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martedì 30 luglio 2024

Recensione del racconto PROFUMI E AROMI di GINO MARCHITELLI

 




PROFUMI E AROMI

di GINO MARCHITELLI

Secondo classificato al Premio Letterario "Un libro per l'estate"




CONOSCIAMO L'AUTORE

Gino Marchitelli - Foto personale dell'autore -



Gino  Marchitelli ha passato molti dei suoi anni lavorando come tecnico elettronico sulle piattaforme petrolifere.  

Attivista della CGIL e Democrazia Proletaria, è membro del direttivo A.N.P.I. di San Giuliano Milanese e presidente dell'associazione culturale '' Il Picchio ''.

Autore di romanzi noir e progetti sociali molto apprezzati, nel 2020 ha pubblicato Panico a Milano, la terza indagine del professor Palermo.

Con Jaca Book ha pubblicato:

Campi fascisti;

Una vergogna italiana,  saggio vincitore del Premio Mario Luzi.



IMPRESSIONI





Amici della Valigia buon pomeriggio.

Se questa morsa afosa che ci attanaglia vi sta togliendo anche le ultime energie da dedicare alla lettura, ho la soluzione che fa per voi.

Come saprete il 25 luglio scorso ho avuto la possibilità di partecipare alla premiazione del Concorso Letterario "UN LIBRO PER L'ESTATE", nella magica cornice del Circolo Sottufficiali di La Spezia e accuratamente organizzato dalle ragazze dell'Associazione spezzina "UN MONDO A PARTE", che si occupa di teatro e cultura.

Gino Marchitelli, autore finalista e classificatosi al secondo posto nella categoria "racconti inediti", col racconto "PROFUMI E AROMI", visti i numerosi impegni di presentazione dei suoi coinvolgenti romanzi, ha delegato la nostra amica Nelly di ritirare il premio e La Valigia di immortalare il momento della consegna e recensire il racconto. 

È stato un grande onore, per me, lettrice per passione e blogger non professionista, partecipare a questo evento. 

Grazie a Gino, ho avuto la possibilità di leggere il suo racconto, di  conoscere anche  molti interessanti autori e passare una piacevolissima serata sotto le stelle, accompagnata dal frinire delle cicale. 

Come vi ho già accennato, il racconto di Gino si è classificato al secondo posto come miglior racconto inedito, quindi, dal momento che ancora non potete leggerlo, vi racconterò cosa si cela dietro a PROFUMI E AROMI.


 << A Milano non c’era tempo per soffermarsi a gustare le piccole cose della vita quotidiana, qui sì. È un altro mondo, e anche il caffè vuole il suo tempo.» 


Il racconto parla di un viaggio in Sicilia, quasi una vacanza, che Marta si appresta a fare per riabbracciare il padre, da tempo trasferitosi sull'isola per allontanarsi dalla frenesia e dalla pesante cappa grigia di Milano.

È anche l'occasione giusta per recuperare il loro rapporto, raffreddatosi lentamente col passare del tempo.

Per Marta, 29 anni, lavoratrice precaria, è la prima volta sull'isola e si prepara all'atterraggio con gli occhi lucidi di meraviglie: l'azzurro commovente del mare, il bianco accecante della scia lasciata dalle barche, i puntini luccicanti delle case che, come piccoli presepi trapuntano la costa brulla, lo Stretto di Messina con l'imponente faro che accoglie ogni imbarcazione nel suo abbraccio rassicurante.

Tutto è nuovo ai suoi occhi e tutto la trasporta in un mondo pieno di colori, suoni e profumi da scoprire. 

Una nuova terra.

La terra che suo padre ha scelto per ritirarsi e riposarsi da una vita di lavoro su al nord, tra smog, cieli grigi e pesanti che, a lungo andare, mettono di malumore.

Quello che Marta non sa è che Pietro  nasconde un segreto, troppo pesante da sopportare sulle spalle piegate dalla vita. È per quello che, di punto in bianco, decide di mollare tutto e trasferirsi nel sole ardente della Trinacria.

Nonostante la reticenza e gli scontri telefonici, sempre più sporadici, la ragazza finisce per accettare la scelta di quel padre che la ama infinitamente; adesso è li per lui, per passare insieme una splendida vacanza alla scoperta di quella terra aspra ma ricca di vita, folklore e ospitalità.

Tutto ciò che vedono gli occhi di Marta e Pietro viene descritto con un amore radicato e intenso per il sud, quasi come fosse poesia. 

Una dichiarazione d'amore infinito per quelle terre bruciate dal sole e dalla vita dura ma che sanno dare forza e accoglienza a chiunque percorra le loro strade.

