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martedì 20 ottobre 2020

Recensione NELLE PROFONDITÀ DEL LAGO di S.K. Tremayne Ed. Garzanti

NELLE PROFONDITÀ DEL LAGO




S.K. Tremayne

Ed. Garzanti

Uscita 15 ottobre 2020

Pag.336

Collana Narrativa straniera

Serie Novità in Libreria

Traduzione Claudia Marseguerra

€ 17,90 Cartonato

Ebook disponibile


CONOSCIAMO L'AUTORE

S.K. Tremayne . foto dal sito https://sktremayne.com/about/

S.k. Tremayne nasce nel Devon ma vive insieme alle due figlie a Londra. 

Scrive per giornali e riviste internazionali.

Tra le sue opere il thriller pubblicato da Garzanti nel 2015 La gemella silenziosa, suo romanzo d'esordio che ha ricevuto i favori del pubblico e della critica. Sull'onda del successo dell' sfavillante esordio, nel 2016 sempre per Garzanti pubblica Il bambino bugiardo, thriller psicologico che ne consacra il successo.

Il 15 ottobre 2020, per Garzanti, esce la sua nuova fatica, Nelle profondità del lago, un thriller psicologico che lascia col fiato sospeso sino alla fine. 

TRAMA


Kath, si risveglia in ospedale in una glaciale giornata d’inverno. È miracolosamente scampata ad un orribile incidente del quale non ricorda nulla. Lei vuole solo tornare a casa dal marito Adam e dalla figlia Lyla, le persone che più ama al mondo. Una volta tornata nella sua casa immersa nel silenzio della brughiera del Dartmoor, nulla è più come prima dell’incidente. La tranquillità del passato è scomparsa. Adam è distaccato e sfuggente, chiunque la conosca continua a ripeterle che il suo non è stato un incidente ma un tentato suicidio.
Per Kath è impossibile crederci: non avrebbe mai potuto abbandonare la figlia, così dipendente dal suo affetto e dalle sue cure. Ma anche Lyla sembra essere cambiata, è diventata indecifrabile e continua a chiederle “perché lo hai fatto mamma, non mi vuoi più bene?”, continuando a ripetere di vedere la sagoma di uomo nella brughiera che le sta osservando ed è identico ad Adam.
Kat inizia così a dubitare di tutto e tutti, anche di sé stessa, in balia di una memoria che continua a confondere i suoi ricordi e a tradirla. Ma la donna sa bene che non deve lasciarsi sopraffare dalla paura e deve combattere per trovare la verità su quello che é realmente accaduto la notte del suo incidente.
È l’unico modo per uscire dall’incubo che ha risucchiato la sua vita senza che lei ne fosse consapevole.
S.K. Treyman grazie a La gemella silenziosa e Il bambino bugiardo è diventato un fenomeno internazionale. I suoi romanzi, grazie ad un portentoso passaparola hanno scalato le classifiche più importanti e sono stati tradotti con alta percentuale di gradimento in tutto il mondo.
Col suo nuovo romanzo, inquietante e suggestivo, attraverso mezze verità e sorprendenti colpi di scena, l’autore fa crollare qualsiasi certezza convincendoci che, certe volte, è meglio non fidarsi di nessuno.
Nemmeno di noi stessi.

 



 

IMPRESSIONI

Qualche giorno fa, grazie a Linda di Garzanti, che ringrazio per la copia inviatami, ho avuto l'opportunità di leggere l'ultimo romanzo, di quello che è diventato uno dei miei autori stranieri preferiti: S.K. Tremayne. 

Dopo essersi confermato nel firmamento dei maggiori autori internazionali con La gemella silenziosa e Il bambino bugiardo, il 15 ottobre 2020 esce Nelle profondità del lago, un thriller psicologico con interessanti velature horror. 

L'ho letto in una notte, rapita dall'atmosfera suggestiva che traspira da ogni pagina, complice un tempo freddo e incerto e la luce tremolante del mio e-reader. Incollata alle pagine quasi fino all'alba, trattenendo il respiro capitolo dopo capitolo, ad alta tensione.

Mai avrei pensato mi potesse coinvolgere così tanto da sentire il vento della brughiera  sulla pelle e il crepitio dei fuochi programmati del Dartmor a riscaldarmi dopo qualche colpo di scena.

Mai avrei pensato che un romanzo del genere potesse trattare un argomento come l'autismo in maniera tanto profonda e delicata. 

Veramente curato e approfondito sotto ogni aspetto, questo nuova opera di Tremayne,  mi ha piacevolmente sorpresa.

Il romanzo è suddiviso in capitoli, alternati dalla narrazione in prima persona dalla voce di Kath e dell'autore, legati dall'avvicendarsi dei ricordi frastagliati riemersi dalla memoria della donna, all'isolamento sempre più serrato di Lyla e alle bugie del fratello Dan e di Adam.

Un linguaggio semplice e scorrevole, dialoghi brevi e intensi, intervallati da accurate e suggestive descrizioni paesaggistiche e da piccoli brividi lungo la schiena, fanno si che le 336 pagine scorrano via veloci arrivando  con nostalgia ai ringraziamenti finali.

<<Sono sopravvissuta a un incidente potenzialmente mortale e sono decisa a elencare le mie benedizioni, come fossi una bimba che conta sulle dita.>>

Kath è una giovane madre e moglie, reduce da un brutto incidente che l'ha fatta finire con l'auto nel lago Burrator  dal quale ne è uscita salva ma con un lieve trauma cranico che le ha comportato un'amnesia temporanea. 

All'apparenza felice, Kath vive in affitto in un cottage isolato nel mezzo della splendida brughiera del Dartmor.

