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venerdì 13 novembre 2020

Recensione SCUSATE LA POLVERE cimiteri, sospiri e piccoli miracoli di Paolo Patui - Ed. Bottega Errante -

 




SCUSATE LA POLVERE

cimiteri, sospiri e piccoli miracoli

Paolo Patui

Ed. Bottega Errante

Copertina flessibile

Prima edizione 2019

Formato tascabile

Collana Camera con vista

Pag. 175

€ 15


CONOSCIAMO L'AUTORE

Paolo Patui - foto da

 https://www.google.com/url?sa=i&url=https%3A%2F%2Fwww.sandanielemagazine.com%2Fen%2Fpaolo-patui-2%2F&psig=AOvVaw3idYXevuxnY5plqgIuy2uY&ust=1605348668456000&source=images&cd=vfe&ved=0CAMQjB1qFwoTCJjmofuj_-wCFQAAAAAdAAAAABAN

Paolo Patui è un insegnante in pensione. Dalle sue idee nasce la rassegna "Leggermente", da quindici anni tenuta a San Daniele del Friuli e rinomata a livello nazionale.

Insieme a Elio Bartolini ha composto Bigatis per il teatro e per Rai Tv regionale ha tradotto in friulano alcune puntate della Pimpa e Lupo Alberto.

Dopo aver plasmato la Maratona di New York al Friuli, ha abbandonato la corsa a piedi in favore della bicicletta, testimoniandolo anche sul suo Decalogo semiserio di un ciclista anomalo, edito da Ediciclo nel 2018.

Porta la sua firma Volevano essere i Tupamaros, edito nel 2005 da Kappa Vu, definito da Gianni Mura come << i cinque racconti di calcio che sarebbero piaciuti a Pasolini>>.

Nonostante si diletti a vagare per cimiteri perduti, scrive col sorriso per i suoi lettori e per sé.


TRAMA


Sotto la guida di un inverosimile custode, sfinito dall'amico runner che si allena lungo la perimetrale dei cimiteri, affascinato da una misteriosa studentessa dark gothic, un narratore spaventato da nuova vita a storie sepolte nei cimiteri che si ritrova a visitare. Lungo il suo peregrinare nei giardini del silenzio scoprirà necropoli insolite, si addentrerà nell'intimità nascosta del cimitero dei ''senza nome'', incastonato nella foresta berlinese. 

Si trasferirà nel Fairview Cemetery dove sono sepolti le vittime del Titanic, attraverserà la desolazione del cimitero abbandonato di San Finocchi a Volterra, camposanto privato degli ospiti del manicomio.

Le sue escursioni lo vedono partire spesso dal cimitero di San Vito a Udine, dove fa interessanti scoperte su sconosciuti di riti di sepoltura orientali, come quello indonesiano che vede restituire le salme alla natura deponendole dentro alle cavità degli alberi. 

Attraverso un viaggio all'apparenza lugubre e buio, si ritroverà nell'accogliente abbraccio fraterno e universale delle vite perdute, dei sorrisi dimenticati e delle speranze realizzate e polverizzate dal quel grande mistero che è l'esistenza.


IMPRESSIONI

"Per quanto tu ti prepari non è mai tutto a posto, alla perfezione. In ordine come avrebbe detto mio papà. Un po' di polvere la lasci sempre in un angolo della tua vita."

Poco tempo fa ho scoperto le pubblicazioni di Bottega Errante Editore e ne sono rimasta colpita. 

Mi ha attirato subito la copertina di un romanzo, raffigurante un cancello simil gotico con due cipressi sotto una falce di luna immersa in un cielo blu, che quasi ricorda il cancelletto degli Addams.

Né lugubre né macabra ma affascinate e ipnotica su uno sfondo grigio polvere.

Anche il titolo è altrettanto curioso: Scusate la polvere cimiteri, sospiri e piccoli miracoli

Ho letto la trama e subito decisi che quel libro dovevo assolutamente leggerlo e recensirlo.

Così grazie alla gentilezza di Alessandro ne ricevetti  una bella copia cartacea. Trama singolare, copertina accattivante, formato maneggevole e un buon profumo di libri, cosa desiderare di più? 

Il mio sesto senso anche questa volta ha fatto centro regalandomi nuove emozioni e nuove avventure. 

Mi piacciono i cimiteri, sono pure iscritta ad un gruppo a tema su Facebook, trovo che abbiano un fascino magico. 