Marta, ancor prima di sbarcare in aeroporto, sente sottopelle quell'amore, quel richiamo ipnotico che, probabilmente ha sentito anche Pietro nel momento in cui decise di partire.

In aeroporto, la ragazza, trova un autista inviato dal padre ad accoglierla. 

L'uomo le farà da "traghettatore" verso la villa dove vive Pietro, facendole assaggiare i primi paesaggi, gli aromi di caffè e il vero sapore dei cannoli che risvegliano in lei nuove sensazioni.

L'incontro tra Pietro e Marta è tenero, carico di emozione. Una spugna soffice capace di cancellare in un attimo silenzi, incomprensioni e vecchi, inutili rancori.

Un padre, ancora giovane, che porta sul viso invecchiato troppo presto, tutto il peso di una ragnatela di segreti che non può confessare. 

Non adesso che è tornata da lui.

Nonostante la gioia di aver ritrovato il padre, commosso e felice di questo ricongiungimento, la giovane nota un alone cupo che appesantisce quella figura grintosa e combattiva che era sempre stato Pietro.

Con le rassicurazioni che sembrano placare quel senso di disagio, padre e figlia, partono insieme per un viaggio lungo le città più belle della Sicilia, attraversando paesaggi sempre diversi e assaporando ogni gusto e profumo che incontrano lungo il percorso.

Tazze di caffè dagli aromi intensi, granite dolci e succose, dolcetti a base di ricotta, miele, mandorle...

Tutto il gusto e l'essenza della Sicilia racchiuso in quel viaggio lungo le strade dell'anima.


«E che ci vuoi fare? Le cose cambiano. Non siamo mai del tutto padroni del nostro destino e con il passato non riesci a conviverci se non lo metabolizzi. E io di rimpianti non ne voglio avere. >>


Marta ritrova sé stessa, riuscendo ad accettare definitivamente la scelta del padre, Pietro ritrova la figlia e la pace di un un'anima in lotta già da troppo tempo. 

Non è ancora pronto a confessare, ma sa che Marta, quando sarà il momento, capirà e gli perdonerà di averla voluta vivere ogni minuto, durante la loro vacanza...

Non vi svelo il segreto di Pietro, lo lascio ancora lì, custodito tra le pagine del racconto, nell'attesa che venga pubblicato in qualche raccolta o, perché no, in un romanzo. 

Le potenzialità le ha tutte!

Vi posso assicurare che è una storia che vi strapperà qualche lacrima ma che vi farà viaggiare in luoghi meravigliosi, tra aromi intensi di caffè che racchiudono il calore del sole, in splendide terrazze barocche vista mare, accarezzati dalla brezza marina che profuma di sale e zagare.

Penso che solo chi ha vissuto e ama il sud, col suo mare azzurro, il cielo terso e l'allegria dei suoi abitanti, sia in grado di descrivere con la purezza degli occhi del cuore paesaggi che sono stati d'animo.

Se l'intento di Marchitelli era quello, non solo di commuovere, ma di far viaggiare con la mente il lettore, è perfettamente andato a buon fine.

Questo racconto è un viaggio che il lettore può intraprendere con la propria interpretazione, con le emozioni che suscita man mano che la lettura scorre placida.

Ho letto alcuni gialli di Marchitelli e, abituata all'irriverenza di In viaggio con il morto da Milano alla Puglia, all' efferatezza di Morte nel trullo, mai mi sarei aspettata tanta intensità e dolcezza trovata in Sapori e aromi.

La lettura, essendo un racconto sono poche pagine, è sciolta e veloce, il linguaggio semplice ma d'effetto, qualità che incollano il lettore alle pagine, curioso di saperne sempre di più, di conoscere nuovi luoghi e di vivere nuove emozioni.

Insomma, un secondo posto più che meritato.

Per chi non conoscesse Marchitelli, lo invito a seguirlo, oltre che sui social, soprattutto coi suoi romanzi intriganti e sanguigni.

Vi lascio qui sotto anche il link della mia ultima recensione del suo suo romanzo IN VIAGGIO CON IL MORTO da Milano alla Puglia perfetto per questa lunga e calda estate

https://valigiadeltempo.blogspot.com/2024/06/recensione-in-viaggio-con-il-morto-da.html

Ringrazio ancora Gino per avermi dato l'opportunità di partecipare alla sua premiazione e vi auguro buone letture, soprattutto quelle dei suoi romanzi. 

Tenetelo d'occhio, perché è un vulcano di idee!

Tania C.