La scelta di vivere isolati in mezzo alla natura è in parte dovuta al fatto che la madre di Kath,  morta di cancro, nella follia degli ultimi giorni di vita lasciò la casa e tutti i suoi averi più importanti a Dan, il figlio prediletto e a Kath solo inquietanti statuette e bamboline rituali provenienti dai suoi viaggi in paesi mistici. 

Adam, il marito ha speso tutto ciò che aveva per pagarsi le cure di una lunga malattia ma, essendo un ranger, come tale, deve vivere in brughiera, così la famiglia ha dovuto ripiegare su quel piccolo e accogliente cottage in mezzo ai boschi, l'unico alla loro portata finanziaria. Ma c'è un motivo ben più importante che ha costretto la famiglia ad isolarsi in mezzo ai lunghi inverni di gelo e nebbia: Lyla.

<< Non vuoi che passi il tempo a mettere in fila gli uccelli morti? Mi stai dicendo che non è un comportamento appropriato?>>

La loro amata figlia di nove anni, bellissima con quegli occhi azzurri e i folti capelli scuri del padre e dalla delicata pelle diafana, è una bambina che soffre di un autismo ancora non diagnosticato per scelta dei genitori, soprattutto di Adam, ma identificato come Asperger. 

È una bambina speciale, che ama la natura tanto da viverla sulla pelle, ama le leggende che ruotano attorno alla brughiera e ama anche la solitudine nella quale i coetanei l'hanno confinata, additandola come la bambina  ''strana che fa versi strani come le scimmie''. 

I suoi migliori amici sono i suoi cani, i suoi angeli custodi che la seguono in ogni sua escursione nella brughiera e vegliano il suo sonno.

Lyla è anche molto sensibile e, ogni emozione forte, la manifesta con una gestualità delle mani molto marcata, simile al battito d'ali di un uccello, un movimento definito ''stimming''. 

L'anomala manifestazione delle sue emozioni non fa altro che isolarla e chiuderla sempre più in se stessa,, nel suo mondo fatto di lunghe passeggiate nella brughiera alla ricerca di insetti rari o fiori particolari.

Dopo l'incidente di Kath, la piccola Lyla sembra essere peggiorata, ancor più chiusa in se stessa, passando intere giornate a disegnare strani simboli satanistici con uccelli morti a causa del gelo della brughiera. 

Dove avrà visto e quei simboli così inquietanti? E perché continua a cantare la canzoncina su una morte prossima, associata al suicidio di Kitty Jay, la giovane suicidatasi molti anni prima, dopo aver scoperto una gravidanza inattesa. 

Sul principio Adam e Kath sembrano non preoccuparsi più di tanto, ma quando la bambina comincia a chiedere alla madre il perché quella notte si è gettata nel lago, la madre comincia a preoccuparsi. 

Il suo è stato un incidente, lei non si è gettata nel lago. Perché sua figlia ha questa idea in testa? Perché crede che lei, sua madre, non la ami più e soprattutto perché ha cominciato ad avere un atteggiamento ostile verso il padre che la ama più della sua stessa vita?

Kath, su insistenza del marito che le chiede di farsi aiutare per conoscere finalmente cosa veramente accadde la notte maledetta, viene a sapere dalla cognata Tessa,  psicologa, che la notte dell'incidente, in realtà lei ha tentato di uccidersi gettandosi con l'auto nel lago. 

Nessuno riusciva ancora a spiegarsi il perché e questo aveva infierito non poco sull'emotività fragile di Lyla.

Da quel momento per Kath inizia un calvario ancora più doloroso dell'incidente. Lei non è pazza come vogliono farle credere. È vero, sua madre era una donna molto eccentrica, amante della stregoneria e delle antiche leggende sulla brughiera, faceva uso di stupefacenti e alcol,  amava sedurre gli uomini,  ma lei non è sua madre e mai si sarebbe suicidata, a meno che non fosse stata costretta da qualcosa o qualcuno. E non avrebbe, per nessuna ragione dipendente dalla sua volontà, lasciato sola Lyla. 

Anche Adam, nel frattempo,  iniziò a tenere  un atteggiamento strano, schivo, ambiguo e Lyla, pur amando il padre, accortasi del cambiamento, sembrava essergli ostile, quasi covasse del rancore.

Sempre più spesso raccontava di vedere un uomo identico al padre, anzi era proprio lui, che osservava lei e la madre, nascosto nella nebbia della brughiera o nel buio, dietro le finestre di casa. Succedeva sempre quando Adam diceva di essere al suo lavoro, tra i tor e i menhir del Dartmor. 

Brughiera del Dartmor e in lontananza il Tor. Foto dal web

L'accurata e dettagliata descrizione dei luoghi e dell'atmosfera sono talmente realistici che, mentre stavo leggendo, mi sembrava di sentire l'umidità della nebbia entrarmi nelle ossa mente calava la cappa scura della notte. Tremayne ha ricreato un'atmosfera perfetta, talmente palpabile al punto di farmi sentire i brividi scaturiti dalla tensione ad ogni capitolo. 

È stato facile immedesimarsi nel dolore e nelle paure di Kath, nella sofferenza di Lyla, quasi una forza magnetica mi avesse risucchiata lungo ad ''Hobajob'', la foresta dei pony selvatici dove Lyla amava trascorrere le sue giornate.

Pony Dartmor - foto dal web -

Con l'aggravarsi dei sintomi dell'Asperger, che spinge la figlia ad isolarsi nel suo mutismo e ad odiare il padre e con le accuse da parte del marito sul suo tentato suicidio, Kath è sempre più decisa a far luce su quanto avvenne quella notte.


Lago Burrator

Kath inizia così a far luce nel buio della sua amnesia grazie all'aiuto di Tessa, la quale, con delle tecniche psicologiche mirate, riuscirà a far aprire qualche piccola fessura tra i suoi ricordi confusi.