<< A tutti capita prima o poi di correre verso un cimitero. >>

Come il protagonista del romanzo, quando mi trovo in un luogo nuovo sono spinta dalla curiosità di vedere il cimitero, ammirarne lo stile, gironzolare tra le tombe, cercare quelle più singolari o antiche e immaginare la storia dietro a volti sconosciuti e spesso sorridenti. 

Certo io entro volutamente e soprattutto non per caso e in tenuta da runner inseguendo i miei compagni di corsa, ma alla fine il risultato della visita è il medesimo. Scoprire volti dimenticati dal tempo e rispolverare le loro storie, ridare vita  a chi si è addormentato nel sonno del riposo eterno perché

<< La vita non muore mai. Viene affidata a chi resta. >>

Il nostro runner sta correndo lungo le mura di cinta del cimitero di Udine insieme ad un amico. Piove, è una giornata grigia, l'ideale per una bella corsa, anche per lui che non è abituato. Tenere il tempo dell'amico al momento sembra abbastanza facile, senza scatti veloci e andatura costante ma, ad un certo punto il compagno di corsa si infila dentro al cimitero scomparendo tra i vari settori e, per il povero runner improvvisato non resta che aggirarsi sconsolato tra i colombai e le tombe. Ogni tanto soffermandosi su una foto o un nome che attirava l'attenzione.

Durante il vagabondaggio tra le lapidi fa uno strano incontro: un uomo intabarrato sotto ad un cappello grondante e in un pastrano inzuppato. Il signore, alto e serio, sembrerebbe essere il custode del cimitero e della sapienza.

Dietro ogni foto che si soffermeranno a guardare c'è una storia di vita vissuta, spezzata troppo presto o mai venuta al mondo, finita tragicamente o spentasi in serenità e per ogni anima dietro quelle foto, il custode filosofo, sembra avere sempre a disposizione l'aforisma giusto. Che sia De André o Proust, dalle tasche del pastrano spuntava sempre il libro giusto al momento giusto per approfondire la storia di quelle anime e di quella del professore-runner.  Passando di lapide in lapide  l'insegnante friulano, runner per caso, scoprirà tombe di persone che hanno fatto parte del suo passato, ognuno con la propria storia da raccontare o da rispolverare attraverso una fotografia o un epitaffio sbiadito dall'usura del tempo.

Passare il suo tempo  tra le tombe dei cimiteri diventerà per lui un'abitudine quasi quotidiana. E lo farà durante le gite scolastiche al Cimitero Monumentale di Torino, in mezzo al quale racconterà ai suoi studenti la storia del grande Torino finita in tragedia a Superga, la storia dei soldati deceduti durante la Prima Grande Guerra o quella di Isa Bluette la famosa e avvenente attrice teatrale scomparsa alla fine degli anni '30.

Giunto a Milano si addentrerà tra i lotti che sembrano giardini scultorei tale è le bellezza delle tombe monumentali, visitando quelle di grandi artisti che hanno fatto la storia dello spettacolo italiano da Wanda Osiris a Dario Fo, da Jannacci a Gaber e molti altri personaggi di spicco mescolati al riposo eterno di gente comune ma dal vissuto non meno intenso o drammatico.



Cimitero Ebreo di Praga - foto personale -

Le gite scolastiche lo vedranno nel Cimitero Monumentale Ebreo di Praga, con le sue tombe stratificate e all'apparenza buttate li a caso, a dimora sotto l'ombra protettiva di ippocastani e platani. In quel luogo mistico e pieno di fascino gotico, intriso di dolore ma di una dolcezza tranquillizzante, il professore avrà modo di conoscere un'alunna molto particolare che ha catturato la sua attenzione. 


Cimitero Ebreo di Praga - foto personale-

La ragazzina dall'aria appariscente, nascosta dentro ai suoi vestiti punk, truccata come un'insegna al neon e i capelli altrettanto variopinti, nasconde la storia di una tragedia famigliare che l'ha colpita nel profondo: quella del padre morto suicida. 

Proprio grazie (o a causa) a quella tragedia, la ragazza cominciò ad interessarsi ai cimiteri, curiosa di conoscere  costumi e usanze funebri di tutto il mondo e, dell'archivio del suo sapere ne farà un interessante racconto al professore.

Il continuo viaggio necrologico lo porterà a Parigi nel famoso Cimitero di Père-Lachaise, un parco museale, meta del continuo pellegrinaggio di fans e curiosi, alla ricerca dell'ultima dimora di miti del rock, del calibro di Jim Morrison, della letteratura, per citarne uno tra tanti Molière  e personaggi storici come gli amanti leggendari Abelardo ed Eloisa.

