMPRESSIONI

"Ma adesso quella sconosciuta aveva un volto, un nome e una storia. E Janet l'aveva salvata, almeno per il momento."

I fari mi hanno da sempre affascinata, ogni volta che ne vedo uno mi perdo nel loro raggio che rischiara l'infinito e comincio a fantasticare una mia vita parallela tra le sue alte mura circondata dal mare e dai gabbiani. Sogni ad occhi aperti di un mare sconfinato, spiagge candide e dolci tramonti aranciati, ma anche storie di tempeste, di onde che sovrastano la rassicurante luce che conduce in porto il marinaio dopo mesi di infinita acqua ... Ho sempre sognato passare almeno una notte in un faro, chissà ...
Come per ogni mia passione, ogni volta che mi trovo a ''stagionare'' in libreria, scruto ogni copertina alla ricerca di un particolare che mi buchi l'occhio e l'anima. Così è successo per Una finestra sul mare: fui attirata dal faro in copertina, a picco sul mare e immerso in un tramonto d'arancia. Letta la quarta decisi che volevo saperne di più di quelle scogliere e di quel piccolo faro in lontananza, testimone di tanti tragici amori. Nonostante mi aspettassi un romanzo leggero, da leggere sotto l'ombrellone senza pensieri, fui rapita dalla storia romantica di Kim e Leandra. 

"Il faro è affascinante, vero? Dovrebbe vederlo quando c'è tempesta. Si riesce a stento a scorgerlo tra le onde, sembra che il mare possa inghiottirlo da un momento all'altro. Ma poi ricompare, saldo e ostinato come sempre."

La giovane Kim perde il fidanzato in un tragico incidente in mare, presa dallo sconforto si rifugia sulla scogliera di Land's End, teatro a sua volta, di vite spezzate in nome dell'amore. Ma lungo i viottoli della brughiera la vita di Kim sta per avere un lieto risvolto. Conosce Janet, un'anziana donna, discendente di generazioni di guardiani del faro in picco alla scogliera. La dolce Janet, per aver visto troppe vite spezzate sotto a quel faro, capisce subito le intenzioni di Kim e decide di portarla nel suo cottage per darle conforto e un motivo per reagire, per tornare a vivere. Il motivo si presenta sottoforma di un antico diario, ritrovato dal bisnonno di Janet sulla spiaggia sotto al faro. Apparteneva ad una giovane e sfortunata ragazza del 1813, Leandra, sottomessa al volere del padre e di un matrimonio non voluto. Cercando di compiere il gesto estremo per trovare finalmente pace, Leandra si arrampica sul picco della scogliera, ma il suo destino finirà per incrociare quello del suo misterioso salvatore. Un uomo che, oltre a salvarle la vita, le rapirà il cuore: il tenebroso guardiano del faro.

"Janet sollevò il coperchio e prese un tomo rilegato in pelle. Stando attenta a non rovinarlo, lo posò sul tavolo. Richiuse il baule e si avvicinò alla finestra. Da quel punto riusciva a controllare sia il sentiero sia la brughiera al limitare della scogliera. Se Kim fosse tornata l'avrebbe vista. E se non lo avesse fatto, avrebbe capito che aveva preso la sua decisione."

Tra le pagine ingiallite di quel diario e con l'aiuto amorevole di Janet, Kim riesce a dissipare i mostri che si porta dentro come Leandra, e a fare così pace con un passato ingombrante. Facendo luce misteri della donna vissuta due secoli prima, troverà di nuovo la voglia di amare ed essere amata.

Complice l'incantevole scenario della misteriosa Cornovaglia e del faro che illumina l'Oceano, il romanzo, se pur scritto con uno stile leggero e soave, mi ha rapita dalla prima all'ultima pagina. La Bomann è riuscita a trovare il giusto incastro tra due epoche così lontane e differenti, ben delineando i caratteri e le condizioni dei personaggi , sia nel passato che nel presente. Una piccola pecca, forse, nel finale un po' affrettato che quasi lascia il lettore con la "sindrome dell'arto mancante", come se mancasse qualche tassello per mettere la parola fine. Lo stile è chiaro e scorrevole, luminoso, nonostante le tragiche vicende che segnano le vite dei personaggi. 
Una lettura consigliata per evadere qualche ora dalla routine quotidiana.

Il momento gourmand mi porta ad associare questa storia ad una crostata di mele, semplice ma gustosa e sempre piacevole da assaporare, che sia davanti al camino in una fredda giornata invernale o sotto l'ombrellone davanti ad un mare increspato dal vento ... magari ai piedi di un faro!

Buona lettura Tania C.

Recensione TUTTO NASCE PER FIORIRE di DEMETRA COSTA

  TUTTO NASCE PER FIORIRE Autore: Demetra Costa Editore: IoScrittore Formato: Brossura Pag.: 503 Uscita: Giugno 2025 € 18 formato cartaceo F...