<< Una brezza gelida increspa le acque di Burrator, sollevando le pieghe nere che vanno ad infrangersi contro i mattoni. Poi si attenua e la calma immobile ritorna. Come se il mondo stesse aspettando che io sistemi le cose.>>

Ma per Kath ricordare significa anche fare nuove scoperte che potrebbero compromettere la vita di altre persone. Come quella di suo fratello Dan, il primo ad essere accorso da lei dopo l'incidente. 

C'è però qualcosa che non torna. 

Lei quella notte stava scappando da Dan ed aveva paura. 

Lui sta mentendo a tutti, ne è sicura, ma non riesce a ricordare perché.

E anche Adam mente quando dice di non essere lui a spiarle. A rischio di distruggere il matrimonio Kath vuole la verità,  perché Lyla lo ha visto nascosto tra la nebbia davanti a casa, lo ha visto il giorno che erano andate a Hobajob ed avevano fatto quella macabra scoperta e lo ha visto anche la notte in cui lei aveva tentato il suicidio. 

Erano insieme macchina e le stava urlando contro. Suo padre stava facendo qualcosa di brutto a sua madre, qualcosa che poi l'ha spinta a buttarsi nelle acque gelide del Burrator per lasciarla per sempre orfana. E una notte, dopo essere scomparsa misteriosamente per poi essere ritrovata nella brughiera, vicino ai menir addormentata e protetta dai pony selvatici, Lyla lo caccia.



Menir nella brughiera di Dartmor - foto Wikipedia -

Non lo voleva più con loro in casa, doveva andarsene, perché lei  aveva paura di suo padre pur amandolo ancora tanto. 

Per Adam non resta che allontanarsi, pur continuando a vegliare da lontano sulla sua famiglia diventata così ostile. Ama ancora Kath, ma la odia anche per quello che ha fatto col suo tentato suicidio, allontanando da lui la sua adorata figlia. 

Sa anche che probabilmente Kath non è pazza, ma ultimamente  si comporta in modo strano, affermando di aver visto la madre morta da tempo, le cui ceneri sono state sparse sulla tomba di Kitty Jay, alla fermata dell'autobus e di averne sentito la voce in chiesa, davanti alla vetrata dell' "Uomo verde". 

Ma sa anche che lui stesso ha un segreto terribile che non può confessare.

Cosa sta succedendo a Kath, sono veramente le conseguenze del trauma cranico che ha avuto la notte dell'incidente a farle vedere e sentire il fantasma della madre o sta impazzendo? 

Era veramente Adam l'uomo che Lyla ha visto spiarle dalla brughiera e che quella maledetta notte era in auto con lei?  L'ha veramente violentata prima di spingerla a suicidarsi? Perché aveva paura di Dan tanto da scappare via e perché il fratello ha mentito? Che tipo di relazione c'era tra la suicida Kitty Jane e sua madre?

Troppe domande alle quali dare una risposta ragionevole e Kath non si fida più, la sua memoria fa ancora troppa acqua, non può fidarsi nemmeno  di Tessa che sta lottando per il suo matrimonio in crisi a causa delle bugie di Dan.

Solo Lyla sempre rinchiusa nel suo mondo, sembra essere sicura di ciò che ha visto e Kath sa che la figlia non mente. Se vuole scoprire la verità deve fidarsi di Lyla... 

Come ogni thriller che si rispetta, cari lettori, lascio a voi scoprire cosa succederà a Kath e alla sua famiglia. Vi assicuro che sarà un viaggio carico di adrenalina e ricco di colpi di scena che nessuno potrebbe mai immaginare.

Il mio consiglio è di correre in libreria o scaricare dall'apposito store una copia di Nelle profondità del lago e immergervi insieme a Kath e Lyla nella fitta nebbia della brughiera per sciogliere il mistero che aleggia sul lago Burrator.

Se amate il brivido e le atmosfere suggestive, è il romanzo che fa per voi, soprattutto adesso che sta arrivando Halloween.

Sperando di avervi incuriosito, vi lascio in compagnia di Kath e Lyla.

Buona lettura,

Tania C.










 

martedì 26 novembre 2019

Recensione di I LOVE SHOPPING A NATALE di Sophie Kinsella - Mondadori-





I LOVE SHOPPING A NATALE

Sophie Kinsella
Ed. Mondadori
Pag. 329
Copertina rigida 
€ 19,00
Ebook disponibile


CONOSCIAMO L'AUTRICE

Sophie Kinsella - foto dal web -


Sophie Kinsella è una delle autrici più famose al mondo. Il successo arrivò nel 2000 con il primo romanzo della serie I love shopping, seguito da I love shopping a New York nel 2002, I love shopping in bianco sempre nel 2002, Sai tenere un segreto nel 2003, I love shopping con mia sorella nel 2004, La regina della casa nel 2005 , I love shopping per il baby nel 2007, Ti ricordi di me nel 2008, La ragazza fantasma nel 2009, I love mini shopping nel 2010, Ho il tuo numero nel 2011, Fermate gli sposi 2013, I love shopping a Hollywood nel 2014, I love shopping a Las Vegas nel 2015, La mia vita non proprio perfetta nel 2017, Sorprendimi! nel 2018, Dov'è finita Audrey? suo primo romanzo young adult nel 2015, La famiglia prima di tutto! nel 2019  e dal 2018 la serie per bambini Io Fata Mammetta, tutti pubblicati da Mondadori. Vive a Londra col marito e i cinque figli.