In Europa raggiungerà la Romania dove rimarrà rapito dal fascino di un piccolo cimitero caleidoscopio, un giardino pieno di colore e di positività.

<< Nei cimiteri non valgono le leggi dei vivi. Bello e giusto, ma non sempre vero. >>

A Berlino scoprirà anche il Cimitero dei Senza Nome, un'area di foresta dove vengono seppelliti tutte quelle persone che si sono suicidate in quella foresta. Il cimitero è conosciuto anche come Cimitero dei suicidi.

Il nostro runner si spingerà anche oltreoceano, visitando il Cimitero delle Stelle di Hollywood, quello sottomarino di Halifax, a Miami, dedicato alle vittime della tragedia del Titanic. In Africa scoprirà che i defunti verranno ricordati raffigurando il loro mestiere sulla lapide-scultura.

In oriente potrà rendersi conto di quanto l'uomo sia legato con la natura vedendo salme tumulate dentro agli alberi.

Ma saranno i cimiteri friulani e quello di Udine in particolare dove il professore passerà la maggior parte del suo tempo alla ricerca del significato della vita ripercorrendo una sorta di albero genealogico formato da amici, parenti e sconosciuti. Tutti con qualcosa da raccontargli.

<< Lasciamo tutti qualcosa. >>

Questo viaggio geo-cimiteriale (concedetemi il termine) attraverso le usanze funebri di tutto il mondo sarà, oltre che un arricchimento storico e sociale anche un viaggio introspettivo per imparare ad elaborare la morte per comprendere meglio la vita di ognuno di noi.

Mi è piaciuto questo romanzo così profondo e così dolcemente ironico.

L'autore ha toccato delicatamente le corde di un argomento che fa paura a tutti, cercando di esorcizzarlo con un linguaggio leggero e poetico, spingendoci a confrontarci con la nostra paura di ciò che non conosciamo e che abbiamo sempre associato alla negatività.

Cimitero marino di Madhia ( Tunisia ) - foto personale -

Come vi ho già raccontato i cimiteri mi sono sempre piaciuti, soprattutto quelli dei paesini, piccole bomboniere, incastonati tra boschi e vallate coperte di neve o  quelli che si affacciano sul mare come a Madhia (Tunisia), con in mezzo un grosso faro marino ad illuminarlo e i panni del custode stesi ad asciugare al vento riparati dal candore delle mura imbiancate a calce della sua abitazione.

Leggendo ho avuto modo di rispolverare ricordi d'infanzia che mi vedevano bambina, a 4 anni, davanti alla lapide di un'anziana vecchina, classe 1878, perfetta sconosciuta ma con la faccia buona e gioiosa, a portarle e fiori e un saluto. La vecchina, che avevo nominato Claudia (non sapevo ancora leggere) c'è ancora. Si chiama Maria ed ha mantenuto il suo sorriso buono e accogliente, da nonnina delle fiabe, nonostante non abbia mai conosciuto la sua storia. Abbandonata a se stessa all'epoca, lo è ancora oggi e ogni volta che passo davanti a quella lapide un sorriso e un pensiero per lei non mancano mai . 


Consiglio fortemente questo romanzo-saggio a chiunque voglia scoprire aneddoti particolari sui cimiteri del mondo, ma in particolar modo a chi ha bisogno di elaborare il concetto della morte e il significato di vita, ad di la del credo professato.

Lo stile scorrevole e il linguaggio semplice rendono il testo alla portata di ogni lettore, da quello più scettico e curioso a quello più esigente.

Le pagine scorrono in fretta, incuriosendo il lettore e stimolando alla ricerca di nuovi aneddoti e notizie sui luoghi citati. Per molti sarà come ripercorrere un viaggio già fatto e ricordarne i momenti più significativi, per altri sarà il paese delle meraviglie, una matrioska di persone, culture e storie che non avranno mai fine.

Sperando di avervi incuriositi vi invito a dare uno sguardo al sito di Bottega Errante, dove eventualmente potrete anche acquistare il libro. Lascio il link qui sotto:

https://www.bottegaerranteedizioni.it/?post_type=product&paged=2

Ringrazio ancora Bottega Errante per l'opportunità e vi auguro una buona lettura.