Nelly Lorenzini ritira il Premio Letterario "Un libro per l'estate" per il racconto inedito di Gino Marchitelli, classificatosi al secondo posto. - Foto personale -



venerdì 20 settembre 2019

Recensione di COME LA PENSO di Andrea Camilleri Ed. Chiarelettere





COME LA PENSO

Andrea Camilleri
Ed. Chiarelettere 2013
ristampa luglio 2019
Pag.340
Copertina flessibile
Collana: I Tascabili
Genere: Autobiografia
€ 12,00
Ebook disponibile


foto dal web

ANDREA CAMILLERI

Andrea Camilleri, nato nel 1925 a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento, dopo aver esordito nel 1978 con Il corso delle cose, scala la vetta tra gli autori più prolifici e letti con all'attivo decine di romanzi. 
Sua è la paternità dell'amatissimo commissario Montalbano.
Con Chiarelettere ha pubblicato nel 2009 Un inverno italiano, nel 2010 Di testa nostra, entrambi scritti insieme a Saverio Lodato. Nel 2015, sempre per Chiarelettere pubblica Certi momenti.

QUARTA DI COPERTINA

Un'autobiografia in forma di saggi e di racconti. Un continuo susseguirsi di spunti, suggestioni, ricordi e invenzioni che testimoniano tutta la ricchezza del mondo creativo dello scrittore italiano più letto e stimato dai lettori.
Un percorso ricco di personaggi (con una parte dedicata a Montalbano e alla sua Vigàta), incontri, luoghi, piccoli e grandi eventi, storie personali, con incursioni nella letteratura, nella filosofia, nella politica. Che bellezza leggere i ricordi di ragazzo di Camilleri, le "controstorie" della sua Sicilia, e poi immergersi nel racconto dell'Italia di ieri e di oggi, sempre accompagnati dalla sua inesauribile vena critica e ironica. Un ritratto a colori vivacissimi di come siamo e cosa pensiamo, tra cultura, cronaca e storia. Una vera scoperta.


IMPRESSIONI

Questa breve biografia, uscita anni prima della morte del Maestro è un volume delizioso, in veste completamente nuova ed accattivante, con la copertina azzurra come il mare della sua sicilia e un ramo di meravigliosi limoni gialli. Una gioia per gli occhi, sembra quasi di potersi inebriare del fresco profumo del mare e dei solari agrumi. L'ho vista questa copertina, mi chiamava tra mille altri titoli. Sull'autore nessun dubbio: il Maestro Camilleri è sempre una garanzia ed è l'autore italiano che preferisco in assoluto. Mi ha tenuto compagnia per anni, in un periodo della mia vita un po' travagliato, insegnandomi una lingua nuova, facendomi conoscere luoghi magici di una Sicilia da me sempre sognata e poco conosciuta. Ho amato ogni personaggio uscito dalla sua infaticabile fantasia , ma soprattutto ho e continuo ad amare il suo "figlio" più famoso: Montalbano. Ho riso con Catarella, mi sono commossa con la storia di Orlando ed ho pianto per la morte di François. Dovevo leggere questa biografia, soprattutto ora che il Maestro ci ha lasciati, quasi orfani, della sua calma e pacatezza da gigante buono.
Ho chiesto quindi a Chiarelettere di poterne recensire una copia e la dolce Valeria Frigau mi ha subito accontentata inviandomela nel giro di pochi giorni. 
Il volume, in maneggevole formato tascabile, era li, pronto per essere letto. Nel giro di poche ore l'ho divorato... va  bene, in una notte dai, non facciamo i pignoli.
È stato piacevole fare l'alba immersa tra i luoghi e le epoche che hanno segnato la storia italiana. Mentre leggevo, nella mia mente, la voce di Camilleri scandiva le "palore" (parole, Camilleri docet) lentamente, con il suo spiccato accento e la voce rauca dalle millemila sigarette fumate.
Descrizioni minuziose di luoghi e fatti, come fossero accaduti ieri e di un tempo che oramai è storia, uscite dalla fabbrica di pensieri del Maestro. L'infanzia, non certo facile per l'epoca, pochi anni dopo il primo Grande Conflitto, fatta di povertà, polvere e tanto amore per la propria terra. Sentimenti buoni e radicati, tanta voglia di conoscenza, di trasgredire e di fare.

L'aiutante di don Nonò mi vide e cercò d'agguantarmi, io riuscii a sfuggirgli,intervenne il secondo aiutante, poi qualche passante. Insomma, alla fine di questa scena degna della fèria di Pamplona, fui catturato e ridotto quasi alla calvizie.