TRAMA

Becky Bloomwood adora il Natale. Ogni anno si rinnova il rito familiare: l'invito a casa dei genitore, lo sfinimento delle canzoni natalizie ripetute all'infinito, la mamma che finge di aver preparato il pudding e  i vicini di casa che si presentano con i loro orribili maglioni natalizi per bere insieme un bicchiere di sherry.
Quest'anno lo scenario cambia: i genitori di Becky si sono temporaneamente trasferiti a Shoreditch, il quartiere modaiolo più in voga a Londra in quel momento. Le chiedono quindi di organizzare il Natale a casa sua. Che problema sarà mai? Sarà in grado di organizzarlo, no?
Becky si è trasferita in campagna con Luke e la figlia Minnie, vicino all'amica Suze e lavora con lei nel negozio annesso alla sua splendida residenza. 
Pur non rinunciando alle scorribande nei negozi londinesi, lo shopping on line ha allargato i suoi orizzonti. Poter acquistare in ogni momento e qualsiasi cosa solo con un click è rassicurante per lei. Ha una missione da compiere: acquistare un tacchino vegano per la sorella, trovare regali personalizzati per tutti e rimediare al vestito troppo stretto che ha scelto per Natale.  
Dal 2000, anno di uscita del primo I love shopping, ad oggi, il modo di fare acquisti è stato stravolto. Di prepotenza, come nella vita, anche in questo romanzo, la rete fa da padrona. Da buona osservatrice quale è, Sophie Kinsella ha saputo cogliere le nuove manie e i comportamenti di tutti facendoli rivere in Becky, rendendola protagonista di situazioni paradossali ed esilaranti. Perché la vera soddisfazione di Becky è vedere quanto ha risparmiato approfittando di sconti più o meno reali e mai una volta di sapere quanto ha speso ...

IMPRESSIONI

Seguo Sophie Kinsella, su consiglio di una mia amica e compagna di nuoto, dal 2012. Non ho iniziato subito con la serie I love shopping ma con Sai tenere un segreto. Fiamma, nei riposi di sano gossip costruttivo tra una vasca e l'altra, mi aveva raccontato la trama, dicendomi che mentre lo stava leggendo, in mezzo ad altre persone, scoppiava in fragorose risate, passando quasi per pazza. Incuriosita, acquistai subito quel testo e le aspettative di una lettura esilarante e leggera non sono stare deluse. Col tempo ho continuato a leggere tutto ciò che era firmato Kinsella, anche i romanzi scritti sotto pseudonimo e, tra una risata e l'altra, sono arrivata a conoscere Becky Bloomwood e tutta la serie I love shopping, raccolta in un delizioso cofanetto di un'edizione speciale. Come la migliore delle Becky non potevo perdermi una tale, preziosa occasione.  La lettura è stata talmente piacevole e divertente, oltre che educativa, che poco tempo fa, appena uscì l'ultimo capitolo della saga, I love shopping a Natale, ovviamente dietro a del tutto casuali  messaggi subliminali, il mio fidanzato me ne regalò una copia.

Inutile dire che qualche sera dopo, in una notte, divorai le 329 pagine. Il tempo passò così velocemente che non me resi conto, tra risate lacrimose e crampi per le situazioni così ridicolmente reali e suggestive. All'alba mi addormentai e mi svegliai poco più tardi perché stavo ancora ridendo come una pazza a causa di una scena che mi era riproposta in sogno. Il brutto era che non riuscivo a smettere e continuavo a darmi della stupida. Peccato, avevo finito il romanzo, ma avrei voluto continuasse ancora, tanto era divertente.

Oddio. Quanto mi mancava lo shopping. E Londra. E tutto quanto.

Per Rebecca Becky Brandon nata Bloomwood lo shopping è uno  stile di vita. Da sempre attenta seguace della moda e dei negozi più trendy e curiosi di Londra e del mondo, da un po' di tempo ha scoperto il piacere dello shopping on line. Che soddisfazione fare i propri acquisti in rete, comodamente seduti in poltrona davanti ad una tazza di te fumante. E poi quante offerte interessanti ed imperdibili: se acquisti 3500 samurai da giardino in resina ecologica di palma della Nuova Guinea, avrai un coloratissimo e brillante tovagliolo natalizio di carta riciclata in omaggio. Assolutamente delle vantaggiose occasioni! E proprio ora, in vista del Natale. 

Siate sinceri chi di voi, me compresa, non ha mai provato l'inebriante soddisfazione di fare shopping on line, contando i giorni che ci separano dall'arrivo del corriere. A Natale poi, i vari siti dedicati allo shopping, sono un tripudio di colori, dolciumi, oggetti inutili ma inspiegabilmente bramati... e l'emozione di fare gli acquisti a tempo, prima che suoni il gong e si rischi di perdere la strepitosa offerta compi 2 e paghi 3! Si, lo shopping virtuale da assuefazione, non se ne può fare a meno, anche se continueremo a passare molti pomeriggi nei centri commerciali e per le vie del centro perché, per quanto soddisfacente possa essere la rete, nulla lo sarà mai quanto le luminarie e gli addobbi delle vie del centro, il profumo delle caldarroste e del vin brulé venduto nelle piazzette addobbate a festa con una immensa pista di pattinaggio su ghiaccio.