Tania C.













giovedì 12 novembre 2020

Recensione DALLA MIA PARTE di Marina Lettieri - AltroMondo Editore -

 

DALLA MIA PARTE


Martina Lettieri

AltroMondo Editore

Prima edizione Febbraio 2020

Pag. 76

Copertina: flessibile

Genere: Narrativa

Collana: Il mondo di dentro

€ 10

ISBN: 9788833301280


CONOSCIAMO L'AUTRICE

                                        Martina Lettieri - fotoda http://www.tuttopistoia.com

Sin dalla più tenera età Martina rivela il suo carattere ribelle e sognatore che la spinge ad abbandonare gli studi per concretizzare il sogno dell'indipendenza e di un lavoro che ha sempre desiderato.

La scrittura è da sempre il suo rifugio naturale per la meditazione e le sue scritture rispecchiamo la sua anima passionale e impulsiva.

Martina ha un amore fortissimo per i suoi gatti e il suo cane.


TRAMA

Un viaggio introspettivo attraverso le paure e le malinconie  vissute che ci conduce fino in fondo alla nostra essenza. 

Il viaggio evolutivo di una bambina costretta a crescere troppo in fretta.

E sarà proprio dall'evoluzione da bambina a donna che Camilla getterà le basi per trasformare i suoi dolori in punti di forza dai quali partire.

Camilla lotta senza mai arrendersi e senza abbassare la guardia, con l'ascia di guerra sempre pronta, lasciando alle spalle vecchi rancori e aprendo le porte ad un futuro migliore.


IMPRESSIONI

Questo delizioso testo mi è stato gentilente offerto dalla carissima Alice di AltroMondo Editore che ringrazio per aver pensato a me e dato fiducia alle mie impressioni di lettrice onnivora. 

Si tratta di un racconto breve, solo 76 (73 in realtà) pagine tra le quali è racchiusa l'anima di Camilla e dell'autrice.

Ho amato questo racconto proprio per la sua forza, per la passionalità che trasuda da ogni pagina. 

<< Ho svariati difetti ma caratteriali, come tutti, come ogni essere umano, ma sul mio essere, sul mio apparire, su quello che da dentro esce fuori no>>

Camilla è una giovane donna, come tante di noi, che crede ai suoi sogni di libertà e indipendenza al punto di rinunciare  agli agi di un destino fatto di regole dettate dall'etichetta sociale.

Chi di noi, già dall'adolescenza, non aveva le idee ben chiare sul futuro, sui sogni da seguire, pronti a tutto pur di realizzarli. Quanti di noi invece, appena finite le scuole medie e ancora confusi, hanno preso la difficile decisione sul percorso scolastico da seguire solo perché imposto dalle pressioni della famiglia perché altri in famiglia avevano scelto quel percorso di studi o quel lavoro appena dopo il diploma? Anche se poi i nostri sogni erano diversi e plasmati sulle nostre reali capacità. 

Errori che si accumulano in fondo allo stomaco, nella sacca che io chiamo dei rifiuti tossici, per poi scoppiare provocando una devastante ondata di acidità e frustrazione che ci fa sentire tutta l'insoddisfazione di una vita che ci va stretta

Certo, molto spesso abbandonare un percorso già segnato dai nostri genitori o dal diktat della società significava rinunciare alla comodità, all'agiatezza e anche alla liquidità, ma era il nostro sogno e ci credevamo. Anche se ogni tanto il senno del poi  costringeva a riflettere sullo ''sliding doors" di eventuali ripensamenti, per noi come per Camilla, la decisione presa era quella giusta con tutti i suoi pro e contro.

<< A volte ho paura, paura folle di non riuscire a diventare ciò che realmente sta dentro questi 51 kg, paura di omologarmi ad una massa che odio e detesto. >>

Nonostante abbia inseguito i suoi sogni, la vita di Camilla sta andando a rotoli. Il lavoro al salone di bellezza comincia a diventare pesante, scandito dai continui rimproveri di una titolare che ha solo realizzato un suo capriccio senza conoscere il mestiere.

La sua vita sentimentale è appena crollata sotto ai suoi occhi increduli, mollata da un amore che pensando potesse durare per sempre. 

Le certezze possono essere costanti, ma basta una piccola corrente contraria a farle crollare in un attimo come un castello di carta.