Il racconto comincia dall'infanzia di Camilleri, molti sono gli spunti esilaranti, tra tutti quello che più mi ha colpito è narrato nel capitolo de Il salone di don Nonò, il barbiere, che vede un Camilleri bambino terrorizzato dalle "sanguette" scappare a gambe levate verso casa, oppure appena adolescente, in fuga dagli aiutanti di don Nonò che volevano fargli lo scalpo. Ho riso per un quarto d'ora, immaginandomi la scena di un Camilleri tredicenne, con folti e lunghi capelli, le "brache" corte e i calzettoni al ginocchio scalciare come un forsennato tentando di scappare dagli aguzzini del barbiere che voleva raparlo, su ordine del padre.
È l'epoca del fascismo, il rigore era, scusate il gioco di parole, di rigore, i tempi non erano facili, ma la scena ha quel fascino tragicomico che solo la penna di Camilleri poteva descrivere così bene.
Ma la biografia non è solo una raccolta di aneddoti più o meno divertenti: il Maestro ci descrive anche il periodo fascista che pur limitando la libertà di apprendere,  non impedì di formarsi una cultura artistica attraverso film e musica americana, il Jazz. Durante il regime fascista le pellicole americane venivano boicottate a favore di quelle italiane, vere  proprie opere celebrative del fascismo. Per Camilleri, spettatore assiduo di quelle nuove ed insolite pellicole, si aprì un mondo nuovo e sconosciuto, diverso dal solito cinema al quale era abituato. I film americani, molto più leggeri, puntavano non più sulla grandiosità delle guerre, fin troppe se ne erano combattute nella realtà, ma sulla vita moderna  e ilare negli Stati Uniti. 

Montalbano: Ma che fai, vuoi babbiare? Decine e decine di arresti ci sono. Algerini, tunisini, curdi, albanesi, senegalesi ...
Io: Perciò te ne vai perché non puoi più fare il tuo mestiere.
Montalbano: Non solo. Il fatto è che io appartengo a quelli che non vedono una minchia dentro la cornice. 
Io: Stai parlando cifrato.


Dai racconti del cinematografi, il Maestro passa ad una dichiarazione d'amore riconducibile al piccolo schermo:  Il Commissario Montalbano. Un accorato botta e risposta tra il commissario e l'autore, una struggente lettera d'amore  e di chiarimenti sul perché il commissario vuole dimettersi, senza "bona paci" del Maestro. Ovviamente il perché non ve lo dico, lo scoprirete solo leggendo. Un pizzico di mistero non guasta, e poi che giallo sarebbe senza un'accurata indagine come solo Montalbano sa portare a termine?
Se Montalbano ha rappresentato uno dei capitoli più importanti della vita del Maestro, non mancano importanti ricordi sull'influenza che Paolo Conte ha esercitato nella sua formazione artistica, racconti sull'amicizia con Leonardo Sciascia, la passione per Pirandello sino a descrivere i suoi cattivi pensieri, dove si  pone spinose questioni su "cosa è un italiano" o "sullo stato di salute della lingua italiana",  senza farsi mancare una profonda riflessione sul credo e religiosità.
Una biografia insolita, ma a 360 gradi, dove Camilleri mette a nudo il suo passato, il presente e il futuro.
L'autore italiano più letto e amato, il più  imitato dai cabarettisti e probabilmente anche il più scomodo e odiato, ma comunque un Uomo che mai dimenticheremo. Ci ha fatto sognare, ridere e commuovere, specialmente tra queste pagine, ed è con una piccola lacrima di commozione che gli dico: "Grazie Maestro".
Chi non conoscesse le opere di Camilleri e leggesse questa mia recensione, che non è una vera e propria recensione ma solo un gesto affettuoso verso un "amico" speciale, penserà che mi sono lasciata prendere troppo la mano. Troppa enfasi, troppo coinvolgimento. Ma Andrea Camilleri è così, lo conosci, prendi confidenza, entri nei suoi pensieri, ti ci perdi e lo ami!
Non aggiungo altro, lascio a voi la possibilità di conoscerlo, di approcciarvi con la sua straordinaria cultura e il suo immenso amore legato alla sua Sicilia.
Grazie di tutto Maestro, salutaci le stelle ...

Buona lettura,
Tania C.






Recensione TUTTO NASCE PER FIORIRE di DEMETRA COSTA

  TUTTO NASCE PER FIORIRE Autore: Demetra Costa Editore: IoScrittore Formato: Brossura Pag.: 503 Uscita: Giugno 2025 € 18 formato cartaceo F...