Quest'anno invece,  il Natale di Becky sarà diverso dal solito: la sua famiglia si è trasferita in un quartiere trendy di Londra, giocando a fare le persone à la page. Per questo motivo la festa di Natale si farà nella nuova casa di campagna dei Brandon. La ragazza è presa dal panico, senza voce in capitolo si ritroverà presto a dover preparare un sontuoso pranzo natalizio per ospiti che continuano ad autoinvitarsi. Potrà mai farcela a destreggiarsi con tanti ospiti, il tacchino vegano per la sorella, il pudding casalingo e le decorazioni al'ultima moda? 
E i regali? Sino ad oggi l'unica sicurezza era il regalo per la figlia Minnie, la piccola desiderava da tempo un cestino da pic-nic giocattolo e lei si era portata avanti ordinandolo on line. Ma quest'anno doveva assolutamente fare regali personalizzati e fuori dall'ordinario, da lasciare gli ospiti a bocca aperta. La rete, nonostante le sue ricerche, non offriva nulla che facesse al suo caso, perciò meglio riprendere la sana abitudine dello shopping nei negozi di Londra. La testa quasi le girava, tutte quelle luci, le decorazioni natalizie, i profumi che avvolgevano i clienti all'entrata di ogni negozi. Non c'è gara, la rete è comoda, veloce e offre infinite possibilità, ma Londra a Natale, è LO SHOPPING!
Certo che fare shopping in città era anche snervante, correndo da un negozio all'altro alla ricerca del perfetto dono per suo marito Luke. Già, ma quale regalo poteva essere perfetto per lui? 
Il meraviglioso cappotto blu se lo era appena acquistato. Svanita quella possibilità, Luke stesso le aveva proposto la sua colonia preferita. Ma che regalo è la colonia ordinaria e quotidiana? Becky non ci stava, troppo dozzinale, la solita colonia. E allora eccola aggirarsi freneticamente annusando ogni elegante e raffinata, ma soprattutto costosa bottiglietta che le si parasse davanti, alla ricerca della colonia perfetta! Chiedere ed ottenere dei campioncini di prova sembrava l'unica soluzione, vista la varietà di essenze e soprattutto dopo l'irritante commento di un altrettanto irritante e misterioso Signore elegante con la sua sciarpa blu, che le aveva poco educatamente ribadito che se il marito desiderava la solita colonia, non era il caso di cambiare. Ma come si permetteva. Chi era questo sputa-sentenze? Gliela avrebbe fatta vedere lei! (Doveva ammettere, suo malgrado, che quella sciarpa blu lo rendeva veramente distinto ed elegante.)
Avrebbe trovato l'essenza perfetta e Luke sarebbe rimasto estasiato. Aveva i vari campioncini da fargli provare. Ovviamente di nascosto, senza che lui se ne accorgesse. Tutto ok, aveva un piano infallibile, lo avrebbe fatto non appena si fosse addormentato. Era la soluzione perfetta! Ma caspita, quanto tempo impiegava per addormentarsi! E una volta addormentato via allo spruzzo compulsivo per vedere quale sarebbe stata la colonia che più gli si addiceva. Sarebbe filato tutto liscio se... durante lo spruzzo di una pregiata colonia, Becky non avesse rischiato di accecarlo mirando il getto del profumo direttamente nell'occhio del marito, destandolo dal suo sonno.

Posso dirvi che, rivedendo la scena a distanza di settimane, ancora rido senza ritegno e sguaiatamente. 

Scartata l'idea della colonia, presa dallo shopping per le decorazioni della casa, Becky è nel pieno dello sconforto. Idee zero e adesso ci si era messo pure Craig, l'affascinante ex fidanzato del college, tornato improvvisamente nella sua vita. Che mai vorrà? Certo che è veramente carino rispetto ai tempi dell'Università, non ha più quell'aria sfigata. Suona in una band, gira l'Europa ed è così rock! Quello che le serve in questo momento! Essere rock, e tutto andrà meglio.
Per chi conosce Becky sa che la sua ingenuità e la sua frivolezza la mettono spesso in situazioni equivoche e ai limiti dell'assurdo, ma alla fine cadrà sempre in piedi traendone pure dei profitti.

Tutto quello che il Grinch può rubare, non è Natale.

I giorni passano, i preparativi procedono senza una logica precisa, grazie ai click compulsivi che aggiungono e tolgono prodotti dal carrello virtuale, in una sfida col tempo per accaparrarsi l'inutilità del momento ad un prezzo speciale. Come il rarissimo ed introvabile Lama argentato. All'oscuro del nuovo hobbie dello shopping on line della moglie, Luke fa di tutto per cercare di tirarla su di morale e farle ritrovare il vero spirito del Natale. 
Il Natale è una giornata di pace, di condivisione e convivialità, passata con gli affetti più cari e poco importa il cibo, se la decorazione non vuole stare appesa o se il regalo non è perfetto: l'importante è stare insieme.
Becky cerca di convincersi ma, per chi lo shopping lo ha nel sangue, è così difficile resistere alle tentazioni. Poi proprio adesso che l'ex fidanzato rock sembra spassarsela un mondo tra i locali più mondani d'Europa e la vorrebbe al suo fianco. Proprio ora che sembra avere trovato il regalo perfetto per Luke: un baule da viaggio in vera pelle, fatto a mano e soprattutto personalizzato con le iniziali L.B. in bella vista. Suo marito impazzirà dalla gioia e ne sarà estasiato. Solo che... il baule non è in vendita, appartiene al prestigioso e antichissimo Club del Biliardo ed è il premio della lotteria di Natale. Lotteria alla quale possono partecipare solo gli uomini appartenenti al club. Tutto sembra rivoltarsi contro di lei e il suo Natale perfetto. Il regalo perfetto per Luke non si può acquistare nemmeno on line, non può partecipare alla lotteria di Natale del Club del Biliardo perché dè una donna (ma è ancora tutto da dimostrare), sua sorella sta per divorziare, la madre ha litigato con la sua migliore amica, il suo ex  vuole coinvolgere lei e Luke in qualche stravagante gioco sessuale... 
È troppo anche per lei... 
Improvvisamente il tacchino vegano per Jess, ordinato  in anticipo, non è più disponibile e Minnie non desidera più il cestino da pic-nic, per non parlare poi del vestito favoloso preso con uno sconto esagerato ma di due taglie più piccolo. È vero era un po' ingrassata e si era promessa di dimagrire ma, a Natale, come si fa? E come ciliegina su una torta imperfetta, sembra che amici e parenti stiano complottando contro di lei per rovinarle il Natale, nonostante il suo impegno per riportare la pace e l'armonia. 
È Natale, non c'è più tempo, cosa si inventerà questa volta il  ciclone Becky Bloomwood per avere la sua giornata perfetta?