A Camilla serve aria nuova e fresca prima che ci ripensi. È ora di partire verso nuovi sogni insieme al suo fedele confidente, un quaderno sul quale scrivere e scaricare la sua anima in tormento

<< So che vorrei morire da vecchia e vorrei dirmi "brava ragazza, sei riuscita a vivere una vita libera in un mondo di prigionieri". >> 

Sembra facile fuggire quando le cose non vanno per il verso giusto. Forse sarebbe meglio tornare sui propri passi e affrontare il percorso diventato ormai insicuro e buio. Invece, certe volte, andare avanti cambiando completamente strada verso un luogo sconosciuto è quello che serve, che ci aiuta ad andare avanti.

Il futuro per Camilla è Londra dove trova casa, una nuova amica coinquilina italiana e subito un lavoro che ama. La lingua resta lo scoglio più insidioso. Certo alle superiori l'inglese lo aveva studiato un pochino, ma lei le superiori non le aveva mai finite perché seguire i suoi sogni era la cosa che desiderava di più.

Certi giorni era difficile andare avanti senza chiedersi "cosa ci faccio qui?", ma la forza di Camilla l'aveva aiutata ad andare avanti ed erano già passati 3 anni, durante i quali non era più rientrata in Italia. Le mancava tantissimo casa sua, ma il malessere che provava quando si trovava nella sua terra era talmente forte e radicato che Camilla aveva preferito restare a Londra e coltivare la sua nostalgia per la madre, l'unica persona che l'avesse mai amata senza riserve.

Come non rispecchiarsi in lei? Come non capire quanto possano starci strette le mura di casa nostra, per quanto accoglienti, quando siamo costretti a vivere una vita che non è quella che avevamo immaginato?

<< Ci pensai un istante e poi come sempre lasciai spazio alla parte più impulsiva e dominante di me. >>

Per quanto facciamo, per quanto ci impegniamo a fare e realizzare progetti, la vita va come vuole lei alla fine, senza badare troppo a cosa distrugge durante il suo percorso.

Lo sa bene Camilla, proprio ora che aveva trovato la sua stabilità a Londra con un lavoro che amava e dove era amata, un'amica sempre pronta ad ascoltarla e una città che sentiva finalmente sua, la vita le cambia le carte in tavola. 

Dopo una telefonata col padre e saputo della malattia del nonno, seguendo il suo impulso decide di mollare tutto un'altra volta e fare rientro a casa nonostante le distanze che aveva preso da un padre assente da anni,  ancora prima della separazione dei genitori.

<< Giorno uno, il giorno dell'apocalisse è oggi, forse ... >>

Una volta rientrata a casa dalla madre, capisce che in fondo quella è la sua unica vera Casa con la C maiuscola. 

Vecchi ricordi sepolti solo superficialmente dalla nebbia di Londra tornano alla mente, vecchi fantasmi riappaiono improvvisamente ma Camilla è cresciuta e pronta ad esorcizzarli per sempre, perché seguire il suo sogno è la strada giusta, anche se in salita e piena di ostacoli, per la felicità.

Come ho già scritto prima, tutti noi siamo Camilla, tutti abbiamo un sogno che cerchiamo disperatamente di seguire. Qualcuno ci riesce, altri cadono nelle buche seminate lungo il percorso e mollano, altri ancora si rialzano e vanno avanti nonostante le avversità.

Qualcuno cambiando strada o ripartendo dall'inizio. L'importante è credere in se stessi e nel buono che verrà.

Sono veramente contenta di aver aver potuto leggere questo racconto, quasi biografico. Oltre ad essere scritto con un linguaggio semplice e moderno ma diretto, è anche una bella storia concentrata alla quale non manca nulla per essere definita romanzo.

Mi sento quindi fiduciosa nel consigliarvene la lettura: è un testo breve, si legge veramente in meno di un'ora, è ricco di emozioni e di spunti di riflessione e ci fa sognare l'evasione dalla quotidianità della routine. Chissà che non sia da punto di partenza o ri-partenza per qualche lettore.

Vi chiedo solo di dare un'opportunità della quale non vi pentirete a Martina Lettieri e alla sua "Camilla", una di noi...

Continua a scrivere Martina, c'è bisogno di nuove emozioni.

Per chi fosse interessato all'acquisto, perfetto anche come pensiero di Natale per l'amica lettrice alla ricerca di nuova linfa, lascio il link qui sotto

https://www.altromondoeditore.com/libri/dalla-mia-parte/

Buona lettura,

Tania C.





Recensione TUTTO NASCE PER FIORIRE di DEMETRA COSTA

  TUTTO NASCE PER FIORIRE Autore: Demetra Costa Editore: IoScrittore Formato: Brossura Pag.: 503 Uscita: Giugno 2025 € 18 formato cartaceo F...