Le premesse per una giornata all'insegna di grasse risate ci sono tutte, così come gli spunti per riflettere sulla vera essenza della festa più bella dell'anno e il valore dell'amicizia. La Kinsella ha messo a segno un altro mouche  nel suo ricco bersaglio letterario. 
Se avete amato gli altri capitoli della serie, non potrete non amare anche questa piccola chicca che è I love shopping a Natale. Ma i motivi per leggerlo, oltre al divertimento ed all' inebriante freschezza della storia è
che  sicuramente non sarà il capitolo finale delle tragicomiche vicende di Becky Brandon nata Bloomwood. Il finale, aperto a nuovi spunti di shopping sfrenato, riserva una tenerissima sorpresa, da riempire di acquisti... Senza contare che potrebbe essere un bellissimo regalo da scartare sotto l'albero per chi ama il genere.
Augurandovi buona lettura, vado a fare il mio personalissimo shopping natalizio. 
Tania C.



martedì 19 febbraio 2019

Recensione di BIANCO LETALE di Robert Galbraith








BIANCO LETALE

Ed. Salani 
Pubblicazione 2019
Pag. 784
Euro 24,00 
Copertina rigida, rilegato
Ebook disponibile


CONOSCIAMO L'AUTORE

foto dal web

Credo che, ad oggi, la vera identità di Robert Galbraith sia ben nota a tutti, o per lo meno a tutti i Potterhead. Robert Galbraith altri non è che lo pseudonimo con cui Zia J.Ro, ovvero J.K. Rowling firma i suoi thriller. Il genere crime è sempre stato la sua passione di lettrice, tanto da spingerla a scrivere dei gialli classici ma consolidati nell'ambientazione. La scelta dello pseudonimo nasce dopo la notorietà raggiunta dalla saga Harry Potter. La Rowling desiderava che i suoi romanzi sotto pseudonimo venissero giudicati,apprezzati e inseriti nel mondo del thriller per lo stile e la capacità dell'autore, Robert Galbraith, e non per la sua fama di ''mamma'' del famoso maghetto. 
Inutile dire che il pubblico restò affascinato dalla nuova saga di Cormoran Strike, portando quindi Galbraith al successo e in vetta alle classifiche nazionali ed internazionali. 
I primi tre romanzi della saga Strike sono stati adattati ad una miniserie televisiva della Brontë Film and Television.
Nonostante la vera identità di Galbraith sia ormai nota a tutti, la Rowling continua a scrivere usando lo pseudonimo per tenere distinte le sue opere in giallo dalle altre, di modo che il pubblico sia cosciente di cosa aspettarsi dalla saga di Cormoran Strike.

I titoli della saga completa:

Il richiamo del cuculo 
Il baco da seta
Le vie del male
Bianco letale

TRAMA

"Ho visto uccidere un bambino"

Scosso da una forte agitazione, il giovane Billy, irrompe nell'agenzia investigativa di Strike per denunciare un brutto crimine al quale crede di aver assistito da bambino. Nonostante gli evidenti problemi psichiatrici di Billy, Cormoran Strike rimane turbato dal racconto scarno, privo di particolari che il ragazzo fatica a ricordare, anche se nel suo animo sa che Billy non mente. Ma subito prima di riuscire ad approfondire il racconto con un accurato interrogatorio Billy, in preda alla paura, fugge. 
Per Strike è tempo di agire. Insieme alla sua ex assistente, ora socia, la bionda Robin Ellacot, comincia a seguire una tortuosa pista che si snoda dai sobborghi di una fumosa Londra, nelle stanze segrete del Parlamento, tra i preparativi delle prossime olimpiadi, sino ad una  incantevole ma inquietante tenuta di campagna.
Se le trame dell'indagine si fanno intricate e tediose, la vita  di Strike è tutt'altro che una strada in discesa. Dopo aver raggiunto la fama e notorietà con un'indagine andata a buon fine, il suo lavoro da investigatore comincia a risentirne in quanto, proprio la fama, è d'intralcio all'azione nell'ombra come una volta, prima della notorietà. A risentirne è anche il suo rapporto con Robin. 
Senza ombra di dubbio la donna, grazie alle sue qualità di investigatrice, è indispensabile per l'agenzia, ma la loro relazione personale sta vivendo sull'orlo di un precipizio di sottointesi  e pensieri mai detti... 
La coppia Cormoran Strike e Robin Ellacot, ancora una volta insieme per un'altra delicata indagine nel nuovo epico thriller mozzafiato  di Robert Galbraith. 


IMPRESSIONI

Ringrazio infinitamente #adrianosalanieditore e @matteocolumbo dell'Ufficio Stampa Salani per la copia omaggio di Bianco Letale, arrivatami, quasi a sorpresa il giorno di San Valentino.
Per una Potterhead come me, è stato un regalo speciale, avendo gia letto anche gli altri volumi della saga Strike e stimando la cara Zia J.Ro.
Il prezioso volume, con la sua suggestiva sovracopertina che mi ricorda il colore dell'involucro delle mie caramelle preferite, i toffee liquirizia e menta, aspettava solo di essere aperto e letto. Così, inforcati gli occhiali e appollaiata sulla mia poltrona, cominciai questa nuova avventura. 
Quasi 800 pagine, ma chi ama e segue zia Ro sa quanto siano scorrevoli e avvincenti anche se la trama intricata richiede attenzione. E' facile perdersi e confondersi nell'intricato labirinto di intrecci tra personaggi e luoghi suggestivi.

<<E' tale il desiderio universale di fama che coloro che la conquistano per caso o controvoglia non riceveranno alcuna pietà>>

Dopo aver brillantemente risolto il caso ''Squartatore'', seppur usciti un po'malconci, Strike e Robin, sono pronti a proseguire le loro vite. Robin convola a nozze con l'ambiguo e subdolo fidanzato Matthew.
Durante il matrimonio di Robin, Strike la raggiunge per chiederle di tornare a lavorare di nuovo con lui all'Agenzia, dopo il brusco licenziamento, volto a proteggere la donna dai pericoli in cui si caccia a causa della sua impulsività. La donna accetta l'offerta  e accetta pure di sposare Matthew, nonostante i suoi sentimenti, da sempre repressi, per Strike. 
La sfarzosa festa di matrimonio non serve però a mitigare il turbinio di pensieri di Robin, eccitata per aver riavuto il lavoro e pronta a mettere fine al matrimonio subito dopo il viaggio di nozze, per poter finalmente essere libera di esternare ciò che prova all'affascinante Cormoran e dedicarsi completamente alla carriera. Ma ancora una volta è la vita a  decidere per loro, non è quello il momento, non lo è mai, nonostante il matrimonio galleggi tra una crisi e l'altra.
Mentre Robin è felice per aver ripreso il suo lavoro, il matrimonio, basato comunque su fatti taciuti e sentimenti soffocati, comincia a risentirne anche  a causa degli orari improbabili dettati dai casi da seguire, adesso anche sotto copertura. Ad aggiungere carico all'equilibrio precario di Robin, ecco la nuova relazione di Strike che sembra allontanare emotivamente i due investigatori. La situazione diventa più complicata quando Strike, seguendo il suo istinto, decide aprire le indagini sul caso di Billy, un ragazzo piuttosto malconcio che un giorno si presenta nella sua agenzia sostenendo di essere stato testimone di un omicidio durante l'infanzia.

<<Come ti chiami?>> domandò Strike sedendosi dall'altra parte della scrivania.
<<Billy>> rispose l'uomo portando la mano dal naso al petto per tre volte di fila. Alla terza si afferrò la mano con l'altra e la tenne stretta.
<<E hai visto un bambino che veniva strangolato, Billy?>> disse Strike senza scomporsi. <<Dimmi di questo bambino>>...
<<Lui l'ha strangolato, sopra al cavallo>> ...

Gli indizi sono pochi e confusi, Billy ha paura ed è fuggito, ma Strike non demorde, sa che in quel racconto si nasconde una terribile verità. E, con l'aiuto di Robin, la porterà  in luce.
Attraverso i vicoli uggiosi di Londra, frugando tra i più torbidi segreti nascosti tra le mura del Parlamento, seguendo  piste che non porteranno a nulla, coinvolti in nuovi intricati casi delle imminenti olimpiadi che stanno accendendo gli animi della città  e sembrano non essere collegati tra loro, Robin e Cormoran, pagina dopo pagina, conquisteranno il lettore, anche chi si approccia per la prima volta alle vicende della scombinata coppia di investigatori. Unica pecca per chi, come me, sperava finalmente in un risvolto  rosa del legame tra Robin e Cormoran. Anche questa volta dovremo attendere un nuovo capitolo, e la cosa comunque non è disdicevole, anzi aumenta la curiosità e il piacere dell'attesa .
Lo stile inconfondibile dell'autrice, magico e incantatore, soddisfa la mente e  l'occhio del lettore, plasmando sapientemente i profili psicofisici dei suoi personaggi e dei luoghi in cui prendono vita, tanto da percepirne la fisicità, gli odori, i rumori o il clima come se fossero reali.
Chi conosce Rowling/Galbraith sa quanto possano essere dense, intricate ed a volte quasi apparentemente prive di una logica le sue storie. 
Una bella squadra di personaggi, quasi buttati qua e la a caso, che solo alla fine, dopo mille colpi di scena e vicoli ciechi, si incastreranno al giusto posto nella storia ribaltando situazioni che sembravano senza via d'uscita.
Come in tutti i suoi romanzi, tenendo alto il ritmo incalzante della narrazione, la verità viene allo scoperto alla fine, dopo aver dissipato l'intricata matassa delle vicende, avvolta però in un alone di malizia che lascia sottintendere anche all'occhio meno allenato ... 
Tipico della maestria di ribaltare le situazioni che zia J.Ro applica in ogni suo romanzo.
Ancora una volta la Rowling ha fatto centro, a dispetto delle quasi 800 pagine, il romanzo vola veloce sotto gli curiosi e indagatori del lettore, smanioso di arrivare alla fine per unire, finalmente tutti i puntini di un disegno grande e intricato che ha dato non pochi grattacapi alla nostra coppia.  
Per chi si avvicinasse a Robert Galbraith per la prima volta, il mio consiglio è iniziare da Il richiamo del cuculo e proseguire in ordine cronologico. Non è strettamente necessario, ma da un buon aiuto a capire le ordite trame tessute nella stesura di tutti gli altri romanzi della saga.  Lo stile Rowling, all'occhio attento e allenato è inconfondibile, il suo marchio magico è impresso a fuoco, come un Horcrux in ogni pagina, ma non aspettatevi di veder uscire da un nebbioso vicolo londinese Harry Potter con la bacchetta tesa al grido di "Expecto patronum", sarebbe fuori luogo, anche per uno scombinato investigatore come Cormoran Strike. 
Perchè il carismatico e affascinante Cormoran Strike, vicino alla cinquantina, ex militare dell'esercito, fisico da pugile e con un arto artificiale, un po' in sovrappeso e spesso scarmigliato,  va oltre ogni aspettativa di ogni lettore di crime ...

Eccoci arrivati alla fine, all'abbinamento del romanzo ad una pietanza. Questa volta, a dispetto di una trama complicata, mi viene naturale accostare queste pagine ad una mai scontata, succulenta bistecca di manzo alla griglia. Alta, cottura media con una leggera marinatura agro/piccante al sale nero che rimanda alla chimica tra Strike e Robin, il tutto accompagnato da una pinta, come Strike insegna ...

Buona lettura Tania C.





mercoledì 30 gennaio 2019

Recensione di 13 ANNI DOPO DI KERRY WILKINSON



TREDICI ANNI DOPO

Kerry Wilkinson
Ed. Newton Compton pag.331
Copertina rigida
Euro 9.90
Ebook disponibile

CONOSCIAMO L’AUTORE

Kerry Wilkinson è uno scrittore di thriller, bestseller dall’Inghilterra a Singapore con un milione di copie vendute in tutto il mondo. Originario di Somerset, passò la maggior parte della sua vita nel nord Inghilterra. Ogni tanto può capitare di essere a corto di idee, in quel caso inforca la sua bici per lunghe passeggiate ispiratrici o, indossato il grembiule, sforna dolci.     
13 anni dopo è il primo romanzo pubblicato in Italia da Newton Compton. 
Per chi volesse approfondire la conoscenza dello scrittore puo’ visitare il suo sito al seguente link http://kerrywilkinson.com/


TRAMA

’ Vorrei rivelarle il mio nome, ma le parole non riescono ad uscirmi di bocca – e comunque non ne ho bisogno ’’

Olivia Adams è una bambina di sei anni quando, dal giardino di casa dove sta giocando, in una tranquilla cittadina della periferia londinese, scompare nel nulla senza lasciare traccia, se non qualche confusa e ambigua testimonianza.
Tredici anni dopo la tragica scomparsa della piccola, una ragazza fa la sua comparsa in città asserendo di essere proprio Olivia Adams, la bambina scomparsa.
Si presenta nel bar dove lavora la madre Sarah, la  quale non ha nemmeno un momento di esitazione nel riconoscere la figlia che non ha mai smesso di cercare. La donna lascia trasparire solo in parte la felicità riguardo al ritorno della figlia,  mantenendo però il  distaccamento di chi, ormai, deve iniziare a rassegnarsi agli eventi della vita e la freddezza di chi non vuole confrontarsi con gli scheletri sepolti in un armadio appartenente al passato.

“I nostri sguardi si incrociano per un attimo: scorgo la sua anima, e capisco che, più di ogni altra cosa, io sono la figlia di mia madre”

Olivia racconta la sua storia alla madre. La storia di un rapimento, celata negli archivi della sua memoria di bambina e che solo da poco è riaffiorata insieme ad altri ricordi del passato.
A prima vista la storia raccontata da Olivia sembra plausibile, se non fosse per alcuni punti oscuri: dove ha vissuto sino ad allora la ragazza, in quale modo? Cosa è realmente accaduto in quel giardino nella canicola del pomeriggio della scomparsa? Cosa nascondono il buco temporale di due anni e alcuni ‘’vuoti’’ della vita di Olivia?
Cercando di far luce sull’alone di mistero che circonda la ragazza che sostiene di essere la bambina scomparsa 13 anni prima, qualcuno non è contento del suo ritorno perché questo significa portare alla luce segreti rimasti sepolti per troppi anni …


IMPRESSIONI

Il mio fidanzato è un lettore vorace, ma abbiamo gusti differenti. Mi passò 13 anni dopo convinto che mi sarebbe piaciuto, in quanto il romanzo si presentava fuori dai canoni del classico thriller ricco di suspense: non sbagliava, anche se non è il genere che preferisco.
Sin dalle prime pagine, narrate dalla voce di Olivia, mi sono ritrovata coinvolta nella sua accattivante e misteriosa storia.
Pagina dopo pagina, con un linguaggio semplice ma intrigante, capace di incuriosire chi legge, prendeva forma la storia della bambina scomparsa, compianta e commemorata dai cittadini in parallelo alla nuova Olivia, la bambina ormai giovane donna con un passato lacunoso su cui fare luce.
Nessun capitolo scontato o prevedibile, conduce il lettore sino alla fine, dove finalmente, vengono svelati i retroscena torbidi di tutto quello che ruota intorno alla vita di Olivia. In ogni capitolo nuovi indizi, nuovi retroscena che sconvolgono la storia rimettendo tutto in gioco.
Come ho detto all’inizio, il romanzo si presenta come thriller, anche se, durante lo snodarsi della storia ricca di dettagli e descrizioni, potrebbe sembrare, forse, un romanzo drammatico. La storia  inizia dalla fine, ovvero dal ritorno di Olivia, sottoforma di un racconto quasi a tinte rosa e drammatiche, ma sarà solo negli ultimi capitoli che l’autore svelerà la vera natura thriller. Anche se potrebbe sembrare uno scivolone dello scrittore, il lettore non ne resterà deluso. L’autore poteva forse mettere un po’ di suspense in più, ma probabilmente è stato volutamente scritto in toni soft, in modo da depistare anche il più bravo dei Sherlock Holmes …

Abbinare questo romanzo ad un cibo mi è un po’ difficile, vista la sua natura multiface. Potrei azzardare a dei tacos messicani, delicati al primo assaggio ma esaltano il loro gusto con l’aggiunta di salsa piccante e queso (formaggio) fuso.
Buona lettura Tania C.


Recensione TUTTO NASCE PER FIORIRE di DEMETRA COSTA

  TUTTO NASCE PER FIORIRE Autore: Demetra Costa Editore: IoScrittore Formato: Brossura Pag.: 503 Uscita: Giugno 2025 € 18 formato cartaceo F...